Vienna: una guida alternativa alla città attraverso 20 mete decisamente insolite

Troverete 20 suggerimenti per visitare Vienna scoprendo quanto la magnifica capitale austriaca può offrire oltre alle tradizionali e affollatissime mete: luoghi insoliti, segreti o semplicemente appartati che potrete scoprire anche per un semplice “tour virtuale”. Buon viaggio!

1.Il palazzo di giustizia (Justizpalast) – Panorama, edificio storico

Raggiungete la centralissima Schmerlingplatz al numero 11 e entrate senza alcuna titubanza all’interno del palazzo di giustizia della città di Vienna. Nell’antico edificio costruito tra il 1875 e il 1881 in stile neo-rinascimentale, potrete visitare il magnifico salone d’ingresso e, utilizzando l’ascensore, potrete salire nel tetto dell’edificio dove vi aspetta un caffè presso il Justizcafe e una magnifica vista dall’alto della capitale austriaca. L’ingresso è gratuito e avviene dopo un accurato controllo attraverso il metal detector. Insieme a voi, durante la visita, troverete solo qualche affaccendato avvocato viennese …

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La sala d’ingresso al Palazzo di Giustizia di Vienna (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)
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Panorama della città visto dalla terrazza del Justizcafe (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Schmerlingplatz 10-11
Orari: lunedì – venerdì 7:00-16:30
Costo per l’ingresso: gratuito
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Volkstheater

2.Il nuovo campus universitario WU (Facoltà di economia di Vienna) – Architettura contemporanea

Situato tra la Fiera e il Prater, il nuovo campus universitario della Facoltà di Economia di Vienna è una vera e propria esposizione a cielo aperto di architettura contemporanea. La visita potrà comprendere anche l’ingresso al futuribile Library & Learning Center progettato dallo studio Zaha Hadid Architecture di Amburgo. Altri noti progettisti coinvolti nell’area sono il CRABstudio di Londra, l’Atelier Hitoshi Abe di Sendai, il NO.MAD Arquitectos di Madrid, il BUSarchitektur ZT Gmbh di Vienna e l’Estudio Carme Pinós S.L. di Barcellona. Inaugurato nel 2013, il campus è stato realizzato secondo i criteri più evoluti in materia di Green Building e può accogliere 25.000 studenti.

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Dipartimenti e sede amministrativa del nuovo campus della Facoltà di Economia di Vienna progettato da CRAB studio di Londndra (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)
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Il Library & Learning Center nel nuovo campus della Facoltà di Economia di Vienna progettato dallo studio Zaha Hadid Architecture di Amburgo (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)
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La hall di ingresso al Library & Learning Center (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Welthandelsplatz 1
Orari del Library and Learning Center: tutto il giorno, chiuso la domenica (orari)
Costo per l’ingresso: gratuito
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Messe-Prater

3.Le torri contraerea, flakturm, del parco Augarten – Edificio storico

Come Berlino e Amburgo, anche Vienna fu dotata di impressionanti torri di difesa per contrastare le incursioni aeree alleate che iniziarono il 13 agosto 1943 e proseguirono sino a aprile 1945. Nella capitale austriaca furono costruite tre coppie di torri contraerea che ancora oggi fanno parte dell’arredo urbano. Quelle più facilmente individuabili si trovano nel parco Augarten. La più imponente delle due torri è alta 40 metri, larga 75 metri e lo spessore delle pareti raggiunge i cinque metri. Nella sommità di entrambe le torri era collocata l’artiglieria della contraerea.

Flakturm Wien - Torre Contraerea di Vienna presso il parco di Augarten
Torre contraerea presso il parco Augarten di Vienna (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe 2017)
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La seconda torre contraerea presso il parco Augarten di Vienna (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe 2017)

Oltre a servire come sistemi di avvistamento e di difesa contro gli attacchi aerei, gli edifici potevano dare rifugio a decine di migliaia di persone assicurando enormi scorte di viveri, acqua e energia elettrica. Solide, inamovibili, brutali, inquietanti e decontestualizzanti, le torri contraerea del parco di Augarten sono l’espressione più esplicita e facilmente raggiungibile dell’architettura bellica europea innalzata durante la seconda guerra mondiale.

