Credit For a Murder – documentario, 2016

La complicata indagine svolta dal documentarista Vladi Antonevicz, trascina lo spettatore di Credit For a Murder nelle complicate trame dei gruppi neo-nazisti della Russia contemporanea. Chi guarda questo documentario si trova catapultato nel delirio di bande ben organizzate e formate da giovani eversivi che trovano nella bandiera uncinata e nell’ideologia che questa finì per rappresentare, l’ispirazione per azioni deliranti e spesso scellerate …

Credit For a Murder è un video di reportage che può confondere lo spettatore perché le sue atmosfere sono quelle proprie di un cupo thriller dove i colpi di scena si susseguono a un ritmo tale che il tutto sembra la trasposizione cinematografica di un romanzo molto ben congegnato negli intrecci di vicende e protagonisti. Durante la proiezione, seguiamo con crescente coinvolgimento la timeline che l’autore fa scorrere avanti e indietro inserendo ogni volta nuovi accadimenti che portano alla luce nuovi fatti e personaggi che a loro volta aprono nuovi scenari. Decisamente un lavoro interessante.

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L’impresa investigativa dell’autore origina dalla fortuita visione di un video apparso su YouTube che mostra due giovani brutalmente assassinati in un bosco lungo le rive di un ampio fiume russo. Uno dei due viene decapitato, l’altro viene colpito alla nuca con un colpo di arma da fuoco. Gli esecutori si nostrano in tenuta militare e con il volto coperto da un passamontagna nero; nel luogo dell’esecuzione è inserita, come fondale, la famigerata bandiera nazista. Il video è stato pubblicato nel 2007 all’interno del più noto canale web e, per lungo tempo, è stato ritenuto dalle autorità un fake, ossia una finzione realizzata al semplice scopo di propagandare il messaggio xenofobo dei suoi autori. L’accidentale visione dell’orrendo video da parte del padre di Shamil, una delle due vittime, ha definitivamente rimesso in discussione questa interpretazione.

La ricerca di Vladi Antonevicz parte proprio dall’intervista fatta al fratello e poi al padre della vittima che scopriamo essere originaria del Daghestan. Il documentario sarà, alla fine, il risultato di sei anni di investigazioni e di riprese prevalentemente svolte all’interno dei gruppi neonazisti che animano la più grottesca e perversa deriva politica della Russia contemporanea.

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Durante lo svolgimento, assistiamo al fruttuoso corso dell’indagine compiuta con grande intelligenza e perizia da parte dell’autore del filmato. Assistiamo, tuttavia, anche alla incredibile, ma ben documentata, proliferazione di situazioni, personaggi, azioni di mistificazione e di depistaggio e di molte, troppe, sospette coincidenze. Insieme all’autore restiamo allibiti e come lui, ci troviamo a coltivare l’idea di una spregiudicata regia operante ai più alti livelli.

Affascinante, cupo e a tratti disturbante, Credit For a Murder è un documentario che lascia esterrefatti e ci fa conoscere una realtà contemporaneamente perversa e delirante. Conosciamo il Partito Nazionale Socialista Russo, ascoltiamo le infuocate invettive dei suoi leader contro le razze non slave e vediamo i filmati auto-prodotti che, in parte sono il risultato di improbabili messinscena, in parte, invece, sono reali. Conosciamo anche le molte lotte intestine a questi gruppi che intuiamo essere guidati da personaggi dediti prevalentemente al culto della propria persona e capaci di compiere ogni tradimento e scelleratezza pur di mantenere o conquistare la leadership.

Durante la visione, capiamo che il film è il risultato di un lavoro ciclopico, lavoro reso possibile solo grazie al coraggio del suo regista e autore che si è immerso per molti anni in un contesto oscuro, violento e decisamente opaco.

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Ho visto il documentario all’interno della programmazione del festival Le Voci dell’Inchiesta edizione 2016. Al festival è intervenuto l’autore israeliano di origine russa, Vladi Antonevicz che ha raccontato alcuni interessanti retroscena del suo lavoro. Tra questi, la curiosa telefonata ricevuta dopo la proiezione pubblica del film che lo invitava a non ritornare in Russia perché non più gradito ospite. Per conoscere il festival che si svolge ogni anno a Pordenone, cliccate qui.


Scheda del film

Titolo: Credit For a Murder
Regia, produzione, scrittura: Vladi Antonevicz
Produzione: Mockofiction
Anno: 2016
Colonna sonora: Michael Goorevich
Lungua: inglese, russo con i sottotitoli in inglese
Versione in italiano: ancora non disponibile (15/04/2016)

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