Biennale d’Arte di Venezia: i padiglioni nazionali presso i Giardini della Biennale

Biennale d'arte 2017 di Venezia - I Giardini della Biennale, presso il padiglione Stati Uniti

In un mondo pieno di conflitti e scossoni, in cui l’umanesimo è seriamente compromesso, l’arte è la parte più preziosa dell’essere umano: questa, la promettente introduzione che la curatrice francese Christine Macel fa alla sua biennale veneziana. Il titolo dell’esposizione è Viva Arte Viva e si traduce in un esplicito invito a approcciare le opere con apertura e entusiasmo. Noi, al solito, abbiamo iniziato la visita partendo dai Giardini della Biennale dove, tra qualche déjà vu e alcune esposizioni leggermente sottotono, abbiamo trovato infinite proposte decisamente interessanti…

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Cinema alpino

Spesso, l’abbinata cinema e montagna ha trasportato lo spettatore dentro dozzinali trame di improbabili e vertiginosi lungometraggi (avete presente Vertical LimitCliffhanger, La Morte Sospesa, EverestSopravvissuti?). Ci sono state, tuttavia, alcune rare produzioni cinematografiche decisamente interessanti che vi invito a visionare anche perché sono tutte made in Europe e tutte ambientate nelle nostre Alpi…

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Femen!

Qualche giorno fa, mi sono imbattuto in una manifestazione delle nostrane Sentinelle in piedi che, immobili, vegliavano. Una veglia stantia, avvolta nel silenzio e caratterizzata dalla fissità degli sguardi dei suoi incupiti protagonisti. Non so perché, ma guardando le Sentinelle, ho subito pensato che, se fossi donna, sarei una convinta attivista Femen…

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The Monday Travel Song: Maria the Poet (1913) by Max Richter

Questo lunedì viaggiamo nello spazio, nel tempo e nella memoria. Oggi è l’otto maggio: settantadue anni fa finiva la Seconda Guerra Mondiale. Per questa ragione, andremo nell’Europa centrale durante l’immediato dopoguerra e seguiremo le rotte dei profughi e degli eserciti in ritiro dai territori liberati. Viaggeremo mesti e sulle note del brano cupo, malinconico e fortemente evocativo intitolato Maria the Poet (1913) del compositore neoclassico tedesco Max Richter.

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Il sacello-ossario del Pasubio

Il sacrario militare (ossario e sacello) del Pasubio

In prossimità del valico alpino del Pian delle Fugazze che segna il confine tra le province di Vicenza e Trento, una torre alta 35 metri ricorda e commemora i molti militari caduti sul monte Pasubio durante la Prima Guerra Mondiale. La torre ha una forma piramidale e può essere vista da tutta la pianura vicentina. Internamente, il percorso aperto al pubblico è particolarmente articolato e il visitatore potrà salire sino alla sua sommità. Visitiamola insieme…

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Heidelberg: la “città ideale”

Ci sono infinite ragioni per sostare a Heidelberg in Germania. La città è vivace, ricca di storia, architettonicamente coerente e connotata da magnifiche architetture barocche e rinascimentali. Il celebre castello, il magnifico portale che dal Ponte Vecchio conduce al centro storico, le università che sono tra le più prestigiose e ambite al mondo e molto, molto altro, fanno di Heidelberg una città da scoprire e, sopratutto, da vivere. Insomma, Goethe ci aveva visto giusto: Heidelberg è la “città ideale”…

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The Monday Travel Song: Gelem, Gelem by Esma Redzepova

Lunedì, si parte! Questa volta andiamo a Skopje, in Macedonia e ci andiamo per ricordare una sua illustre natia. Si tratta di una regina, ma, tra le regine, la più eccentrica. Scomparsa a dicembre del 2016, Esma Redzepova è stata la voce più nota della cultura musicale rom e balcanica e, di queste, è diventata per tutti l’indiscussa regina pubblicando venti album e eseguendo più di 15.000 concerti nel corso della sua lunga carriera artistica. Cosa ascolteremo? Chiaramente, la canzone più bella del mondo…

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