Indirizzo: Parco di Augarten
Orari: il parco viene chiuso la sera (orari)
Costo per l’ingresso: gratuito
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Traborstrasse

Un ottimo strumento per scoprire la città di Vienna evitando le solite “trappole per turisti” è la meravigliosa mappa WienXTra. Ricca di spunti e realizzata con una grafica moderna e accattivante, la trovate presso l’ufficio informazioni turistiche; potete, inoltre, scaricarla in formato pdf cliccando qui e persino ordinarla online per ricevere la versione cartacea gratuitamente a casa vostra tramite servizio postale (a noi è arrivata in soli tre giorni). 

4.I gasometri – Architettura moderna, edificio storico

Il gasometro è una struttura ideata nel XIX secolo allo scopo di immagazzinare il gas di città. A Vienna ne furono costruiti quattro uno accanto all’altro e ciascuno con la ragguardevole capacità di 90.000 metri cubi. Entrarono in funzione nel 1899 e furono impiegati sino agli anni ottanta del ventesimo secolo quando il gas di città cessò di essere impiegato. La loro forma decisamente caratteristica e il loro aspetto reso pregevole dai mattoni rossi a vista hanno consentito agli enormi contenitori di rimanere immobili nel distretto di Simmering dove tutt’oggi possono essere visitati. Dal 1995 sono stati compiuti importanti interventi di rigenerazione che hanno adattato i gasometri a uso commerciale e residenziale.

Vienna, i gasometri
I gasometri di Vienna (Foto: CC, autore: Looking for Europe)

Indirizzo: Guglgasse 6
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Gasometer

5.Judenplatz e il Museo Ebraico di Vienna – Memoriale

A pochi passi dalla Stephansplatz, la più appartata Judenplatz offre l’occasione di commemorare le vittime della Shoah e di conoscere la storia della antica comunità ebraica di Vienna visitando una delle due sedi del Museo Ebraico di Vienna (la seconda sede si trova nella relativamente vicina Dorotheergasse al numero 11). Al centro della piazza è posto il memoriale dedicato alle vittime della Shoah della città di Vienna. Il monumento è decisamente suggestivo con una forma a sarcofago e con le pareti scolpite per raffigurare una fitta serie di libri. Ciascun libro rappresenta la storia di una delle vittime, storia che non potrà mai essere letta. Suggerisco di visitare il museo solo se realmente interessati a approfondire la storia della comunità ebraica locale.

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Il memoriale alle vittime della città di Vienna della Shoah (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Judenplatz
Orari del Museo Ebraico: consultate il sito del museo
Costo per l’ingresso al Museo Ebraico: 12,00 euro per le due sedi (visitabili entro 4 giorni dalla data del biglietto)
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Stephansplatz

6.Casa museo di Sigmund Freud – Abitazione storica

La visita all’abitazione di Sigmund Freud in via Berggasse al numero 19 offre l’occasione di entrare in intimo contatto con la personalità del padre della psicoanalisi, una personalità affascinante che viene raccontata attraverso alcuni oggetti, documenti e una parte (molto ridotta per la verità) della mobilia che arredava la sala d’attesa e lo studio di Sigmund. Non mancate di bere un caffè nell’adiacente Caffé Freud. Suggestiva e fonte di grande ispirazione, la casa-museo è la soluzione ideale per fare due chiacchiere con l’ospite Sigmund

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Presso il Sigmund Freud Museum di Vienna (Foto: CC, autore: Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Berggasse 19
Orari: consultate il sito del museo
Costo del biglietto: 12,00 euro (audioguida in italiano compresa)
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Schottenring Schottentor

Per approfondire questa meta, vi invito a leggere Berggasse, 19. Lo studio e la casa di Sigmund Freud. Vienna 1938 (ed.  Abscondita 2010) scritto dal fotografo Edmund Engelmann che nel 1938 realizzò un accurato servizio fotografico della casa studio di Freud. Il servizio venne realizzato nell’imminenza della partenza della famiglia Freud ormai consapevole della crescente pressione politica e sociale esercitata dal nuovo governo nazista.

