Stoccarda: 15 mete per non rimanere immobili … e delusi

Stoccarda è una città moderna e decisamente austera; l’assenza di un centro storico confonde le idee al visitatore che si ritrova irrimediabilmente spaesato e, all’inizio del suo soggiorno, un po’ deluso mentre percorre gli ampi viali scanditi da architetture a volte stranianti e a volte decisamente cupe. Non mancano, tuttavia, numerose mete di grande interesse che rendono Stoccarda una destinazione particolarmente ambita dagli appassionati di storia, arte e architettura …

Oltre alle mete più rinomate che concentrano l’attenzione dei non molti turisti che scelgono di visitare la capitale del Baden-Wuttemberg; il Mercedes-Benz Museum, il Porsche Museum, l’immensa piazza Schlossplatz e il giardino zoologico Wilhelma, ci sono tantissime altre attrazioni che suggeriamo di visitare per non restare immobili in una città che richiede un certo dinamismo …

1.Staatsgalerie Stuttgart 

La Pinacoteca Nazionale o Staatsgalerie, necessita di una visita accurata e di tutto il tempo necessario per ammirare una fitta serie di opere che compongono una delle collezioni d’arte più importanti d’Europa. Il cuore dell’esposizione è la sezione dedicata alla modernità dove ci si può letteralmente entusiasmare di fronte a tanta magnificenza.

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Ingresso della Staatsgalerie di Stoccarda (Foto: Dage 2016)

Otto Dix, Max Beckmann, gli espressionisti del Die Brücke e poi quelli del Blaue Reiter, Kandinskij, Oskar Schlemmer, Paul Klee, Edward Munch, Mark Rothko sono solo alcuni degli artisti che possono essere apprezzati attraverso le molte opere esposte; opere decisamente significative e che raramente si possono vedere in una tale concentrazione. Dalla Staatsgalerie si esce stanchi, ma soddisfatti.

Staatgalerie Stuttgart, Oskar Schlemmer: Figurinen zum Triadischen Ballett, 1922
Staatgalerie Stuttgart, Oskar Schlemmer: Figurinen zum Triadischen Ballett, 1922 (Foto: Dage 2016)

2.Kunstmuseum

La galleria Kunstmuseum offre le più importanti rassegne d’arte contemporanea della città e una straordinaria collezione stabile. L’edificio è in stile post-moderno e, come spesso accade, anche per questo spazio espositivo l’architettura si risolve nella semplice forma di un grande cubo vestito di vetro. L’interno è particolarmente accogliente e gli spazi espositivi offrono il contesto ideale per ammirare quanto esposto.

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Il visitatore troverà, tra le non molte opere esposte, una straordinaria selezione di quadri del pittore simbolo del movimento della Neue Sachlichkeit o Nuova Oggettività, Otto Dix. Queste opere rappresentano da sole un’ottima ragione per entrare in questo spazio e per confrontarsi con un artista che ha vissuto in prima persona gli sconvolgimenti politici e bellici della sua patria, la Germania, e che, di questi, ci ha offerto un ritratto particolarmente efficace, critico e consapevole.

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3.Weissenhof

Alla fine degli anni venti, Stoccarda diventò la capitale mondiale delle nuove tendenze architettoniche: qui, infatti, si realizzò una mostra-quartiere dove i più noti progettisti del momento furono invitati a realizzare edifici residenziali secondo le più innovative idee sia estetiche che funzionali e costruttive. La mostra fu promossa dall’organizzazione Deutscher Werkbund, l’unione nazionale degli artigiani, che affidò la direzione dei lavori all’architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe. Tranne due eccezioni, tutti gli architetti realizzarono edifici completamente bianchi, da cui il nome Weissenhof, quartiere bianco.

