Stoccarda: 15 mete per non rimanere immobili… e delusi

Stoccarda è una città moderna e austera: l’assenza di un centro storico confonde le idee al visitatore che si ritrova irrimediabilmente spaesato e, all’inizio del suo soggiorno, un po’ deluso mentre percorre gli ampi viali del centro per lo più scanditi da architetture poco attraenti. Andando più a fondo, tuttavia, si possono scoprire numerose mete di grande interesse che rendono Stoccarda una destinazione particolarmente ambita dagli appassionati di storia, arte, architettura e tecnologia…

Oltre alle mete più rinomate che concentrano l’attenzione dei turisti: il Mercedes-Benz Museum, il Porsche Museum, l’immensa piazza Schlossplatz e il giardino zoologico Wilhelma, ci sono altre attrazioni che suggeriamo di visitare per non restare immobili in una città che richiede un certo dinamismo…

1.Staatsgalerie Stuttgart 

La Pinacoteca Nazionale o Staatsgalerie, necessita di una visita accurata per ammirare una fitta serie di opere che compongono una delle collezioni d’arte più importanti d’Europa. Il cuore dell’esposizione è la sezione dedicata alla modernità dove ci si può letteralmente entusiasmare di fronte a tanta magnificenza. Anche l’architettura del museo è di grande pregio trattandosi di una delle opere più celebri e significative dell’architetto inglese James Stirling.

Otto Dix, Max Beckmann, gli espressionisti del Die Brücke, quelli del Blaue Reiter, Kandinskij, Oskar Schlemmer, Paul Klee, Edward Munch, Mark Rothko sono solo alcuni degli artisti esposti tramite opere decisamente significative e che raramente si possono vedere in tale concentrazione. Dalla Staatsgalerie si esce stanchi, ma soddisfatti. La trovate lungo la centrale Konrad Adenauer Allee.

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Ingresso della Staatsgalerie di Stoccarda
Staatgalerie Stuttgart, Oskar Schlemmer: Figurinen zum Triadischen Ballett, 1922
Staatgalerie Stuttgart, Oskar Schlemmer: Figurinen zum Triadischen Ballett, 1922

La Neue Staatsgalerie  (1977 – 84) è una delle opere più note dell’architetto inglese James Stirling. Il complesso comprende il museo di arte moderna, il teatro di stato del Wuettemberg, la scuola di recitazione, l’auditorium, il ristorante, la biblioteca, gli uffici e i parcheggi. La composizione architettonica è ispirata alla tecnica del collage. Divertente e curiosa anche per la varietà di materiali abbinati al rivestimento realizzato in pietra ruvida color sabbia e degli elementi architettonici ispirati liberamente all’intera storia dell’architettura. Un edificio surreale, eclettico, ma anche morbido e razionale dove le vetrate ondulate rappresentano l’elemento di maggior caratterizzazione.

2.Kunstmuseum

La galleria Kunstmuseum propone le più importanti rassegne d’arte contemporanea della città e vanta una straordinaria collezione stabile. L’architettura dell’edificio è in stile post-moderno con la semplificata forma di un grande cubo rivestito di vetro. L’interno è accogliente, ben illuminato e gli spazi espositivi offrono il contesto ideale per ammirare quanto esposto.

Al suo interno, il visitatore troverà una interessante collezione di quadri del pittore simbolo del movimento della Neue Sachlichkeit o Nuova Oggettività, Otto Dix. Da sole, queste opere, rappresentano un’ottima ragione per entrare nel Kunstmuseum e per confrontarsi con un artista che ha vissuto in prima persona gli sconvolgimenti politici e bellici della sua patria, la Germania, e che di questi, ci ha offerto un ritratto particolarmente efficace, critico e consapevole…

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3.Weissenhof

Alla fine degli anni venti, Stoccarda diventò la capitale mondiale delle nuove tendenze architettoniche: qui si realizzò una mostra-quartiere dove i più noti progettisti del momento furono invitati a realizzare edifici residenziali secondo le più innovative idee estetiche, funzionali e costruttive. La mostra fu promossa dall’organizzazione Deutscher Werkbund, l’unione nazionale degli artigiani, che affidò la direzione dei lavori all’architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe. Tranne due eccezioni, tutti gli architetti realizzarono edifici completamente bianchi da cui il nome Weissenhof, quartiere bianco.