7.Monumento ai disertori della Wehrmacht (Deserteuredenkmal)  Memoriale, arte pubblica

Nella centrale Ballhausplatz un originale monumento commemora i 1.500 giovani austriaci che rifiutarono di arruolarsi e che, per questa ragione, vennero giustiziati durante la seconda guerra mondiale. Il monumento è realizzato in cemento e ha la forma di una grande “X” distesa con, nella sommità, la scritta “all alone”. Inaugurato nel 2014, il controverso monumento, controverso perché dedicato ai disertori, è l’ultima opera commemorativa installata nella città.

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Monumento ai disertori presso Ballhausplatz (Foto: CC, autore: Looking for Europe)

Indirizzo: Ballhausplatz
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Herrengasse o Stephansplatz

8.Looshaus – Architettura moderna

Tutti gli architetti conoscono l’importanza del lavoro di Adolf Loos. Loos è stato un eminente architetto austriaco ed è considerato uno dei pionieri dell’architettura moderna. La sua opera più importante è la Looshaus che si trova a Vienna nella centralissima piazza Michaelerplatz al numero 3 (proprio di fronte all’ingresso principale del palazzo imperiale). L’edificio non solo porta il suo nome, ma diventò l’immobile espressione più significativa delle sue idee rivoluzionarie. Niente decorazioni, niente storicismo e niente Jugendstil; la Looshaus è uno dei primi esempi di architettura moderna dove la semplificata regolarità della facciata intonacata in calce segna uno stacco ormai irrimediabile con tutte le altre facciate del centro storico della capitale austriaca e, più in generale, con tutte le passate tradizioni architettoniche. Durante gli orari di apertura della banca che ne occupa l’edificio è possibile entrare e dare un’occhiatina agli arredi e alla piccola ma significativa esposizione posta all’interno.

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Inserisci una didascaliaLa Looshaus di Vienna (Foto: CC, autore: autore: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Michaelerplatz 3
Orari: orari degli sportelli bancari
Costo del biglietto: ingresso nella hall della banca gratuito
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Herrengasse o Stephansplatz

Adolf Loos, non solo progettava, ma scriveva e i suoi libri sono tutt’oggi opere fondamentali per conoscere l’evoluzione del pensiero architettonico moderno. Per chi volesse conoscere più da vicino le idee di Adolf Loos, suggerisco la lettura del suo magnifico testo dal titolo decisamente laconico: Parole nel vuoto (ed. Adelphi 1992). Per conoscere le sue opere e la Looshaus in particolare, suggerisco la lettura di Adolf Loos (ed. Taschen 2016).

9.UNO-City e DB Towers – Architettura moderna e contemporanea

Una veloce sosta nell’area UNO-City offre l’opportunità di visitare l’immenso complesso di edifici utilizzati dalle Nazioni Unite in una delle quattro sedi mondiali della prestigiosa organizzazione internazionale (la altre sedi sono a New York, Ginevra e Nairobi). Per coloro che volessero conoscere più da vicino l’attività dell’ONU è possibile anche partecipare alle visite guidate che si svolgono con gli orari e i costi che trovate a questo link. L’area è stata recentemente arricchita con le due torri DB Towers (la più alta misura 250 metri) che rappresentano i nuovi e monolitici landmark della città austriaca. Usciti dalla metropolitana, vi troverete immersi in un quartiere particolarmente dinamico con interessanti e iperboliche prospettive verticali.

