Shhh … ci sono Le Giornate del Cinema Muto a Pordenone

Interessante, gratificante, originale e alternativo, sono gli aggettivi giusti per descrivere il festival Le Giornate del Cinema Muto che ogni anno si tiene a Pordenone in Friuli Venezia Giulia nel corso del mese di ottobre (l’edizione 2017 inizierà il 30 settembre e finirà il 7 ottobre). Parteciparvi è semplice e il programma assicura un “bottino di visioni” decisamente ricco e importante…

Tra i molti festival cinematografici, quello dedicato al cinema muto che si svolge a Pordenone offre un’esperienza decisamente unica che può essere fatta senza alcuna complicazione: non serve prenotare in anticipo, non ci sono code al botteghino, i locali e gli alberghi non sono saturi, insomma, niente stress o ansia da manifestazione. Si tenga comunque presente che, del genere, quello di Pordenone è tra i festival più importanti al mondo…

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Il programma del festival Le Giornate del Cinema Muto

Le proiezioni si tengono nel corso di tutta la giornata, dalla mattina alla sera e si svolgono prevalentemente nel centralissimo Teatro Verdi che, per l’occasione, viene convertito in cinema. Nel 2017 il festival arriverà al ragguardevole traguardo della 36° edizione e si terrà dal 30 settembre al 7 ottobre.

Il festival

Il festival Le Giornate del Cinema Muto ha come soggetto il cinema delle origini: quello non solo in bianco e nero, ma anche senza il parlato, dove, a corredare le immagini, ci sono unicamente saltuari fotogrammi che riportano, trascrivendoli, i dialoghi o le didascalie. Il passaggio al parlato avvenne già nel 1930, quindi le pellicole proiettate sono esclusivamente quelle del primo trentennio del ventesimo secolo. Chi deciderà di immergersi in queste proiezioni non solo conoscerà da vicino il cinema della cosiddetta silent era, ma ripercorrerà i molti passaggi storici di un’epoca decisamente interessante e particolarmente densa di grandi avvenimenti.

Per offrire lo sfondo sonoro alle immagini, così come accadeva durante le antiche proiezioni, sono impegnati musicisti specializzati nella complicata arte dell’accompagnamento musicale delle sequenze cinematografiche. I musicisti vengono ingaggiati da ogni dove offrendo al pubblico interpretazioni sempre ben eseguite, coinvolgenti e che, già da sole, rappresentano un’ottima ragione per “entrare in sala”. Oltre al tradizionale accompagnamento al pianoforte, per gli eventi più importanti, sono impiegate vere e proprie orchestre.

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Durante il festival, tutta la città viene decorata per l’occasione (foto: CC, autore: Luke McKerman)

Il pubblico è costituito prevalentemente da operatori del settore: studiosi, archivisti, ricercatori, proiezionisti, restauratori, giornalisti e storici. Provengono da ogni angolo del mondo e partecipano con ammirevole assiduità e costanza. Tutti sono particolarmente aperti alla discussione e a trasferire esperienze uniche che, una volta l’anno, in occasione di questo festival, si concentrano in un solo luogo. Accanto a questi ci sono i semplici appassionati come me.

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La platea del Teatro Verdi durante Le Giornate del Cinema Muto (foto: CC, autore: Luke McKerman)
Le Giornate del Cinema Muto 2016
Al centro, il Teatro Verdi, a sinistra l’Hotel Moderno e il Bar Posta (Foto: Dage 2016)

Il programma si articola in otto intensissime giornate e prevede la proiezione dei classici del cinema muto insieme a filmati meno noti che vengono reperiti attraverso ricerche molto complicate e accurate. Dimenticavo di dire che quello di Pordenone è il festival più importante e prestigioso al mondo e, quanto si può vedere proiettato, è l’invidiabile frutto del lavoro di un’istituzione particolarmente attiva e esperta: La Cineteca del Friuli.

La guida più accurata per conoscere e partecipare alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone? La trovate  nel blog tematico dedicato al cinema muto, Silent London (testi in inglese). A questo link, in particolare, troverete numerosi “tip” per frequentare le proiezioni e gli eventi collaterali da esperti insider

Biglietti singoli e abbonamenti 

Ci sono due tipologie di biglietto, il biglietto diurno (euro 10,00, valido fino alle 20,30) e quello serale (euro 10,00, dalle 20.30). Non è previsto un biglietto valido per tutto il giorno. I biglietti si acquistano presso la biglietteria posta all’ingresso del Teatro Verdi aperta tutti i giorni del festival con i seguenti orari: 9.00-12.30 / 13.30-22.30. I biglietti possono essere, inoltre, acquistati online, la prevendita inizia il 21 settembre.. Non è possibile riservare i posti a sedere, se avete particolari esigenze, io ad esempio preferisco i posti lungo i corridoi, per gli spettacoli serali, suggerisco di arrivare 10/15 minuti prima dell’inizio.

Esiste un accredito per poter accedere a tutte le proiezioni (salvo i tre eventi speciali) ha un costo di 70,00 euro (45,00 euro per gli studenti fino a 26 anni). Insieme all’accredito viene consegnata la borsa del festival e il relativo catalogo (se volete sfogliare online quello dell’edizione 2016, cliccate qui).