Il quartiere Weissenhof era composto da ventuno edifici che portano, tra le altre, le prestigiose firme di Peter Behrens, Le Corbusier, Josef Frank, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe, Hans PoelzigBruno Taut. La mostra fu inaugurata nel 1927 e da allora è diventata un riferimento obbligatorio per chiunque voglia ripercorrere i passaggi che portarono l’architettura verso la modernità. Ancora oggi il Weissenhof è visitabile poiché undici realizzazioni sopravvissero alle demolizioni che seguirono la fine della mostra e, all’interno di uno dei due edifici realizzati da Le Corbusier, è allestita una interessante esposizione museale. Lo stesso edificio consente al visitatore che ne può percorrere tutte le stanze, di prendere atto delle numerose innovative soluzioni architettoniche e d’arredo applicate, dove, il tetto terrazza rappresenta decisamente l’aspetto più caratterizzante.

4.Killesbergpark

Situato a nord della città di Stoccarda, il placido parco Killesberg offre l’opportunità di passeggiare nel verde, di fare un piacevole pic-nic, di vedere in movimento un vero e proprio treno a vapore che ne percorre il perimetro, di sostare nel bar ristorante posto nella sommità del colle centrale e, infine, di salire nella poco stabile e decisamente preoccupante Killesbergturm.

Realizzata nel 2000, la torre ha la peculiarità di apparire gracile e sempre prossima a una inevitabile caduta. In realtà, l’ingegnoso e intricato sistema di cavi d’acciaio che fissano a terra la colonna centrale consente alla struttura di sostenere il peso di più di duemila persone. Alla modica cifra di cinquanta centesimi a persona è possibile risalire i trentaquattro metri di altezza della torre tramite una scala elicoidale e ammirare, dondolando, il magnifico panorama.

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La Killesbergturm

5.Birkenkopf

L’antico centro storico di Stoccarda fu letteralmente cancellato dai ripetuti e inesorabili bombardamenti alleati ai tempi della seconda guerra mondiale. Per apprezzare in tutta la sua portata la devastazione bellica e commemorare le vittime dell’immane tragedia, c’è una meta decisamente eloquente: la collina Birkenkopf o Collina delle Macerie (genericamente denominata trümmerberge o trümmerhaufen). La collina non ha origini naturali ma artificiali: dopo i bombardamenti alleati si scelse questo luogo per ammassare una quantità enorme di macerie che viene calcolata nella misura di centocinquanta milioni di tonnellate di materiale. Ricoperta con la terra, la collina ha le sembianze di un rilievo naturale, salvo una insolita regolarità che si percepisce anche dall’andamento del sentiero che la percorre.

Per raggiungere la metà è utile qualche consiglio pratico. Se siete in automobile raggiungete il parcheggio all’incrocio tra la Rotenwaldstrasse e la Geisseichstrasse, percorrete per qualche metro la Geisseichstrasse e prendete il sentiero che trovate a sinistra. Si può salire esclusivamente a piedi e la camminata dura circa venti minuti.

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La collina delle macerie, Birkenkopf

6.Il castello di Solitude

Il Duca di WürttembergCarlo II Eugenio di Württemberg, era un personaggio decisamente interessante. Continuamente impegnato in rocambolesche storie d’amore clandestine, Eugenio, trovava pace solo nella tranquillità del castello che fece erigere nel 1770 a ovest di Stoccarda, a dieci chilometri di distanza dal centro della città. Vi trovava pace perché se ne poteva stare placido e solitario dando seguito al suo motto Bei den fünf Eichen ossia “lontano dal trambusto e dalle delusioni del mondo”. Per questa ragione il castello fu nominato Solitude che si traduce semplicemente con “solitudine”.

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Il Castello di Solitude

7.Grabkapelle Rotenberg

A nord-est della città è possibile raggiungere una meta decisamente suggestiva per il magnifico panorama che consente di vedere, per la sua natura decisamente romantica e perché, di sera, si può guardare il tramonto sorseggiando dell’ottimo vino locale: sì, perché nei dintorni di Stoccarda ci sono molti vigneti e numerose cantine vinicole che fieramente propongono il loro prodotto.