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La sede dell’ONU vista dalla ferma Kaisermühlen della metropolitana (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)
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Dettaglio delle severe e monolitiche DB Towers di Vienna (Foto: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Wagramer Strasse 3-5
Orari: per la visita alla sede dell’ONU seguite questo link
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Kaisermühlen/Vienna International Centre

10.Karl Marx Hof

L’imponente complesso residenziale Karl Marx-Hof che sorge nel distretto Döbling ha un primato ancora non superato, una storia molto interessante e una contemporaneità decisamente suggestiva. Lungo un chilometro, è l’edificio residenziale più esteso del mondo comprendendo ben 1382 unità abitative. La sua edificazione fu decisa e portata a termine negli anni venti, ai tempi della Vienna “rossa” quando il governo cittadino era saldamente nelle mani del Partito Socialdemocratico. Qui, nel 1934, si svolsero i fatti più cruenti della Guerra Civile d’Austria quando si confrontarono le forze socialiste e quelle fascio-conservative. Progettato da Karl Ehn, allievo del geniale Otto Wagner, il Karl Marx-Hof offre una molteplicità di aree e di servizi comuni che lo rendono, sotto questo aspetto, esemplare. Asilo, scuola, lavanderia, studio medico e dentistico, un parco che comprende anche un’area gioco e persino un ufficio postale, offrivano e per lo più continuano a offrire una residenza decisamente “servita” ai suoi abitanti.

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Indirizzo: Heiligenstädter Str. 82
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Heiligenstadt

11.La cripta dei Cappuccini (Kapuzinergruft)

C’è un detto tedesco che dice “la morte deve essere una viennese” e, infatti, lo stretto rapporto tra la città e i “suoi” morti è ben rappresentato dai cimiteri monumentali (primo tra tutti il Zentralfriedhof) e dalla magnifica Cripta dei Cappuccini o Cripta degli Imperatori. Nella Cripta sono sepolti i membri della ex casa regnante austriaca degli Asburgo, compreso l’ultimo imperatore Francesco Giuseppe (1916). Ciascun sarcofago è una vera e propria opera d’arte funeraria e, il visitatore, non potrà che suggestionarsi di fronte a tanta cupa magnificenza.

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Scultura funebre all’interno della Cripta dei Cappuccini o degli Imperatori (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe)

Indirizzo: Tegetthoffstraße 2
Orari: Lun – Dom, 10:00 – 18:0 – Gio, 09:00 – 18:00
Costo del biglietto: 5,50 euro
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Stephansplatz

La Cripta dei Cappuccini è anche il titolo del testo più celebrato dello scrittore austriaco Joseph Roth. Il romanzo si inquadra nell’ambito della finis Austriae ovvero nel periodo di decadenza dell’Impero Austro-ungarico. Si tratta di una lettura decisamente interessante per chi volesse immergersi nella magnifica decadenza dell’Impero.

12.La casa-sfera di Kugelmugel – Micronazione

All’interno del famoso parco giochi Prater è possibile visitare la micronazione di Kugelmugel costituita da un’unica abitazione sferica posta all’interno di un severo recinto in filo spinato. L’artista Edwin Lipburger, le cui opere trovavano una comune ispirazione nella forma sferica, decise, durante gli anni ottanta, di costruire la sua abitazione nella configurazione a lui più congeniale innalzandola nella sommità di un colle austriaco presso la sua fattoria di Katzelsdorf. Poiché in molte zone dell’Austria vigono regolamenti molto rigidi in materia di canoni architettonici, nacque una contesa tra l’artista e il governo che chiese l’abbattimento della casa-sfera. Dopo varie vicissitudini e un arresto durato dieci settimane, la fantasiosa abitazione venne spostata all’interno del Prater. A Lipburger non restò altro da fare che dichiarare l’indipendenza della sua casa sferica predisponendo persino una costituzione, un passaporto e dei francobolli…

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La microrepubblica di Kugelmugel (Foto: CC, autore: get down)

Indirizzo: Antifaschismus-Platz 1
Orari: l’abitazione può essere visitata solo dall’esterno
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Prater

Kugelmugel fa parte dei numerosi suggerimenti che si possono trovare nella guida Atlas Obscura (ed. Workman Pub Co 2016) dove sono raccolti infiniti spunti per viaggiare alla ricerca dei posti meno conosciuti e più curiosi del mondo. Oltre alla micro-repubblica di Kugelmugel sono suggerite altre visite nella capitale austriaca come quella al Museo dell’Esperanto o quella decisamente singolare al Museo delle Pompe Funebri.

