Il sentiero Rilke

Caro Rainer, visto il bel tempo, anche se siamo a dicembre, quasi quasi facciamo una capatina a Trieste e prima passiamo per Duino per fare due passi lungo il sentiero a te titolato. Cosa ne dici, ci raggiungi? … Ah, ok, sei ancora indaffarato con le elegie … Beh, in ogni caso, se cambi idea, chiama o manda un messaggino che in qualche modo ci aggiustiamo per un caffè … E voi invece? Cosa fate, vi unite a noi?

Sentiero Rilke, Duino - Trieste

A poca distanza da Trieste, un magnifico e rinomato sentiero offre la possibilità di passeggiare placidi e per lo più incantati dai sorprendenti paesaggi che il mare, il castello duinese e le bianche falesie che scendono perpendicolari sul mare offrono. Non vi è alcuna difficoltà nel percorrerlo e solo chi volesse essere impeccabile nella propria attrezzatura da trekking dovrà prima fermarsi in una libreria e far sua la raccolta delle elegie che Rainer Maria Rilke (1875 – 1926) iniziò a scrivere proprio nella località di Duino.

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Il sentiero collega il paese di Duino alla baia di Sistiana, non è possibile stabilire se sia più conveniente intraprenderlo da un capo o dall’altro. Il mio suggerimento di iniziarlo da sud, da Duino, può giustificarsi solamente con il fatto che, in questo modo, si raggiunge il modesto, ma pratico e ben disposto Rifugio Rilke per fare una sosta e riposare prima del rientro.

Il sentiero è titolato allo scrittore praghense Rilke che trascorse alcuni mesi, tra l’ottobre 1911 e il maggio 1912, a Duino. Il poeta fu ospite di Maria Augusta del Casato Principesco dei Thurn und Taxis e soggiornò proprio nel castello della località giuliana. A Duino, il 21 gennaio del 1912, Rilke terminò la prima delle dieci Elegie Duinesi (più sotto ne trovate alcuni estratti) che potete leggere anche online seguendo questo linkRilke è considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo: autore di opere sia in prosa che in poesia, è famoso soprattutto per le già citate Elegie duinesi, per i Sonetti a Orfeo e per I quaderni di Malte Laurids Brigge.

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Il Sentiero Rilke, Duino - Sistiana

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Forse ci resta
un qualsiasi albero sul declivio, così che ogni giorno
lo possiamo rivedere; ci resta la strada di ieri
ed il viziato esser fedeli ad un’abitudine,
che da noi bene si trovò, e così restò e non se ne andò.

Rainer Maria Rilke – Le Elegie Duinesi, tratto dalla Prima Elegia (trad. Sincere Amenità)

Il sentiero corre lungo la scogliera carsica e offre una moltitudine di terrazze naturali che consentono ripetuti affacci sul mare Adriatico e sulla scogliera stessa che deve la sua spettacolarità alla vertiginosa perpendicolarità con cui raggiunge il mare.

La semplicità del tragitto non deve, tuttavia, ingannare, poiché non è in alcuna misura rapportabile alla bellezza dei panorami, ai numerosi paesaggi che l’obiettivo della macchina fotografica potrà comporre, alla complessità delle contorte superfici delle rocce carsiche e alla sorprendente natura composita del castello di Duino che Rilke descrisse come immensamente arroccato sul mare. Lungo il percorso si può visitare anche una postazione militare austro-ungarica scavata nella roccia. Infine, c’è persino la possibilità di incontrare Rainer Maria Rilke mentre raccoglie qualche impressione per una delle sue raccolte poetiche più celebri, le Elegie Duinesi.

Castello di Duino, Trieste

Castello di Duino, Trieste

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Poiché il bello non è nulla,
null’altro che, del terribile, principio che noi appena sopportiamo ancora,
e tanto lo ammiriamo, perché esso disdegna, quieto,
di distruggerci

Rainer Maria Rilke – Le Elegie Duinesi, tratto dalla Prima Elegia (trad. Sincere Amenità)

A metà tragitto si incontra una postazione militare che fu impiegata sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. Un cartello didascalico ci informa che qui, la Marina Militare austro ungarica aveva posto il suo osservatorio per controllare i movimenti marittimi del Golfo di Trieste e successivamente, durante l’occupazione tedesca, fu impiegata come postazione per l’artiglieria contraerea (Flak). Oggi, questa e altre postazioni sono state adattate per diventare innocui e propizi punti panoramici.

