Radebeul, Germania – DDR Museum Zeitreise

In Germania, a pochi chilometri da Dresda, nella località di Radebeul, è possibile visitare due musei. Il primo è interamente dedicato allo scrittore tedesco Karl May, il Karl May Museum, dove gli appassionati della saga dell’indiano d’America Winnetou e del suo amico Old Shutterhand, possono ricordare il loro autore preferito, morto proprio a Radebeul nel 1912. Il secondo è il DDR Museum Zeitreise, un immenso spazio espositivo dedicato alla quotidianità negli anni della DDR. Senza alcuna incertezza abbiamo scelto di visitare il secondo …

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Radebeul, Germania una delle ambientazioni presso il museo DDR Museum Zeitreise (Foto: Dage – Looking For Europe 2012)

Allestito in un palazzo che in epoca socialista era la sede della compagnia energetica e mineraria VEB, il museo offre una completa e didascalica esposizione di ogni possibile manufatto: abiti, arredi, telefoni, confezioni di prodotti alimentari, medicine, saponi, attrezzature per il campeggio, automobili, apparecchi elettrici, giochi, strumenti di lavoro, attrezzature sportive, cassette postali, libri, manifesti, dischi, cartoline, impianti stereo, lampade, frigoriferi, orologi, vestiti, apparecchi medici … in pratica c’è tutto.
Nei quattro piani dedicati, decine di stanze ospitano gli ambienti ricostruiti o semplicemente gli oggetti disposti uno accanto all’altro. All’interno bisogna fare delle scelte, pena doverci tornare il giorno dopo: il museo è una vera  miniera.

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Radebeul, Germania all’interno del museo DDR Museum Zeitreise (Foto: Dage – Looking For Europe 2012)

Il museo, con i suoi 3500 metri quadri di esposizione, fu inaugurato il 1° maggio 2006. L’inventario comprende oltre 40.000 articoli e 140 veicoli della DDR.  Si possono vedere le Trabant prodotte a Zwickau dalla casa automobilistica VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau nella Repubblica Democratica Tedesca, oppure le più lussuore Wartburg prodotte in Turingia e esportate persino negli Stati Uniti. C’è anche una ricca collezione delle motociclette prodotte dalla Simson con sede a Suhl anch’essa in Turingia.

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Radebeul, Germania manifesto esposto presso il DDR Museum Zeitreise (Foto: Dage – Looking For Europe 2012)

Nella sezione dedicata all’elettronica troviamo i televisori, le radio e i personal computer della VEB Kombinat Robotron, azienda con sede principale a Dresda che al tempo della DDR impiegava più di 30.000 persone.  Ci sono le macchine fotografiche come la Paktica della THA, la Beirette dalla Beier, la Certo SL 110 dell’omonima azienda, tutte e tre fabbriche con sede a Dresda. Alcune stanze sono arredate con i mobili della VEB Deutsche Verkstatten Hellerau di Dresda. Nella sezione cibi e vivande ci sono le cole nelle versioni marxiste: la Vita Cola e la Club Cola. Pochissimi sono i prodotti esposti sopravvissuti alla caduta del muro.

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Radebeul, Germania una delle ambientazioni del DDR Museum Zeitreise (Foto: Dage – Looking For Europe 2012)

Il museo è come un arca carica di quanto la DDR con fierezza e sotto la rigida supervisione del regime produceva o importava dagli altri paesi sovietici.
Impossibile a tal proposito non citare il film Goodbye Lenin dove vengono raccontate le peripezie di un giovane dell’ex DDR che cerca di non disorientare la madre, malata e convinta che la Germania comunista esista ancora, facendole trovare i prodotti che per anni era abituata ad acquistare. Piccola curiosità, i famigerati sottaceti dello Spreewald che il protagonista del film ricerca con particolare impegno, sono chiaramente esposti nella sezione alimenti e bevande. Ecco, forse Goodbye Lenin è la citazione cinematografica più adatta per raccontare il significato di questo museo, come Le Vite degli Altri o La Scelta di Barbara  lo sono per i due musei di Berlino e Lipsia.

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Il motore di una Trabant, presso i DDR Museum Zetreise di Radebeul (Foto: CC, autore: Denis De Mesmaeker)

Ostalgia, ossia nostalgia per i bei tempi della DDR?  oppure semplicemente l’idea di riproporre il quarantennio attraverso una diversa prospettiva? Prospettiva che non rinuncia all’ironia e al dovuto omaggio all’inevitabile legame che si crea tra uomini e oggetti dopo anni di assidua frequentazione. Forse entrambe, oppure, l’idea che lo spionaggio e il controspionaggio, gli interrogatori della Stasi, le tecniche di persuasione e i tentativi di fuga, non sono sufficienti a raccontare un’epoca, ormai, passata.
Il DDR Museum Zeitreise, infatti, si distingue dai due più noti musei di Lipsia e Berlino, il Museum im Stasi Bunker e il DDR Museum, per non esporre alcuna memoria della rigida oppressione politica attuata dal regime dello stato socialista. Qui conta solo la quotidianità vista con un approccio ironico che incuriosisce e fa sorridere.

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Radebeul, DDR Museum Zeitrise, l’imagine simbolo del museo (Foto: CC; autore: Dage – Looking For Europe 2012)

Mappa


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