13.L’inceneritore di Spittelau

Hundertwasser fu un prolifico artista, architetto e anche un convinto ecologista. A Vienna, oltre alla Kunsthaus e alla Hundertwasserhaus c’è la possibilità di visitare uno dei suoi interventi più significativi: l’inceneritore e centrale di teleriscaldamento di SpittelauL’inceneritore fu realizzato nel 1971, successivamente, nel 1987, a seguito dei danni causati da un incendio, venne ristrutturato e ridisegnato. Per l’importante intervento, il sindaco di Vienna, Walter Zilk, decise di affidare il lavoro di progettazione a Friedrich Hundertwasser: la cosa andò a buon fine e quanto oggi si può ammirare è il risultato di una scelta vincente e decisamente coraggiosa. Usciti dalla metropolitana l’inceneritore si trova a pochi passi e diventerà un meraviglioso e originale soggetto per le vostre fotografie.

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La ciminiera dell’inceneritore di Vienna (Foto: CC, autore: C.G. José)

Indirizzo: Spittelauer Lände 45
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Spittelau

Frederich Hundertwasser (1928-2000) è stato un illustre e coraggioso architetto, artista e ecologista austriaco. Le sue opere sono distribuite in Austria, Germania, negli Stati Uniti, in Giappone e persino in Nuova Zelanda. Per conoscerlo da vicino suggerisco la lettura del testo monografico edito dalla Taschen Hundertwasser.

14.21er Haus – Galleria d’arte contemporanea

Nella galleria 21er Haus si possono visitare le mostre più interessati e coraggiose di arte contemporanea della città. Se l’idea di ammirare un uovo all’occhio di bue presentato su una roccia multicolore o di cercare il profondo significato di una stanza con due water affiancati vi attira, la galleria è la meta giusta per voi. L’interessante architettura in stile modernista della galleria fu disegnata dal progettista Karl Schwanzer per diventare il padiglione austriaco in occasione dell’EXPO di Bruxelles del 1958 (quello dell’Atomium) e poi rimodellata per diventare una galleria permanente della capitale. Approfittate anche del suo ristorante (meno di 10,00 euro per il sostanzioso menù pranzo) e del ben assortito bookshop

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La galleria di arte contemporanea 21er Haus (Foto: Looking for Europe 2017)

Indirizzo: Arsenalstrasse 1>
Orari: controllate il sito web ufficiale
Costo del biglietto: 7,00 euro
Raggiungibile con: metropolitana, uscita Hauptbahnhof (la galleria è in prossimità del celebre palazzo Belvedere)

15.L’ex fabbrica del pane Anker (Ankerbrotfabrik)

Convertita in uno spazio interamente dedicato all’arte contemporanea, l’ex fabbrica del pane Anker ospita numerose tra le gallerie più attive della città. Il recupero dell’edificio che mantiene i tradizionali mattoni a vista, i murale posti all’esterno e la vivacità del luogo, lo rendono una meta particolarmente indicata per uscire dal centro storico e vivere la città insieme ai viennesi. Oltre alle gallerie d’arte ci sono anche alcuni originali charity shop (punti vendita delle organizzazioni caritative) e un piacevole ristorantino gestito dalle persone in difficoltà. Che dire? Bravi! Molte sono le iniziative estemporanee che si svolgono in questo spazio e che potrete consultare alla pagina Facebook dedicata.