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Come dicevo, alla fine o all’inizio del percorso, ci si può sedere nella spartana terrazza che il Rifugio Rilke mette a disposizione dei suoi occasionali frequentatori. Potrebbe essere questo il luogo ideale per, qualora l’incontro di cui accennavo avvenisse, fare due chiacchiere con il celebre poeta, oppure, per mettere in ordine i propri pensieri: in entrambi i casi, sarà comunque consigliabile limitarsi a un caffè e a una fetta di torta perché la cucina non è proprio tra le più invitanti e convenienti.

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Oh e la notte, la notte, quando il vento carico dello spazio cosmico
ci corrode il viso –, a chi non resterebbe, lei, la bramata,
dolce delusione, che sul cuore solitario
penosa incombe. E’ ella più lieve agli amanti?
Ah, si nascondono solo l’un l’altra il loro destino.
Non lo sai tu ancora? Getta dalle braccia il vuoto
dentro a quegli spazi, che noi respiriamo, così che magari gli uccelli
sentano l’ampliata aria con più intimo volo.

Rainer Maria Rilke – Le Elegie Duinesi, tratto dalla Prima Elegia (trad. Sincere Amenità)

Il percorso si compie comodamente in tre quarti d’ora. Più volte è ripetuto l’avviso di non cercare una spiacevole e rovinosa caduta avvicinandosi oltre la ragionevole misura ai margini della scogliera. Lungo il tragitto vi sono numerose panchine dove sostare anche per un frugale, ma invidiabile picnic. Attualmente l’ingresso è libero anche se il percorso del sentiero è situato per lo più su un terreno di proprietà privata (se volete informarvi sul recente trasferimento della proprietà, cliccate qui).

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Come raggiungere il sentiero Rilke?

Il sentiero Rilke costeggia la Riserva naturale delle Falesie di Duino e può essere raggiunto sia da Sistiana che da Duino. Da Duino sarà sufficiente superare l’ingresso del castello e proseguire a piedi un po’ più a nord: un’insegna posta lungo la strada, indica l’inizio del percorso. Nel paese e lungo la strada si trovano numerosi parcheggi non a pagamento. Da Sistiana è consigliato parcheggiare l’automobile nello slargo presso l’AIAT (all’inizio della strada che porta a Sistiana mare) e prendere il sentiero che, a destra, costeggia la ripida scogliera passando alle spalle del campeggio.

Tutte le fotografie sono state da noi realizzate a dicembre 2016 e sono disponibili in modalità Creative Commons a questo link. Le citazioni dalla Prima Elegia Duinese sono state tratte dal prestigioso blog Sincere Amenità che vi invito a visitare.


Letture suggerite:

71uo7qwi6alElegie duinesi di Rainer M. Rilke

Copertina flessibile: 89 pagine
Editore: Feltrinelli (2014)
Collana: Universale economica.
Lingua: Italiano. Testo tedesco a fronte

Le “Elegie duinesi” sono l’ultima e somma opera poetica di Rainer Maria Rilke, che è considerato uno dei massimi lirici tedeschi moderni, ammirato tra gli altri da filosofi come Wittgenstein e da scrittori come Pasternak. Rilke iniziò a scrivere le “Elegie” a Duino – da cui il nome – nel 1912: si tratta di dieci componimenti di ispirazione filosofica, che trattando di varie tematiche cercano di rispondere alle domande poste nelle precedenti opere rilkiane sull’insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Le poesie ruotano attorno a temi quali l’identità di vita e morte in quanto momenti dello stesso processo del divenire in un’eterna metamorfosi; l’inesistenza di una distinzione tra al di qua e al di là, per la coesistenza di regni materiale e spirituale sotto l’egida degli Angeli, creature superiori all’uomo che si trova in una condizione mediana, superiore a sua volta all’ignara natura animale, ma comunque di spettatore della vita; la bellezza dell’essere che va sottratta alla consunzione del tempo tramite l’eternità dello spirito, la creatività dell’arte che getta un ponte tra i due regni; la fortuna di chi muore fanciullo, il destino delle donne abbandonate alla purezza del loro amore; la virile accettazione della vita e del dolore da parte dell’eroe; la celebrazione finale della morte.

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