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Weissenhof, casa doppia con struttura in acciaio di Le Corbusier (Foto: Dage 2016)
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Weissenhof, il tetto-giardino della casa di Le Corbusier (Foto: Dage 2016)
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Weissenhof, interno della casa museo di Le Corbusier (Foto: Dage 2016)

Il quartiere Weissenhof era composto da ventuno edifici che portano, tra le altre, le prestigiose firme di Peter Behrens, Le Corbusier, Josef Frank, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe, Hans Poelzig e Bruno Taut. La mostra fu inaugurata nel 1927 e da allora è diventata un riferimento obbligatorio per chiunque volesse ripercorrere i passaggi che portarono l’architettura verso la modernità. Ancora oggi il Weissenhof è visitabile poiché undici realizzazioni sopravvissero alle demolizioni che seguirono la fine della mostra e, all’interno di uno dei due edifici realizzati da Le Corbusier, è allestita una interessante esposizione museale. Lo stesso edifcio consente al visitatore che ne può percorrere tutte le stanze, di prendere atto delle numerose innovative soluzioni architettoniche e d’arredo applicate, dove, il tetto terrazza rappresenta decisamente l’aspetto più caratterizzante.

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Weissenhof, l’edificio di Pieter Oud che presenta 5 case a schiera (Foto: Dage 2016)

Se deciderete di visitare questo quartiere noterete subito chi, come noi, è un semplice curioso e chi, invece, è architetto. Questi ultimi, infatti, hanno tutta l’aria di chi sta entrando in un vero e proprio monumento alla professione del progettista. Qui, possono vedere, toccare e fotografare da ogni angolazione realizzazioni a tal punto significative da renderli, per il tempo della visita, avidi di ogni dettaglio e decisamente festanti, mentre, con la mappa offerta seguono i percorsi del quartiere che mantiene la denominazione di Weissenhof. 

4.Killesbergpark

Situato a nord della città di Stoccarda, il placido parco Killesberg offre l’opportunità di passeggiare nel verde, di fare un piacevole pic-nic, di vedere in movimento un vero e proprio treno a vapore che ne percorre il perimetro, di sostare nel bar ristorante posto nella sommità del colle centrale e, infine, di salire nella poco stabile e decisamente preoccupante Killesbergturm.

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La Killesbergturm (Foto: Dage 2016)
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La Killesbergturm (Foto: Dage 2016)

Alla modica cifra di cinquanta centesimi a persona, il pagamento avviene a mo’ di offerta e si basa sulla piena fiducia poiché nessuno controlla, è possibile risalire e poi scendere, tramite due differenziate scale a chiocciola elicoidali, i trentaquattro metri di altezza della originale torre panoramica Killesbergturm. Come in tutte le cose, anche qui ci sono i pro e i contro: i pro sono la magnifica vista panoramica che dalla sommità si ha della città e dei suoi dintorni; c’è poi il divertimento nel salire le scale insieme a persone altrettanto divertite in quello che diventa da subito un gioco: in fondo, tutto sembra reggersi esclusivamente su quello che appare come un quantomai esile “palo”. Il contro, perché è solo uno, è che questa torre oscilla con il vento e il vento è la norma in questo territorio. Chi, come me, soffre di vertigini, può comunque decidere di salirci, ma deve mettere in conto che rimarrà in cima solo il tempo necessario per constatare l’avvenuta prodezza, poi scenderà subito!

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La Killesbergturm (Foto: Dage 2016)

Realizzata nel 2000, questa torre, ha la caratteristica di apparire gracile e sempre prossima a una inevitabile caduta; in realtà, l’ingegnoso e intricato sistema di cavi d’acciaio che fissano a terra la colonna centrale consente alla struttura di sostenere il peso di più di duemila persone cosa che non può accadere perché la maggior parte non troverebbe spazio nelle scale o nelle diverse terrazze. Per questa ragione non vengono contate le persone che vi salgono e per questa ragione chi ha un minimo di competenze ingegneristiche, una volta salito, arriva persino a divertirsi seguendo il continuo dondolare della torre …

5.Birkenkopf

L’antico centro storico di Stoccarda fu letteralmente cancellato dai ripetuti e inesorabili bombardamenti alleati ai tempi della seconda guerra mondiale. La cosa è evidente perché passeggiando in città si possono trovare solo raramente edifici antichi che sono disseminati a casaccio qua e là e senza alcun collegamento. Per apprezzare in tutta la sua portata la devastazione bellica e commemorare le vittime dell’immane tragedia che colpì anche questa città tedesca, c’è una meta decisamente eloquente: la collina Birkenkopf o Collina delle Macerie.

