Risttuules – Film, Estonia

Le deportazioni sovietiche di uomini, donne e bambini considerati pericolosi per il regime, colpirono anche i popoli dei tre paesi baltici. La prima deportazione di massa fu organizzata il 14 giugno 1941, Risttuules è il racconto di questa vicenda …

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Risttuules (In the Crosswind) del giovane regista estone Martti Helde, classe 1987, è un film coraggioso, intenso, poetico e drammatico. Il lungometraggio è girato magistralmente in bianco e nero e in quasi tutte le scene la telecamera si muove tra attori immobili disposti su più piani sequenza. Un lavoro complesso e articolato che Helde realizza con la maestria di un grande regista che non teme alcuna complessità esecutiva. L’originale scelta stilistica offre una perfetta contrapposizione visiva alla lettura recitata delle lettere scritte dalla protagonista Erna al marito Heldur. Risttuules si basa su una storia realmente accaduta.

Le sequenze molto articolate con complessi movimenti di macchina e una recitazione ridotta alla sigola espressione: Risttuules è frutto di un lavoro certosino che segue uno schema preciso, consapevole e determinato nel mantenere in perfetto equilibrio parole e immagini. Risttuules esiste solo grazie alla recente scoperta della corrispondenza tra i due coniugi estoni e a queste lettere il regista rende la dovuta espressione visiva che ne rimane comunque dipendente.

Il ritmo lento consente di assaporare ogni singolo fotogramma come se lo spettatore si trovasse davanti a un prezioso, ancorché drammatico, reportage fotografico. La sonorizzazione è scarna e il parlato è affidato esclusivamente alla lettura recitata delle lettere originali casulmente ritrovate. Tutto in Risttuules è essenziale e esclusivamente funzionale al racconto e alla memoria dei fatti. Una memoria complicata e dolorosa che Martti Helde affronta in modo consapevole e meticoloso.

Risttuules è definitivamente una lettura per immagini di una preziosa testimonianza.

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Background storico

Tra il 14 e il 17 giugno 1940, l’Unione Sovietica occupa le tre repubbliche baltiche che appena diciannove anni prima avevano conquistato l’indipendenza. Fu l’accordo segreto tra Germania e Unione Sovietica, contenuto nel patto di non aggressione Ribbentropp-Molotov del 23 agosto 1939, a sancire il diritto di influenza sovietico sui tre paesi che a nord separano la Russia dalla Polonia. Dopo l’invasione congiunta della Polonia, la Germania si espande a ovest: contemporaneamente Lituania, Lettonia e Estonia, oltre alla Finlandia, alla Moldavia e ai territori a est della Bielorussia e dell’Ucraina, vengono annesse dall’Unione Sovietica.
Il 22 giugno 1941, Hitler tradisce l’accordo e lancia l’offensiva più imponente della storia: l’obiettivo è dare un calcio al fragile regime bolscevico. Le cose andarono diversamente, ma nel frattempo milioni di uomini e donne rimasero schiacciati dagli ingranaggi della storia e tra questi i protagonisti di Risttuules, Erna, Heldur e la loro figlia Eliide.
Otto giorni prima dell’invasione tedesca, infatti, nei paesi baltici iniziano le deportazioni sovietiche allo scopo di accelerare il processo di sovietizzazione eliminando ogni potenziale futura opposizione. In seguito si giustificheranno queste deportazioni come necessarie per prevenire il formarsi di una quinta colonna nei paesi che di li a poco sarebbero stati invasi dall’esercito tedesco.
Il 14 giungo 1941 furono deportate in una sola notte più di 40.000 persone. Gli uomini vennero imprigionati e per la maggior parte fucilati, donne e bambini furono inviati nelle remote regioni della Siberia dove in larga parte morirono di stenti.
Le deportazioni proseguirono, dopo la riconquista sovietica dei paesi baltici avvenuta nel 1944, e durarono fino al 1953. Circa 500.000 persone furono deportate, pochissimi fecero ritorno e dopo molti anni.

La sceneggiatura

Il film segue il racconto che Erna fa del suo drammatico viaggio e poi, della sua sistemazione forzata all’interno di un Kolchoz siberiano. Il racconto è scandito dal ritmo delle lettere che Erna invia al marito di cui, tuttavia, non conosce il destino.
Prima della deportazione, Heldur Tamm lavora presso la guardia nazionale estone. Insieme alla moglie, Erna, interpretata dall’affascinante Laura Peterson, e alla figlia Eliide, vivono una vita agiata in una confortevole residenza nella campagna estone.

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Nella notte del 14 giugno 1941, vengono presi dalla loro casa, caricati su un camion, portati alla stazione, separati e trasferiti. Erna e la figlia Eliide viaggiano per molti giorni all’interno di un affollato vagone merci. Il viaggio viene più volte interrotto perché è già il 22 giugno e l’invasione tedesca impegna le linee ferroviarie sovietiche per i trasferimenti di uomini e mezzi bellici.
Erna è fortunata, viene assegnata a un Kolchoz, una proprietà agricola collettiva, a sud della Siberia, dove le condizioni di vita sono difficili, ma ancora non estreme. La figlia Eliide, in ogni caso, non supera le privazioni delle prime settimane e malgrado le cure della madre muore di tubercolosi.

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Heldur viene imprigionato e poi fucilato insieme agli altri membri della guardia nazionale. Con il trascorrere degli anni Erna trova il modo di sopravvivere, riesce ad ottenere anche qualche piccolo privilegio lavorando con impegno e superando le quote di produzione assegnate. Dopo il ’53 e la morte di Stalin, le condizioni di vita migliorano ancora e presto a Erna è concesso il lasciapassare per rientrare nella sua Estonia dove scoprirà il tragico destino di Heldur.


Scheda del film

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Titolo originale: Risttuules
Paese di produzione: Estonia
Anno: 2014
Regia: Laura Peterson, Tarmo Song,Mirt Preegel
Interpreti: Laura Peterson, Tarmo Song,Mirt Preegel
Colonna sonora: Pärt Uusberg

Ad oggi, novembre 2015, il film non è ancora disponibile in italiano. Noi lo abbiamo visto in occasione del Trieste Film Festival 2015.

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