10 luoghi che prima o poi visiteremo

Tempo fa, abbiamo iniziato a segnare su un tacquino i luoghi che reputiamo più interessanti tra quelli ancora non visitati. Facendo un’accurata selezione, perché sono veramente tanti, ecco le mete più ambite.

1.Università Ludwig Maximilian – Monaco, Germania

Che cos’è? la storica sede dell’Università di Monaco

Dove si trova? A Monaco di Baviera, in Germania

Perché vogliamo visitarla? Nell’ingresso di questa università, Sophie Sholl e suo fratello Hans, lanciarono l’ultimo volantino della Rosa Bianca

Il 18 febbraio 1943 i due fratelli Scholl  vengono arrestati all’uscita dell’Università Ludwig Maximilian. Sono colpevoli di aver diffuso un volantino di protesta contro il regime nazionalsocialista. Sono entrambi membri della Rosa Bianca. Due giorni dopo, il 22 febbraio vengono giustiziati tramite decapitazione. Sophie aveva 22 anni, Hans 25. L’ingresso dell’università è il luogo simbolo della loro vicenda, qui si trova un busto di Sophie e, all’esterno, ci sono delle targhe disposte nella pavimentazione con la riproduzione dei voltantini della Rosa Bianca. La piazza frontestante è stata a loro titolata e oggi è la Geschwister-Scholl-Platz, piazza Fratelli Scholl. Questo è decisamente un luogo dove vogliamo andare, il luogo ideale per rendere omaggio ai due giovani martiri.

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2.Seebad Prora – Rugen, Germania

Che cos’è? Un caseggiato dalle proporzioni iperboliche

Dove si trova? In Germania, nell’isola di Rügen, nel Mar Baltico

Perché vogliamo visitarla? Ci appare come un’evidente testimonianza di un passato che si ostina a voler fare i conti con il presente

Cinque chilometri di caseggiato corrono lungo la costa nella località di Seebad Prora, nell’isola di Rügen. Si tratta di un edificio enorme che richiederebbe più di un’ora per camminare da un capo all’altro. Diviso in otto sezioni, il caseggiato ha un’architettura rigorosa, monotona, senza alcun elemento decorativo. La sua capienza è di 20.000 persone. È la realizzazione del progetto di Adolf Hitler che fece ralizzare nel 1937. Questa enorme costruzione nasceva per offrire ai lavoratori tedeschi un luogo di svago nella località balneare tedesca. La gestione di questi locali sarebbe stata affidata all’organizzazione Kraft durch Freude, in italiano Forza attraverso la Gioia. Si trattava di un organismo di partito con l’obiettivo di offrire occasioni di svago ai lavoratori della Germania nazificata. Due anni dopo, nel 1939, la costruzione fu consegnata, ma la guerra che iniziò proprio a settembre di quell’anno, non ne consentì l’utilizzo previsto. Ancora oggi non è stato possibile pensare a una sua riqualificazione, salvo alcuni interventi su piccole porzioni di questa colossale colonia marina.

3.In Flanders Field Museum – Ypres, Belgio

Che cos’è? Un museo relativo alle devastazioni che la prima guerra mondiale ha portato a Ypres e nei territori circostanti

Dove si trova? A Ypres (Ieper), nelle Fiandre in Belgio

Perché vogliamo visitarlo? È un museo di nuova concezione che non solo racconta, ma coinvolge e emoziona: pensiamo che la storia, per essere compresa, deve essere in qualche modo “partecipata”

Questo museo sorge a Ypres, una località che fu rasa al suolo durante i cinque anni di combattimenti nel fronte occidentale al tempo della prima guerra mondiale. Il museo è stato completamente rinnovato nel 2014 in occasione del centenario dell’inizio della Grande Guerra. Il visitatore non solo viene informato, ma coinvolto in un percorso accuratamente progettato per stimolare la partecipazione emotiva. Il museo sorge in un’area chiave per le sorti del conflitto che fu scenario di sanguinose battaglie. L’arma chimica più temuta durante la guerra, l’iprite, prese il nome proprio dalla località di Ypres dove fu più volte utilizzata.