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Cartello lungo il sentiero che porta alla sommità della Birkenkopf (Foto: Dage 2016)
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Targa posta sulle macerie a vista nella sommità della Birkenkopf (Foto: Dage 2016)

Per raggiungere questa metà è utile qualche consiglio pratico poiché non è indicata ed è decisamente difficile trovare il punto di partenza del sentiero che risale la collina. Se siete in automobile, dovete arrivare al parcheggio situato all’incrocio tra la Rotenwaldstrasse e la Geisseichstrasse, poi, percorrendo per qualche metro questo secondo viale troverete l’inizio di un sentiero anonimo che, solo a metà strada, riporta l’indicazione Zum Birkenkopf. Si può salire esclusivamente a piedi e il percorso dura circa venti minuti.

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La collina delle macerie, Birkenkopf (Foto: Dage)

La collina non ha origini naturali ma artificiali: dopo i bombardamenti alleati si scelse questo luogo per ammassare una quantità enorme di macerie che viene calcolata nella misura di centocinquanta milioni di tonnellate di materiale. Ricoperta con la terra, la collina ha oggi tutte le sembianze di un rilievo naturale, salvo una insolita regolarità che si percepisce anche dall’andamento del sentiero.

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Croce commemorativa delle vittime dei bombardamenti alleati (Foto: Dage 2016)

6.Il castello di Solitude

Il Duca di Württemberg, Carlo II Eugenio di Württemberg, era un personaggio decisamente interessante. Continuamente impegnato in rocambolesche storie d’amore clandestine, Eugenio, trovava pace solo nella tranquillità del castello che fece erigere a ovest di Stoccarda e a dieci chilometri di distanza dal centro della città. Trovava pace perché qui, se ne poteva stare placido e solitario e poteva dedicarsi esclusivamente alla sua passione per la caccia. Nelle stanze di questo castello e nelle foreste che sorgono nei suoi dintorni, Eugenio poteva finalmente dare seguito al suo motto Bei den fünf Eichen ossia “lontano dal trambusto e dalle delusioni del mondo”. Per questa ragione il castello fu nominato Solitude che si traduce semplicemente con “solitudine”.

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Il Castello di Solitude (Foto: Dage 2016)
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Il Castello di Solitude (Foto: Dage 2016)

Raggiungibile in poco tempo in automobile, questa meta è la soluzione ideale per uscire dalla città e starsene rilassati approfittando anche dell’ampio parco che circonda il castello. Una curiosità: tra le stanze dello Schloss Solitude camminava niente meno che Johann Kaspar Schiller, padre del famosissimo poeta, in veste di intendente.

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Il Castello di Solitude (Foto: Dage 2016)

7.Grabkapelle Rotenberg

A nord-est della città è possibile raggiungere una meta decisamente suggestiva, vuoi per il magnifico panorama che consente di vedere, vuoi per la sua natura decisamente romantica, vuoi perché da questo posto, di sera, si può guardare il tramonto sorseggiando dell’ottimo vino locale: sì, perché nei dintorni di Stoccarda ci sono molti vigneti e numerose cantine vinicole che fieramente propongono il loro prodotto.

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La Grabkapelle Rotenberg (Foto: Dage 2016)

La meta da raggiungere è il Grabkapelle Rotenberg che consiste nella cappella che il re Guglielmo I di Württemberg fece erigere come luogo di sepoltura per la sua amatissima Katharina Pavlovna che morì nel 1819 all’età di trent’anni. La cosa sconvolse Guglielmo al punto che fece abbattere il castello preesistente per offrire alla propria moglie un magnifico luogo per il suo riposo eterno. Questa cappella è decisamente un posto romantico e lo è non solo per la sua natura di tempio realizzato in memoria della propria amata, ma anche perché la sera è frequentata dalle coppiette stoccardesi che si concedono una pausa fuori città per dedicarsi alle loro faccende sentimentali, in fondo il motto del luogo è “l’amore non tramonta mai”.