La meta da raggiungere è la Grabkapelle Rotenberg, la cappella che il re Guglielmo I di Württemberg fece erigere come luogo di sepoltura per la sua amatissima Katharina Pavlovna che morì nel 1819 all’età di trent’anni. La cosa sconvolse Guglielmo al punto che fece abbattere il castello preesistente per offrire alla propria moglie un magnifico luogo per il suo riposo eterno. Di sera, il luogo è frequentato dalle coppiette stoccardesi che si concedono una pausa fuori città per dedicarsi alle loro faccende sentimentali, in fondo, il motto del luogo è “l’amore non tramonta mai”.

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La Grabkapelle Rotenberg
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Vista sui vigneti dalla Grabkapelle Rotenberg (Foto: Dage 2016)

8.Memoriale agli Ebrei Deportati

Nei dintorni della città, presso la Nordbahnhof, la stazione nord, e più precisamente lungo la Otto-Unfrid-Straße è possibile visitare il memoriale dedicato agli ebrei deportati della città di Stoccarda. Il memoriale è posto esattamente lì dove più di duemila ebrei furono ammassati per essere caricati nei vagoni che avrebbero raggiunto le rispettive “destinazioni finali”. Nessuno di loro sopravvisse. Sono gli stessi binari di partenza a rappresentare l’elemento costitutivo di questo memoriale insieme alle iscrizioni poste all’ingresso con l’elenco dei campi raggiunti e con quello dei nomi dei deportati.

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Iscrizione posta all’ingresso del Memoriale agli Ebrei Deportati di Stoccarda (Foto: Dage 2016)
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Il Memoriale agli Ebrei Deportati di Stoccarda (foto: Dage 2016)

9.Memoriale alle Vittime del Nazismo

Un secondo memoriale dedicato a tutte le vittime del nazismo, si trova vicino alla centralissima Schlossplatz, dietro l’Altes Schloss. In questo caso, il monumento è posto in un’area molto frequentata e si tratta di un’opera concettuale e decisamente concreta. Quattro grandi cubi di granito rappresentano il drammatico fardello di una società che si abbandonò alle più cruente pratiche discriminatorie e persecutorie ai tempi del governo nazionalsocialista.

Una targa al centro del memoriale riporta la scritta: Vervemt, verstossen, gemartert, erschlagen, erhaengt, vergast. Millionen Opfer der nationalsozialistischen Gewaltherrschaft beschwoeren dich Niemals Wieder! che, tradotta in italiano diventa: “Violentati , violati , torturati , picchiati , impiccati , gasati. Milioni di vittime della tirannia nazista evocano Mai Più!”.

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Stoccarda, il Memoriale alle Vittime del Nazismo

10.Stadtbibliothek Stuttgart

In un’area di recente sviluppo dove l’architettura post-moderna sta definendo un quartiere decisamente interessante, sorge la nuova Biblioteca Civica di Stoccarda, la Stadtbibliothek Stuttgart. Esternamente si presenta come un enorme parallelepipedo a base quadrata alto quaranta metri e largo quarantaquattro metri. L’edificio è distribuito su undici piani, due sotterranei e nove in superficie. Viene chiamata la “biblioteca bianca” poiché sia all’esterno che all’interno il bianco prevale su ogni altro colore. L’esterno è caratterizzato da una composizione regolare di blocchi in vetro cemento che di sera vengono retroilluminati creando molteplici e mutevoli effetti cromatici. La biblioteca civica è stata inaugurata non senza molte critiche e perplessità, nel 2011. Il progetto porta la firma dello studio di architettura Yi Architects con sede a Colonia. L’edificio e stato giustamente è stato inserito tra le biblioteche più spettacolari al mondo.

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Stoccarda, la Biblioteca Civica
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L’interno della Stadtbibliothek Stuttgart, dal quarto al settimo piano

11.Denkpartner

Stoccarda è riccamente arredata con statue di ogni genere e epoca, una, tuttavia, si fa notare in particolar modo: si tratta del “compagno pensatore” o Denkpartner che si trova presso la centrale Börsenplatz a due passi dalla Borsa di Stoccarda e da una delle sedi universitarie più importanti del capoluogo. Difficile capire a cosa stia pensando il “compagno pensatore” che viene rappresentato tramite l’originale soluzione del volto pensante tenuto “in piedi” dalle due braccia. Si starà occupando di complesse questioni finanziarie? La scultura in bronzo è stata realizzata da un cero Hans-Jörg Limbach nel 1980 e poi fu donata alla città di Stoccarda.

