La falsa moschea di Potsdam

Il parco di Sanssouci a Potsdam fu realizzato con una straordinaria moltitudine di fontane disposte su più livelli. Perché tutto funzionasse e fosse espressione di una Prussia moderna e magnificente, bisognava pensare a un’imponente pompa con motore a vapore che avrebbe pescato tanta acqua quanta ne serviva dal fiume Havel che corre in prossimità del parco.

Per questa ragione il Re di Prussia, Federico Guglielmo IV, ordinò la costruzione dell’impinato di pescaggio a motore più potente di tutta la Germania. Il tutto venne prontamente realizzato nel 1942. Insieme alle complicate parti meccaniche e idrauliche, bisognava pensare anche a come vestire questa enorme pompa, bisognava, inoltre, darle una copertura che fosse anch’essa espressione di magnificenza e modernità. Su indicazione del Re, si scelse la forma di una moschea in stile ottomano. Guglielmo era particolarmente affascinato dall’oriente e considerava l’architettura ottomana esemplare. Strana richiesta, ma se lo voleva il Re, semplicemente si eseguiva. Per fortunata coincidenza, le moschee hanno i minareti che potevano facilmente essere impiegati per diventare delle canne fumarie. Il fascino dell’esotico caratterizza molte realizzazioni all’interno del parco di Sanssouci, ma è proprio lungo le rive del fiume Havel che si traduce nella sua espressione più magniloquente. Ad accontentare il Re fu l’architetto prussiano Ludwig Persius che partecipò anche alla progettazione del Palazzo di Sanssouci.

Potsdam Dampfmaschinenhaus.jpg
Potsdam, la falsa moschea (Foto: Wikimedia Commons, autore: Michiel1972)

Guardandola e poi riguardandola, si rimane alquanto colpiti dalla particolare cura dei molti dettagli che fanno pensare inquivocabilmente che si tratti di una moschea. Sopra la cupola svetta persino il simbolo religioso della mezzaluna islamica. Al suo interno, invece, c’è un potente motore a vapore! Per chi ci passa casualmente davanti in automobile la cosa diventa particolarmente straniante: se poi non si fanno delle ricerche, si prosegue pensando a come possa essere accaduto che una moschea ottomana sia arrivata fin lassù in Germania. Oggi l’impianto non è più funzionante, ma il suo pregio storico ingegneristico lo rende attrazione per turisti che immagino essere prevalentemente teutonici. Da metà maggio a ottobre, è possibile visitare i locali della pompa a motore al costo simbolico di due euro. Trovate questa finta moschea in via Breite al numero 28 e in corrispondenza di un incrocio particolarmente trafficato. C’è un altro edificio in Germania realizzato con lo stile architettonico religioso ottomano, ma è tutta un’altra storia, come potete leggere al seguente link.

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