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Iscrizione presso la Grabkapelle Rotenberg (Foto: Dage 2016)
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Vista sui vigneti dalla Grabkapelle Rotenberg (Foto: Dage 2016)
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Un bicchiere di ottimo vino bianco locale presso la Grabkapelle Rotenberg (Foto: Dage 2016)

8.Memoriale agli Ebrei Deportati e Memoriale alle Vittime del Nazismo

Nei dintorni della città, presso la Nordbahnhof, la stazione nord, e più precisamente lungo la Otto-Unfrid-Straße è possibile visitare il memoriale dedicato agli ebrei deportati della città di Stoccarda. Il memoriale è decisamente significativo poiché posto esattamente lì dove i discriminati venivano ammassati per essere poi caricati nei vagoni che raggiungevano le tradizionali “destinazioni finali”: proprio i binari di partenza rappresentano l’elemento costitutivo di questo memoriale insieme alle iscrizioni poste all’ingresso, con l’elenco delle destinazioni, e a quelle poste lungo il muro di cinta, con l’elenco dei nomi e dei cognomi dei deportati. Significativo anche se la sua collocazione lo rende decisamente complicato da raggiungere e, di fatto, estraneo a qualsiasi percorso urbano.

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Iscrizione posta all’ingresso del Memoriale agli Ebrei Deportati di Stoccarda (Foto: Dage 2016)

Il memoriale commemora più di duemila ebrei che vivevano a Stoccarda e che furono deportati tra il 1941 e il 1945. Nessuno di loro sopravvisse al tragico destino predisposto nei campi di concentramento e di sterminio dove furono condotti. Il visitatore si trova inevitabilmente a leggere i nomi riportati in ordine alfabetico lungo la parete che separa i binari dalla Otto-Unfrid-Straße. Questo luogo offre un’eloquente testimonianza che consente di collocare anche in questa città l’immane tragedia della Shoah. Andateci.

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Il Memoriale agli Ebrei Deportati di Stoccarda (foto: Dage 2016)
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L’elenco delle vittime di Stoccarda della Shoah (Foto: Dage 2016)

Un secondo memoriale dedicato a tutte le vittime del nazismo, si trova vicino alla centralissima Schlossplatz, dietro il Altes Schloss. In questo caso, il memoriale è posto in un’area molto frequentata e si tratta di un’opera concettuale e decisamente concreta. Quattro grandi cubi di granito rappresentano il drammatico fardello di una società che si abbandonò alle più cruente pratiche discriminatorie e persecutorie ai tempi del governo nazista.

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Stoccarda, il Memoriale alle Vittime del Nazismo (Foto: Dage 2016)

Al centro del memoriale e nuovamente nelle targhe poste al suo fianco leggiamo la scritta: Vervemt, verstossen, gemartert, erschlagen, erhaengt, vergast. Millionen Opfer der nationalsozialistischen Gewaltherrschaft beschwoeren dich Niemals Wieder! che, tradotta in italiano diventa: “Violentati , violati , torturati , picchiati , impiccati , gasati. Milioni di vittime della tirannia nazista evocano Mai Più!”.

9.Stadtbibliothek Stuttgart

In un’area di recente sviluppo dove l’architettura post-moderna sta definendo un quartiere decisamente interessante, sorge la nuova Biblioteca Civica di Stoccarda, la Stadtbibliothek Stuttgart. Si tratta di un edificio che offre numerosi spunti e che giustamente è stato inserito tra le biblioteche più spettacolari al mondo.

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Stoccarda, la Biblioteca Civica (Foto: Dage 2016)
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Dettaglio dell’esterno della Stadtbibliothek Stuttgart (Foto: Dage 2016)

Esternamente si presenta come un enorme parallelepipedo a base quadrata alto quaranta metri e largo quarantaquattro metri. L’edificio è distribuito su undici piani, due sotterranei e nove in superficie. Viene chiamata la “biblioteca bianca” poiché sia all’esterno che all’interno il bianco prevale su ogni altro colore. L’esterno è caratterizzato da una composizione regolare di blocchi in vetro cemento che, di sera, vengono retroilluminati creando molteplici e mutevoli effetti cromatici. La biblioteca civica, è stata inaugurata, non senza molte critiche e perplessità, nel 2011. Il progetto porta la firma dello studio di architettura Yi Architects con sede a Colonia.

