Chuck Norris vs Communism, documentario

In Romania, durante gli anni del regime comunista di Nicolae Ceaușescu, il cinema occidentale era vietato. Non era possibile guardare le pellicole che Hollywood distribuiva in tutto il mondo libero poiché la censura era molto rigida e anche decisamente paranoica. Il documentario Chuck Norris vs Communism racconta di come, in realtà, durante gli anni ottanta, anche nel paese d’oltre Cortina di ferro iniziarono a circolare migliaia di videocassette proibite che venivano segretamente esibite a un pubblico sempre più desideroso di libertà …

Le gesta di Rambo e quelle ancora più mirabolanti dei personaggi interpretati da Chuck Norris, i softcore Nove Settimane e Mezzo e Ultimo Tango a Parigi, Tom Cruise e le acrobazie aeree del film Top Gun, le oscure atmosfere di Gorky Park e molte altre pellicole, anzi videocassette, iniziarono a circolare nelle numerose e improvvisate sale cinematografiche casalinghe della Romania comunista. Erano film vietati, ma ugualmente venivano visti da un pubblico sempre più affamato di prodotti cinematografici occidentali.

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Dal film Chuck Norris Vs Communism

Il magnifico Chuck Norris vs Communism narra l’epopea delle videocassette contrabbandate dai paesi capitalisti, tradotte in romeno e poi segretamente distribuite presso le numerose sale cinematografiche allestite nei salotti delle abitazioni private. La domanda era tale che le videocassette venivano duplicate e poi nuovamente duplicate e poi ancora e ancora fino al limite della possibilità di scorgere quanto accadeva nelle diverse sequenze. In realtà ciò che contava non era ne il film e neppure la qualità del video: era la possibilità di guardare oltre la cortina di ferro attraverso immagini che facevano vedere le città, i supermercati, gli abiti alla moda, le formidabili automobili, le autostrade e i curiosi atteggiamenti degli eroi di turno. C’era poi il gusto del proibito offerto dalla sfida che ciascuno “spettatore segreto” lanciava al sistema comunista, semplicemente partecipando a quello che era divenuto un vero e proprio rito collettivo.

Il documentario è incentrato sulle gesta dei due protagonisti assoluti di questa vicenda che vengono raccontati attraverso attori e poi mostrati di persona per la gioia degli spettatori romeni che, finalmente, possono vedere i volti di chi portò tanta eccitazione nelle loro vite prima della rivoluzione del 1989. Innanzitutto c’è Teodor Zamfir che reperiva le videocassette, le importava, le faceva tradurre, le copiava e poi le distribuiva attraverso una ramificata rete di “spacciatori” di VHS. Zamfir riesce in questa impresa perché conosceva bene la bramosia di denaro di doganieri, agenti più o meno segreti, politici e amministratori vari che foraggiava con laute bustarelle al fine di assicurare l’impunità alla sua attività. C’è poi la straordinaria Irina Niestor che si occupava delle traduzioni e del doppiaggio. Lavorava di notte, in uno scantinato e dava voce a tutti i personaggi del film. Traduceva e interpretava tre o quattro lungometraggi al giorno: lo faceva con tanta passione e trasporto che la sua voce, in Romania, era la più conosciuta dopo quella di Ceaușescu. Silvester Stallone, Marlon Brando, Tom Cruise, Cuck Norris, John Travolta, tutti avevano la voce di Irina. Come spiega nel documentario, Irina accettò questo lavoro alquanto pericoloso semplicemente perché era una magnifica occasione per guardare i film, tanti film!

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La regista Ilinca Calugareanu durante il Trieste Film Festival 2016 (Foto Dage)

La regista Ilinca Calugareanu, intervenuta in occasione del Trieste Film Festival edizione 2016, ha raccontato che il progetto nacque casualmente, durante un’intervista, quando sentì e riconobbe la voce di Irina che le poneva una domanda in qualità di critica cinematografica, la sua attuale occupazione. La sua emozione fu tale che le chiese subito di partecipare alla ricostruzione della sua vita da doppiatrice segreta e più in generale dell’epopea del mercato delle videocassette pirata in Romania.

Chuck Norris vs Communism esplora non solo la realtà del mercato nero delle videocassette, ma più in generale il ruolo che il cinema ebbe nell’alimentare il desiderio di libertà del popolo romeno che nel dicembre del 1989 trovò finalmente il coraggio di liberarsi dai suoi oppressori. Per chiudere, una buona notizia: il documentario sarà prossimamente tradotto e distribuito anche in Italia. 

Il mio voto è: superlativo!


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SCHEDA DEL FILM

Regia: Ilinca Calugareanu
Durata: 78 min.
Paese di produzione: Romania, Germania
Anno: 2015

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