12.08 A Est di Bucarest – Film, Romania

Il 22 dicembre 1989, alle ore 12.08 il dittatore romeno Ceauşescu fugge dalla capitale. In quel giorno, a Bucarest, come nelle altre grandi città della Romania era esplosa una rivoluzione popolare che pose fine a un governo autoritario e brutale. Ma cosa accadde nella lontana provincia? Il lungometraggio 12.08 A Est di Bucarest è il tragicomico tentativo di rispondere a questa domanda.

Il mio è un film sulla marginalità, su quello che è accaduto nella periferia del mio paese il giorno in cui tutto è cambiato

Il regista Corneliu Porumboiu

Cosa facevano gli abitanti di una modesta cittadina romena situata nel profondo est del paese durante i giorni della rivoluzione popolare del dicembre 1989? C’è stata anche li una rivoluzione? chi vi ha partecipato e con che ruolo? Questi gli interrogativi che un’emittente locale decide di affrontare in occasione dell’anniversario, 16 anni dopo, della caduta del regime di Nicolae Ceauşescu. Per questa ragione, tra varie defezioni e problemi dell’ultima ora, nel dimesso studio televisivo, viene organizzato un talk show che darà voce ai presunti attori della protesta oltre alle immancabili telefonate del pubblico. Questa la scarna, ma intrigante trama del film del regista romeno Corneliu Porumboiu, 12.08 A Est di Bucarest. Guardandolo si ride, si pensa e più in generale ci si sente soddisfatti di aver scoperto un piccolo gioiello del cinema contemporaneo.

12:08 A Est di Bucarest, i protagonisti nello studio televisivo
12:08 A Est di Bucarest, i protagonisti nello studio televisivo

Nell’organizzare il dibattito televisivo, certamente non vengono preventivati i deliranti risvolti che seguiranno, quando gli ospiti e coloro che interverranno telefonicamente disegneranno un quadro improbabile e a tratti delirante dei fatti accaduti durante i giorni della rivoluzione romena nel 1989.
Gli ospiti presenti nello studio sono un professore, Tiberiu Manescu, che millanta il primato nella sfida all’establishment locale di Ceauşescu. Si tratta in realtà di un alcolista alle prese con impellenti e cronici problemi economici: Tiberiu si rivelerà un ospite alquanto problematico che non riuscirà, malgrado i continui sforzi e le molte invenzioni a convincere il pubblico. L’altro ospite è l’anziano Emanoil Piscoci, un personaggio distaccato, disilluso e con un carattere al limite della paranoia. Emanoil si confermerà estraneo alla protesta, mentre continua a innervosire l’intervistatore e il pubblico realizzando barchette di carta durante le riprese nello studio televisivo. Entrambi, inizieranno a delirare tra mistificazioni, pontificazioni o semplici idiozie, che lasceranno il pubblico e l’intervistatore basiti e alquanto confusi.

Municipio di Vaslui (Wikimedia Commons, autore: Bogdan29roman, 2013)
Municipio di Vaslui (Wikimedia Commons, autore: Bogdan29roman, 2013)

Nella cittadina di Vaslui, che esiste nella realtà e da dove proviene il regista Corneliu Porumboiu, probabilmente, più che una rivoluzione, ci furono solo dei festeggiamenti che seguirono alla caduta del regime. Si può ragionevolmente pensare che non vi fu nessun atto reale di coraggiosa sfida al potere: quanto millantato viene regolarmente smentito dai testimoni, che, a loro volta, tuttavia, smentiscono se stessi in un processo circolare che finisce senza alcuna verità.

Il mio è un film sulla memoria e su come questa cambi la storia, su come ciascuno ricordi lo stesso avvenimento da punti di vista differenti. La verità storica in realtà non esiste.

Il regista Corneliu Porumboiu

La memoria è certamente il soggetto del film, una memoria impossibile, tuttavia, perché confusa, spesso mistificata e piegata alle esigenze, manie e protagonismi dei singoli individui. Nell’idea del regista il tempo non lascia filtrare la verità sul passato, ma solo singole schegge di verità, che, tuttavia, anche quando messe insieme, non compongono alcunché. Cosa accadde a Vaslui, a est della capitale romena e vicino al confine con la Moldavia, non è dato saperlo, o meglio, non è possibile stabilirlo con certezza, si possono solo fare delle ipotesi. Ma 12.08 A Est di Bucarest è anche una commedia, si ride, si ride ascoltando il dibattito e ancor più si ride durante i silenzi che diventano grotteschi e imbarazzanti. Il film è disponibile in italiano.


LA SCHEDA DEL FILM

a-est-di-bucarestTitolo originale: A Fost sau n-a fost?
Paese di produzione: Romania
Anno: 2006
Regia: Corneliu Porumboiu
Interpreti e personaggi principali: Mircea Andreescu (Emanoil Piscoci), Ion Sapdaru (Tiberiu Manescu), Teodor Corban (Virgil Jderescu)

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