L’accredito non consente l’accesso alle serate di gala di inizio e fine programma. Per queste, sono previsti biglietti speciali che costano 20,00 euro. Solo per questi eventi speciali è consigliato l’acquisto anticipato del biglietto poiché sono realmente “speciali” e richiamano molto pubblico. Trovate tutte le informazioni aggiornate le troverete a questo link. Per il programma dettagliato dell’edizione 2017 bisognerà attendere il mese di settembre. Per restare aggiornati sul festival e per ricevere tutte le anticipazioni, connettetevi alla pagina FacebookIn attesa dell’edizione 2017, programmata nelle date dal 30 settembre al 7 ottobre, potete ripercorrere le giornate dell’ultimo festival guardando la ricca galleria fotografica che trovate a questo link.

La città

Nota più che altro per le sue industrie e per il festival nazionale Pordenonelegge, Pordenone è un capoluogo particolarmente dinamico e straordinariamente attivo nelle iniziative culturali. Ben collegata ai seppur relativamente lontani aeroporti di Venezia e Treviso e comodamente raggiungibile in treno, Pordenone offre il contesto ideale per dedicarsi alla manifestazione anche perché i costi per alloggiare e per i pasti sono decisamente convenienti e comunque inferiori a quelli degli altri capoluoghi del nord Italia.

Il Corso Vittorio Emanuele visto dal Campanile di San Marco
Palazzo comunale e campanile del Duomo di San Marco
Il Municipio di Pordenone (Foto: WC, autore: Sebi1)

L’antico corso Vittorio Emanuele percorribile per intero sotto i caratteristici portici, l’originale architettura del municipio che rappresenta il land mark della città e la insospettabile presenza di tre gallerie d’arte attive durante tutto l’anno, offrono al visitatore numerose occasioni per inframmezzare le visioni cinematografiche.

Dove pernottare

Oltre agli alberghi, ci sono diverse soluzioni alternative come le molte offerte che si possono trovare sul sito Airbnb e che, in questa città, sono decisamente low cost. Per i primi, se non volete rinunciare a nessuna comodità, il Palace Hotel Moderno rappresenta la soluzione più comoda poiché è posizionato esattamente di fronte all’ingresso del teatro. Più economici,  ma a una distanza comunque percorribile in pochi minuti a piedi, ci sono l’hotel Santin e l’Albergo Residence Italia.

Dove mangiare

Per un veloce aperitivo e per dei gustosi crostini con formaggi e salumi locali, il mio consiglio è di andare a I Compari, una piccola vineria posta a pochi passi dal Teatro Verdi in Via Cesare Battisti. Oltre a offrire il miglior rapporto qualità prezzo di tutta la città (il vino della casa costa 1,00 euro al calice …), il locale è anche il miglior punto di osservazione della vita serale che è particolarmente animata specialmente durante i venerdì sera. Se volete partecipare alla vita del festival anche durante le pause, raggiungete gli altri ospiti che abitualmente si ritrovano al Bar Posta in Piazzale XX Settembre al numero 12, proprio davanti all’ingresso del teatro.

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Il pubblico del festival in pausa presso il bar Posta (foto: CC, autore: Luke McKerman)

Per cenare suggerisco la Prosciutteria Martin in Piazza della Motta al numero 20 (a cinque minuti a piedi dal teatro). Qui potrete assaggiare i saporiti piatti locali a un prezzo decisamente conveniente. Per una più completa immersione nella cucina tradizionale potete, invece, andare al ristorante La Ferrata, una trattoria autentica che si trova in Via Gorizia al numero 7. In questo caso suggerisco di prenotare il tavolo telefonando allo 0434 20562. Il piatto più richiesto è il frico,  una saporita ricetta a base di formaggio, patate e cipolla che in questo territorio costituisce una vera e propria istituzione.


Ecco cinque cose da fare prima di partecipare al festival

1.Entrate in sala senza troppo guardare il programma…

2.Non prendete paura per la durata di alcune proiezioni, sia essa di due, tre, quattro ore…

3.Scrivete le eventuali domande qui sotto e, poi, al rientro, i vostri commenti (ve ne sarò infinitamente grato)…

4.Fate attenzioni agli orari degli aperitivi e dei buffet (li trovate nel programma distribuito durante il festiva); rappresentano la situazione ideale per conoscere gli altri partecipanti e per bere dell’ottimo vino locale…

5.Per il programma dell’edizione 2017, controllate il sito ufficiale seguendo questo link. (sarà pubblicato dal 21 settembre). Il festival del Cinema Muto di Pordenone si terrà nelle seguenti date: dal 30 settembre al 7 ottobre 2017.

Dove non diversamente specificato le immagini fotografiche sono state realizzate da noi
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5 thoughts on “Shhh … ci sono Le Giornate del Cinema Muto a Pordenone

  1. Salve, faccio in modo di essere informata ( sono una giornalista), ma questa realtà, come pure la Cineteca del Friuli, mi era del tutto ignota eppure mia nuora ( veneta, ma si sente friulana) viene spesso a Pordenone.
    Ti son debitrice di queste informazioni anche da cinefila.

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    1. Chissà se un giorno parteciperai a questo festival … da cinefila ne trarresti molti spunti e conoscenze utili (pullula di giornalisti …) … infinite grazie della tua visita e a presto!

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      1. Son salerninata e salirò per la nascita del mio secondo nipotino. Mio figlio lavora a Portogruaro e là vive con la moglie.
        Mia nuora mi portò a Cividale perchè ho un culto per i longobardi.
        Sai che Salerno fu “Langobardia minor” e ultima enclave longobardi con Arechi ii?

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