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4.Kiev, Leopoli, Odessa – Ucraina

Che cos’è? Tre città e più in generale uno stato, l’Ucraina

Dove si trova? A est

Perché vogliamo visitarlo? Per scoprire di più su un paese poco conosciuto e che ci sembra, invece, molto interessante

Solo a pronunciare tutti e tre insieme i nomi delle città di Kiev, Leopoli e Odessa ci emozioniamo. E’ un viaggio che vogliamo fare, non prima o poi, ma appena possibile. Conosciamo la drammatica storia di questo paese, abbiamo letto molto su quanto il novecento abbia straziato il popolo ucraino portando in questa nazione la guerra, gli stermini etnici, razziali e di classe, la Grande Fame, le deportazioni e poi Chernobyl e ancora, oggi, la guerra. Poco, invece, conosciamo della bellezza di questo paese, dei suoi paesaggi, delle città e delle persone. Ecco, a questo vorremmo dedicarci.

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5.Berchtesgaden – Germania

Che cos’è? Una località montana, forse la più conosciuta al mondo

Dove si trova? In Germania, a ridosso del confine con l’Italia, ma raggiungibile solo da Monaco o Salisburgo

Perché vogliamo visitarlo? Per conoscere di più sul suo famigerato ospite

Berchtesgaden, ha inevitabilmente a che fare con Hitler. Qui Adolf trovava la quiete, il conforto e un sicuro riparo. Nella sua residenza montana invitava i sui amici migliori e incontrava in privato l’amante Eva Braun; lei, che, per noia, iniziò a filmare con la sua Rolleiflex, le persone, i monti, i bambini, gli animali da cortile, il pastore tedesco Blondi e il suo padrone Hitler. Proprio grazie ai suoi filmini amatoriali, la terrazza del Berghof, così si chiamava la residenza del dittatore, è diventata uno dei luoghi più conosciuti e, forse, meno visitati al mondo. Queste immagini hanno ispirato molti scrittori e registi e tra questi il regista russo Sokurov che a Berchtesgaden ambientò il suo magnifico Moloch.
Un luogo che certamente merita una visita, anche perché, per non confondere il visitatore, è stato realizzato un centro documentazione molto accurato sul nazional-socialismo. Berchtesgaden offre anche meravigliosi paesaggi montani, forse i più rinomati di tutta la Germania e secondo alcuni, di tutto l’arco alpino.

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6.Bulgaria

Che cos’è? Uno stato poco frequentato

Dove si trova? A sud, nella regione balcanica

Perché vogliamo visitarlo? Gli strati balcanici sono sempre ricchi di storie

Ci piacerebbe visitare il Monumento di Buzludzha, posto sulla cima dell’omonimo monte. Si tratta di un’architettura sovietica che ha le fattezze di un’astronave. Un monumento insignificante, ma anche straordinariamente astruso. Poi, nella capitale vorremmo visitare la cattedrale ortodossa di Alexandr Nevskij con le sue meravigliose cupole dorate. Sempre nella capitale, vorremmo scoprire come convivono le tre religioni: cristianesimo, ebraismo e islam, qui dove l’Oriente inizia a confondersi con l’Occidente e, sopratutto, dove, durante la seconda guerra mondiale, si riuscì nell’impresa di mettere in salvo dalle grinfie di Hitler l’intera comunità ebraica. Vorremmo conoscere la storia di questo paese visitando il Natsionalen Istoricheski Muzey, il Museo Nazionale di Storia. Poi, ancora, vorremmo assaggiare la cucina bulgara che si annuncia come molto gustosa. Infine, finalmente, attraversare da sud i Monti Balcani.

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7.Danzica – Polonia

Che cos’è? Una città portuale polacca

Dove si trova? Nella parte meridionale del Mar Baltico, sulla confluenza del fiume Motława con la Vistola

Perché vogliamo visitarlo? Per la sua storia e per i numerosi interventi di rigenerazione realizzati in questi ultimi anni

Danzica sembra molto interessante. L’architettura e la storia di questa città sono sicuramente un’ottima ragione per andarci. La storia in particolare. Danzica è stata parte del regno di Prussia, poi è stata annessa all’Impero Tedesco. Dopo la prima guerra mondiale diventa la Città Libera di Danzica, amministrata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Nel 1939 viene occupata dai nazisti e nel 1945 liberata dall’armata rossa. Quindi diventa parte della Repubblica Popolare Polacca. Nel 1989, con la fine dell’Unione Sovietica, finalmente, Danzica è una città semplicemente polacca. Qui nacque il libero sindacato di Solidarność e qui iniziò il lungo cammino per la liberazione dal regime comunista. Vorremmo visitare quanto relativo a questi fatti, i molti monumenti, i luoghi simbolo e il Museum 1939, un museo interamente dedicato alla seconda guerra mondiale.

