Facciamolo strano: 15 incredibili architetture europee

Troverete una selezione delle architetture tra le più incredibili realizzate in Europa. Magnifiche, improbabili, astruse, concettuali, concrete, frutto di ragionamenti particolarmente significativi, impegnativi, seminali, oppure semplicemente deliranti, le opere presentate non sono solo delle curiosità, sono l’espressione più evidente di come l’architettura sia una materia entusiasmante anche se poco lineare…

Rotterdam, Olanda – Cubic Houses

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Le Case Cubiche di Rotterdam (Foto: Looking for Europe)

Immaginate come un insieme di alberi in un bosco, le surreali case cubiche kubuswoning progettate dall’architetto olandese Piet Blom (1934 – 1999) ci mettono nella curiosa situazione di dover ripensare alla nostra quotidianità all’interno di uno spazio cubico rovesciato e con un’inclinazione tale da confonderci irrimediabilmente le idee. Le fantasiose case sono state realizzate nelle città olandesi di  Helmond e Rotterdam, rispettivamente tra il 1975 e il 1977 e tra il 1982 e il 1984. A Rotterdam ne sono state “piantate” 38 lungo le rive del Porto Vecchio…

Tbilisi, Georgia – Sede della Banca di Georgia

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Tbilisi, attuale sede della Banca di Georgia (Foto: CC, Oleksandr Burlaka)

Un edificio ironico, futurista, geniale: il vero capolavoro del modernismo sovietico ha trovato realizzazione nella lontana Tbilisi in Georgia (si veda anche il post dedicato). Attuale sede della Banca di Georgia e, al tempo della sua inaugurazione (1974), sede del ministero dei trasporti, l’edificio sembra sia stato progettato con il Jenga e con tanta, tanta voglia di “farlo strano”…

Graz, Austria – Kunsthaus

Il Kunsthaus Graz (Foto: Looking for Europe)

Qualsiasi sarà il futuro della corrente architettonica denominata “blobbismo”, questa sua applicazione rimarrà una delle più magnificamente astruse presenti sul pianeta Terra. Costruito nel 2003, anno in cui Graz è stata la capitale europea della cultura, il museo d’arte moderna di Graz, il Kunsthaus Graz, è stato progettato dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier entrambi irrimediabilmente devoti alla pellicola di fantascienza Fluido Mortale, The Blob (1958)…

Trieste, Italia – Tempio di Monte Grisa

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Trieste, il Tempio di Monte Grisa (Foto: Looking for Europe)

1963, nella sommità del monte Grisa, nei pressi della città di Trieste, arrivano in rapida successione decine di camion carichi di cemento. 1965, due anni dopo, da qualsiasi punto della città giuliana si può finalmente vedere il risultato di tanto dispendio di energie e materiale: è un tempio ed è dedicato alla Madonna. Qualche anno dopo, il Tempio è già diventato per tutti il “formaggino” perché la sua forma, vista dalla città, è proprio quella dei più celebri prodotti della Mio o della Tigre. Per saperne di più seguite questo link.

Vienna, Austria – Wotrubakirche

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La Wotrubakirche di Vienna (Foto: Creative Commons, autore: Wojtek Gurak)

Lì per lì i viennesi del distretto periferico di Mauer restarono un po’ stralunati e per lo più contrariati dalla nuova chiesa, la Chiesa della SS. Trinità (1976), che trovò spazio nel loro placido quartiere. Con il tempo, tuttavia, l’edificio progettato dall’artista Fritz Wotruba finì per essere da tutti non solo accettato, ma anche apprezzato. Cubista, brutalista, concettuale, scomposto, ma anche originale e decisamente concreto, il luogo di culto viennese non passa certo inosservato…

Bratislava, Slovacchia – Sede della Radio Nazionale

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Bratislava, Slovacchia – Palazzo della Radio (Foto: Looking for Europe)

Non c’è traccia di come abbia reagito l’ingegnere quando gli architetti Š. Svetko, Š. Ďurkovič e B. Kissling gli hanno messo di fronte il progetto per la nuova sede della radio nazionale slovacca da realizzare in prossimità del centro di Bratislava. Avrà sperato fino all’ultimo che si trattasse di uno scherzo? Avrà, invece, più volte ruotato di 180° il progetto per riportare alla ragione la committenza? Fatto sta che vent’anni dopo l’avvio dei lavori, una volta che furono risolte infinite e complicate questioni tecniche, nel 1984, una piramide rovesciata alta 80 metri ha finalmente trovato spazio nella capitale della Slovacchia…

Groningen, Olanda – Wall House 2

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La Wall House 2 a Groningen (Foto: Looking for Europe)

Un muro alto 14 e lungo 18,5 metri, costituisce l’elemento caratterizzante della Wall House 2 progettata dall’americano di origini ceche, John Quentin Hejduk. Normalmente inteso come elemento atto a separare, in questo caso, il muro è ciò che unisce poiché tiene insieme i diversi moduli che costituiscono la stravagante abitazione. Solo casualmente realizzato nella prima periferia della città olandese di Groningen, l’edificio è un potente stimolo alla riflessione su una materia, l’architettura, che il suo celebre progettista considerava come irrimediabilmente in crisi …

Plochingen, Germania – Hundertwasserhaus

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Hundertwasserhaus, Plochingen (Foto: CC, autore: !Koss)