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L’interno della Stadtbibliothek Stuttgart, dal quarto al settimo piano (Foto: Dage 2016)
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L’interno della Stadtbibliothek Stuttgart, dal quarto al settimo piano (Foto: Dage 2016)

La biblioteca è visitabile con estrema facilità: il parcheggio nelle vicinanze è gratuito, l’entrata è libera e nessuno controlla, o almeno, non lo fa in modo esplicito, c’è poi la possibilità di scorrazzare liberamente su tutti i piani compresa la terrazza posta nella cima che si raggiunge con un ascensore dedicato. Non mancano, inoltre, un placido bar posto nel sottotetto, un magnifico silenzio, infiniti affacci verso l’esterno e persino un’enorme volume interno che svolge la funzione di “Stanza dell Tranquillità”: forse un po’ desolante, ma decisamente significativo, almeno nel suo intento. Visitatela raggiungendo la Mailänder Platz comodamente in automobile o tramite la metropolitana. Oltre alla biblioteca ci sono numerosi edifici post-moderni, alcuni decisamente interessanti …

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Nuovi edifici nell’area della Stadtbibliothek Stuttgart (Foto: Dage 2016)

10.Denkpartner

Stoccarda è riccamente arredata con statue di ogni genere e epoca, una, tuttavia, si fa notare in particolar modo: si tratta del “compagno pensatore” o Denkparner che si trova presso la centrale Börsenplatz a due passi sia dalla Borsa di Stoccarda che da una delle sedi universitarie più importanti del capoluogo. Difficile capire a cosa stia pensando questo personaggio che viene rappresentato tramite l’originale soluzione del volto pensante tenuto “in piedi” dalle due braccia: difficile anche capire se si stia occupando di studio, oppure di complesse questioni finanziarie.

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La scultura in bronzo Denkpartner presso la Börsenplatz di Stoccarda (Foto: Dage 2016)

La scultura in bronzo è stata realizzata da un cero Hans-Jörg Limbach nel 1980 e poi fu donata alla città di Stoccarda che ha deciso di esporla in modo decisamente evidente. Ogni giorno, studenti e operatori di borsa, già di prima mattina, devono inevitabilmente porsi la domanda “ma a cosa starà mai pensando il compagno pensatore?”.

11.La libreria Walther König

Come tutte le città tedesche, anche a Stoccarda le librerie sono moltissime e spesso decisamente attraenti. Tra tutte, vi invito a visitare la libreria Walther König che si trova in pieno centro e che potete accedere sia dal foyer del Kunstmuseum, sia dalla Fürstenstraße. Questo negozio ha la doppia funzione di libreria e di museum shop e offre, tra le altre, una vasta selezione di testi sull’arte, sulla fotografia e sull’architettura, completando, di fatto, la visita ai due musei d’arte principali della città e al Weissenhof. Qui, infatti, troverete molti testi sugli artisti e sugli architetti che avete potuto apprezzare “dal vivo” a Stoccarda.

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Visto e comprato presso la libreria Walther König a Stoccarda (Foto: Dage 2016)

12.Schillerplatz

Il  poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco Schiller è uno dei personaggi più celebri legati alla città Stoccarda. Nato nei dintorni della capitale del Baden-Württemberg, figlio dell’intendente del Castello di Solitude e studente presso l’inflessibile Accademia Militare di Stoccarda, sempre presso il Castello di Solitude, il celebre scrittore dà il nome a una delle piazze più attraenti della città dove venne anche eretto il  primo Schillerdenkmal o monumento a Schiller, della Germania.