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8.Vienna – Casa di Sigmund Freud

Che cos’è? una casa con studio annesso

Dove si trova? A Vienna in via Berggasse al numero 19

Perché vogliamo visitarla? Sigmund Freud ci sta particolarmente simpatico

La recente uscita del libro Berggasse, 19. Lo studio e la casa di Sigmund Freud. Vienna 1938, ha riacceso la nostra attenzione sulla capitale austriaca. Capitale che più volte abbiamo visitato, ma sempre lasciando qualche luogo inesplorato. Questa volta vorremmo andare in via Berggasse, al numero 19 e visitare la casa che Sigmund Freud abitò per quasi mezzo secolo, dal 1891 al 1938. Fino al 1938 perchè con l’annessione dell’Austria al Terzo Reich, lo studioso, aveva ben capito quali sarebbero state le conseguenze per se e per la sua famiglia. Freud era ebreo. Poichè si trattò di una fuga, molti oggetti, tacquini e libri e chiaramente gli arredi, rimasero li, esattamente come Sigmund li aveva disposti. Questo rende il luogo particolarmente significativo per conoscere meglio il simpatico padre della psicoanalisi.

Il 15 marzo 1938 alcuni uomini del reparto di assalto del partito nazionalsocialista tedesco fanno irruzione in casa Freud, accontentandosi poi di una somma di denaro. Pochi giorni dopo, il 22 marzo, la gestapo ferma la figlia Anna ed è allora che Freud decide di lasciare Vienna e partire per Londra … il 4 giugno 1938, pagata la Reichsfluchtsteuer (tassa per lasciare il paese imposta agli ebrei) e la Juva (tassa sul patrimonio ebraico), con la sua famiglia sale mestamente sull’espresso per Ostenda per andare ad abitare a Londra,

Dalla biografia di Freud di G. Séry

9.Norimberga, Germania – Sessant’anni dopo

Che cos’è? una città

Dove si trova? in Germania, in Baviera

Perché vogliamo visitarla? una celebre adunata e un ancor più celebre processo

Norimberga è stata ricostruita pietra su pietra. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti alleati, hanno raso al suolo l’intera città, o quasi. Tra i pochi edifici a restare in piedi c’era proprio il tribunale dove il 20 novembre 1945 iniziarono i lavori del processo più noto della storia, quello di Norimberga. Oggi, è possibile entrare nel Palazzo di Giustizia di Norimberga e visitare un ben documentato museo dedicato al processo dei processi. Il museo si chiama Memorium Nuemberger Prozesse. Leggo che questa visita attira sempre più turisti che commentano la loro visita con molta soddisfazione. C’è, poi, un altro museo che abbiamo sempre trascurato durante in nostri passaggi nella città tedesca, ma che alla prossima occasione vorremmo visitare, è il Dokumentationszentrum Reichsparteitagsgelaende, uno spazio espositivo molto accurato che attraverso fotografie, mappe, documenti, video, oggetti e installazioni sonore, ricostruisce la storia del nazismo. Questo spazio si trova all’interno del palazzo dei congressi inserito nel complesso del Reichsparteitagsgelaende, luogo dedicato alle immense adunate naziste. Proprio qui si tenne la più celebre manifestazione del partito nazionalsocialista, quella del 1934 che la regista Leni Riefenstahl immortalò nel documentario Il Trionfo della Volontà. Decisamente due luoghi da visitare.

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10.Museo Buchheim della Fantasia – Germania

Che cos’è? Il museo della fantasia

Dove si trova? In Baviera, a sud di Monaco, nella località di Bernried sulle sponde del lago di Starnberg

Perché vogliamo visitarlo? Espone in modo originale molti capolavori dell’Espressionismo

Ancora la Germania? decisamente si e questa volta per visitare un museo che si annuncia come molto particolare. Si tratta del Museo Buchheim situato a nord di Bernried, in un meraviglioso parco, sulle sponde del lago di Starnberg. Il museo è facilmente raggiungibile da Monaco. Qui si può vedere la straordinaria Collezione Buchheim che comprende numerosi dipinti, acquarelli, disegni e stampe grafiche degli Espressionisti. Kirchner, Heckel, Schmidt-Rottluff, Pechstein, Nolde, Mueller, Jawlensky, Max Beckmann, Otto Dix, Grosz  e Christian Rohlfs sono solo alcuni degli artisti più noti esposti. Si può conoscere anche la figura di Buchheim, non solo collezionista d’arte, ma anche lui stesso pittore oltre che scrittore e gallerista. Il museo non solo espone, ma anche ambienta le opere con una ricca collezzione di oggetti che hanno ispirato gli artisti rappresentati. L’architettura sembra molto interessante e originale, degna del nome di questo museo: Museo della Fantasia.

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