Allora, controlliamo se c’è tutto: colori vivaci, forme organiche, alberi, piastrelle, rotondità, spirali, luce, ironia, tetti verdi e finestre, tante finestre: si, c’è tutto! Realizzato nel 1994 il complesso residenziale e commerciale Hundertwasserhaus di Plochingen, siamo in Germania, è un concentrato degli elementi costruttivi che il simpatico architetto e ecologista austriaco Friedensreich Hundertwasser non solo impiegava, ma promuoveva con grande impegno…

Kaunas, Lituania – Office Center 1000

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Office Center 1000, Kaunas (Foto: CC, autore: Can Pac Swire)

Nel 2005 in Lituania circolavano le litas e la cosa sarebbe andata avanti ancora per dieci anni prima che l’Euro sostituisse la storica moneta. Fatto sta che già in quell’anno, si iniziò a sentire una certa nostalgia per le banconote nazionali e per non dimenticarne aspetto e eleganza si pensò di immortalarne una facendola diventare l’elemento caratterizzante della facciata di un imponente complesso destinato a diventare un business center. Ben 4.500 lastre di vetro sono state così smaltate e composte formando un immenso puzzle e con esso una immensa banconota di cristallo…

Tourrettes Sur Loup, Francia – Palais Bulles (Bubble House)

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Palais Bulles, nei pressi di Cannes (Foto: CC, autore: Niklas Morberg)

Il Palazzo delle Bolle è un magnifico esempio di retro futurismo applicato alla architettura. Realizzato nel 1984, successivamente acquistato e abitato da Pierre Cardin e oggi in vendita alla modica cifra di 455 milioni di dollari, il complesso che si sviluppa su 1.200 metri quadri è suddiviso in 28 stanze tutte ovoidali e ispirate alle grotte preistoriche. Una dimora esclusiva che è anche il luogo ideale per organizzare party, ricevimenti e sfilate di moda. Progettata dall’architetto ungherese Antti Lovag, la residenza Palais Bulles è lì per farci immaginare un futuro del tutto improbabile, ma comunque strabiliante…

Brunswick, Germania – Happy Rizzi House

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La Happy Rizzi House (Foto: CC, autore: txmx 2)

Non c’è alcun dubbio sulla ragione del nome del coloratissimo complesso: infinite, infatti, sono le faccine sorridenti che l’artista americano James Rizzi, insieme all’architetto tedesco Konrad Kloster, ha pensato di inserire sull’intera superficie della decisamente allegra Happy Rizzi House (2001). La vera curiosità sta nel fatto che l’edificio non è una scuola d’infanzia e non è neppure un museo o l’abitazione di un eccentrico artista: è un office center ed è frequentato da impiegati, contabili, architetti, commercialisti…

Birmingham, Gran Bretagna – Selfridges Department Store

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Selfridges Department Store, Birmingham (Foto: CC, autore: joevare)

Non solo a Graz, in Austria, ma anche in Inghilterra il “blobbismo” ha trovato modo di “espandersi” e lo ha fatto in modo particolarmente sorprendente nel 2003 quando a Birmingham fu inaugurata la nuova sede dei grandi magazzini a insegna Selfridges. Direttamente dal futuro, con una forma a tal punto organica che ci si aspetterebbe di vederlo improvvisamente muoversi ondeggiando flessuosamente, l’edificio porta in dotazione una copertura formata da 15.000 dischi di alluminio anodizzato applicati su una parete blu così come previsto dal progetto dello studio di architettura Future Systems.

Düsseldorf, Germania – Medienhafen

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Il Medienhafen di Düsseldorf (Foto: CC, autore: Filippo Salamone)

Vi piacciono le architetture neo espressioniste di Frank Gehry? Si? Allora dovete raggiungere l’area dell’ex porto fluviale di Düsseldorf dove uno straordinario intervento di riqualificazione urbana ha reso disponibili gli spazi necessari perché potessero insediarsi ben ottocento aziende operanti nei settori dei mass media, della moda e del design. Qui, al posto degli abituali edifici squadrati e seriosi tipicamente destinati al business, quel geniaccio (o comunque lo volgiate definire) di Gehry ha pensato a una molteplicità di forme organiche, distorte e in movimento: decisamente espressivo…

Zaandam, Olanda – Inntel Hotels

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Inntel a Zaandam in Olanda (Foto: Looking for Europe)

Sogno o son desto? Questa è la prima impressione che si ha davanti alla facciata dell’hotel Inntel di Zaandam, località posta a poca distanza da Amsterdam. Si tratta di un vero e proprio concentrato di architettura tradizionale olandese con decine di facciate modellate riproducendo le storiche abitazioni di campagna composte una accanto all’altra e una sopra l’altra per ben 12 piani. L’edificio è diventato immediatamente il landmark della cittadina così come desideravano i suoi coraggiosi progettisti, gli architetti dello studio olandese WAM. Inaugurato nel 2010, l’hotel offre 160 stanze e l’esperienza di soggiornare in un edificio ironico, curioso e decisamente originale…

Minsk, Bielorussia – Libreria Nazionale

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La Biblioteca Nazionale della Bielorussia, Minsk (Foto: CC, autore: Dennis Jarvis)

Romboidale, enorme, pretenziosa e decisamente astrusa, la Libreria Nazionale della Bielorussia è stata realizzata nel 2006 seguendo il progetto degli architetti  Victor Kramarenko e Michael Vinogradov. Alto 72 metri e suddiviso in 22 piani, il rigido e poliedrico contenitore che nelle intenzioni ricorda la forma e l’aspetto lucente di un diamante, vuole simbolizzare l’importanza dell’immenso sapere che in esso è contenuto. Un omaggio voluminoso ai libri, alla lettura, alla conoscenza e anche e soprattutto all’architettura “fatta strana”…

 

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