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Monumento a Schiller presso Schillerplatz (Foto: Dage 2016)

La Schillerplatz è anche quanto di più prossimo a un centro storico sia disponibile a Stoccarda presentando, più o meno in ogni lato, costruzioni antiche che rendono lo spazio sufficientemente intimo e adatto a una passeggiata serale. Qui si trova il Vecchio Castello, la Stiftskirche o Chiesa Collegiata, la vecchia cancelleria e il pittoresco palazzo Fruchtkasten. A tener d’occhio i passanti c’è un immobile e serioso Schiller con l’immancabile pennino in mano. Il visitatore dovrà sapere che tutto ciò che vede è frutto di un’accurata ricostruzione perché anche questa piazza fu devastata dalle bombe alleate.

13.Biergarten Tauberquelle

Dove mangiare a Stoccarda? Sicuramente la scelta più opportuna è quella di approfittare delle numerosissime gasthaus che si trovano presso i numerosi colli che circondano la città, ma se non volete uscire dal perimetro del centro, vi suggerirei di raggiungere la Tauberquelle che, oltre a essere un invitante ristorante tradizionale, offre anche uno spazio esterno dove potersi rilassare assaggiando le specialità locali e sorseggiando le numerose varietà di birra proposte. Sufficientemente lontano dalla rumorosa, affollata e anonima Koenigstrasse, ma comunque raggiungibile a piedi da ogni meta del centro città, questo locale si trova presso la Torstraße al numero 19. Il piccolo, ma decisamente picevole biergarten è raggiungibile dal retro.

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Esterno della gasthaus Taberquelle (Foto: Dage 2016)
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Il biergarten posto nel retro della Tabarquelle (Foto: Dage 2016)

14.Koenigstrasse

Insieme all’immensa piazza Schlossplatz, l’ampio viale Koenigstrasse che l’attraversa, è il luogo più frequentato della città. Qui la vitalità e la multi-etnicità di Stoccarda si esprimono in ogni modo compreso il più fantasioso anche se, va detto, il contesto è quello tipico dei grandi viali commerciali dove i soliti megastore internazionali o, per dirla in modo più moderno, i flagship store offrono un panorama poco accattivante e certamente poco significativo: in ogni caso, non è possibile non ritrovarsi a precorrerlo. Il viale è lungo 1,2 chilometri, e inizia dalla stazione di Stoccarda che è anche uno degli edifici più ragguardevoli del centro città e più in generale di tutta la Germania meridionale.

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La torre della Hauptbahnhof (stazione centrale), dominata dal simbolo della Mercedes (Foto: Dage 2016)

15.Markethalle

Realizzato nel 1914 in stile liberty, il mercato al coperto di Stoccarda è una meta particolarmente ambita e merita decisamente un passaggio. Nei quasi settemila metri quadrati di superficie commerciale sono disposte numerose bancherelle che offrono frutta e verdura, fiori, prodotti di macelleria, formaggi, prodotti da forno e sopratutto moltissime specialità e prelibatezze provenienti da molti paesi come Francia, Grecia, Turchia, Serbia, Croazia, Ungheria, Iran, India e, chiaramente, dall’Italia.

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Il Markthalle o Mercato al Coperto di Stoccarda (Foto: Wikimedia Commons, autore: Joachim Koehler)

Il Markthalle è un’ottima meta per un veloce pranzo o per assicurarsi qualche specialità del territorio all’interno di un edificio di pregio caratterizzato dalle lunghe travi in cemento armato che ai tempi della sua edificazione rappresentarono una vera e propria sfida costruttiva e dal tetto in vetro, frutto degli interventi di restauro successivi ai danni provocati dai bombardamenti alleati. Il mercato al copertosi trova nella centralissia Dorotheenstraße al numero 4.

Ci sono molte altre attrazioni che possono essere visitate in questa città che ha decisamente molto da offrire, ma, come spesso accade, bisognerà comunque fare delle scelte …

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2 thoughts on “Stoccarda: 15 mete per non rimanere immobili … e delusi

  1. … ottimo articolo, completo … sono appena stato a Stoccarda e da questa città ti ho letto traendo ottimi spunti … Killesbergturm compresa!

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