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La scultura in bronzo Denkpartner presso la Börsenplatz di Stoccarda

12.La libreria Walther König

Come tutte le città tedesche, anche a Stoccarda le librerie sono moltissime e spesso decisamente attraenti. Tra tutte, vi invito a visitare la libreria Walther König che si trova in pieno centro con accesso dal foyer del Kunstmuseum e dalla Fürstenstraße. Il negozio ha la doppia funzione di libreria e di museum shop e offre, tra le altre, una vasta selezione di testi d’arte, fotografia e di architettura, completando, di fatto, la visita ai due musei d’arte principali della città e al Weissenhof. Qui, infatti, troverete molti testi sugli artisti e gli architetti che avete potuto apprezzare “dal vivo” a Stoccarda.

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Visto e comprato presso la libreria Walther König a Stoccarda

13.Schillerplatz

Il  poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco Schiller è uno dei personaggi più celebri legati alla città Stoccarda. Nato nei dintorni della capitale del Baden-Württemberg, figlio dell’intendente del Castello di Solitude e studente presso l’inflessibile Accademia Militare di Stoccarda, il celebre scrittore dà il nome a una delle piazze più attraenti della città dove venne anche eretto il  primo Schillerdenkmal (monumento a Schiller) della Germania.

La Schillerplatz è anche quanto di più vicino a un centro storico sia disponibile a Stoccarda presentando, più o meno in ogni lato, costruzioni antiche che rendono lo spazio sufficientemente intimo e adatto a una passeggiata serale. Qui si trova il Vecchio Castello, la Stiftskirche o Chiesa Collegiata, la vecchia cancelleria e il pittoresco palazzo Fruchtkasten. A tener d’occhio i passanti c’è l’immobile e serioso Schiller con l’immancabile pennino in mano. Il visitatore dovrà sapere che tutto ciò che vede è frutto di un’accurata ricostruzione perché anche questa piazza fu devastata dalle bombe alleate.

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Monumento a Schiller presso Schillerplatz

14.Koenigstrasse

Insieme all’immensa piazza Schlossplatz, l’ampio viale Koenigstrasse che l’attraversa è il luogo più frequentato della città. Qui la vitalità e la multi-etnicità di Stoccarda si esprimono in ogni modo compreso il più fantasioso anche se, va detto, il contesto è quello tipico dei grandi viali commerciali dove i soliti flagship store offrono un panorama poco accattivante. In ogni caso, non è possibile non ritrovarsi a precorrerlo. Il viale è lungo 1,2 chilometri, e inizia dalla stazione di Stoccarda che è anche uno degli edifici più ragguardevoli del centro città.

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La torre della Hauptbahnhof (stazione centrale), dominata dal simbolo della Mercedes

15.Markethalle

Realizzato nel 1914 in stile liberty, il mercato al coperto di Stoccarda è una meta particolarmente ambita e merita un passaggio. Nei quasi settemila metri quadrati di superficie commerciale sono disposte numerose bancherelle di frutta e verdura, fiori, prodotti di macelleria, formaggi, prodotti da forno e sopratutto moltissime specialità e prelibatezze provenienti da molti paesi come Francia, Grecia, Turchia, Serbia, Croazia, Ungheria, Iran, India e, chiaramente, dall’Italia.

Il Markthalle è un’ottima meta per un veloce pranzo o per assicurarsi qualche specialità del territorio all’interno di un edificio di pregio caratterizzato dalle lunghe travi in cemento armato che ai tempi della sua edificazione rappresentarono una vera e propria sfida costruttiva. Il mercato asi trova nella centralissima Dorotheenstraße al numero 4.

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Il Markthalle o Mercato al Coperto di Stoccarda

Ci sono molte altre attrazioni che possono essere visitate a Stoccarta, ma, come spesso accade, bisognerà comunque fare delle scelte. Buona visita!

 

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4 thoughts on “Stoccarda: 15 mete per non rimanere immobili… e delusi

  1. … ottimo articolo, completo … sono appena stato a Stoccarda e da questa città ti ho letto traendo ottimi spunti … Killesbergturm compresa!

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