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Murales presso la ex fabbrica del pane Anker (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe 2017)

Indirizzo: Asberggasse 27
Orari: apertura pomeridiana, eventi aggiornati sulla pagina Facebook ufficiale
Costo del biglietto: gratuito
Raggiungibile con: tram, linea 6

Questo suggerimento fa parte delle mete culturali che ho trovato nella magnifica guida Citix60 Vienna (ed. Victionary) che dedica una sezione molto estesa agli spazi culturali della città. Nella guida trovate anche i suggerimenti relativi ai negozi più cool e alle architetture più blasonate della città…

16.Il cimitero dei senza nome (Friedhof der Namenlosen) – Cimitero

In una guida ai luoghi segreti di Vienna non poteva mancare questo angolo sperduto posto in prossimità della confluenza del Danubio con il suo canale, il Danaukanal, dove si trova anche il porto fluviale della città. Il cimitero è decisamente appartato e raccoglie centinaia di salme che non trovarono altro luogo di sepoltura perché solo qui erano ammessi i suicidi e più in generale i senza nome che il fiume Danubio rilasciava lungo le vicine rive. Dal 1840 al 1940, quando fu sepolto l’ultimo corpo esanime, il luogo divenne il solo rifugio di coloro che per infinite ragioni sceglievano di affidare all’ampio corso d’acqua la loro triste sorte. A occuparsi delle sepolture sono stati per decenni i lavoratori del porto fluviale e per libera iniziativa.

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Il cimitero dei senza nome di Vienna (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe)

Indirizzo: Friedhof der Namenlosen (nell’area trovate le indicazioni per l’ingresso)
Orari: martedì – sabato 10 -22, domenica 10 – 15, chiuso il lunedì
Costo del biglietto: gratuito
Raggiungibile con: automobile

17.Il Werkbundsiedlung – Architettura moderna

A Vienna, all’inizio degli anni trenta, fu realizzato un quartiere modello che aveva come obiettivo quello di tracciare le linee guida per l’edilizia popolare attraverso edifici modello progettati dai più illustri architetti della città come: Josef Frank, Adolf Loos e Josef Hoffmann. L’obiettivo era stabilire i canoni costruttivi e architettonici di abitazioni economiche, edificabili in serie, con tetti piani e con le più moderne soluzioni funzionali. Il risultato dell’esposizione è ancora oggi distribuito e perfettamente conservato in quest’area marginale della città. Gli appassionati di architettura, troveranno anche un centro informazioni dotato di touch panel per verificare dove sono le abitazioni e a quale firma progettuale ciascuna di esse corrisponde.

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Presso il Werkbundsiedlung di Vienna (Foto: Dage – Looking For Europe)

Indirizzo: Woinovichgasse e poi l’intero isolato
Orari: visita solo dall’esterno
Raggiungibile con: convenientemente solo in automobile

18.Chiesa di San Leopoldo (Kirche Am Steinhof o Otto Wagner-Kirche) – Architettura moderna

Amo Otto Wagner e se deciderete di visitare la Chiesa di San Leopoldo (1907) da lui progettata, ne sono certo, lo amerete anche voi. Questo gioiello dello Jugendstil è posto nel sobborgo di Steinhof, in estrema periferia e all’interno dell’ospedale psichiatrico della città di Vienna. Difficile da raggiungere, ma chi accetterà la sfida (o chi ha semplicemente un’automobile a disposizione), potrà vantare una visita decisamente soddisfacente in un luogo, per sua natura, poco frequentato dai turisti. Se la passione per Otto Wagner diventerà incondizionato amore, visitate anche la centrale Österr Postsparkasse (1912) realizzazione che segnò per Wagner, il passaggio dalla Art Nouveau (Jugendstil) al modernismo (la trovate presso la centrale Georg-Coch Platz. al nr. 2). Per visitare la chiesa di San Leopoldo consultate il link che vi metto qui sotto. La visita può limitarsi anche al solo esterno, noi ci siamo andati fuori orario e siamo entrati nell’area senza alcun problema.

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La chiesa di San Leopoldo di Vienna (Foto: Dage – Looking For Europe)
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Particolare della chiesa di San Leopoldo di Vienna (Foto: Dage – Looking For Europe)

Indirizzo: Baumgartner Höhe 1 (poi si raggiunge a piedi seguendo le indicazioni e entrando nel centro psichiatrico di Vienna)
Orari: leggete quanto riporato al seguente link
Costo del biglietto per l’ingresso alla chiesa: leggete quanto riporato al seguente link
Raggiungibile con: convenientemente in automobile (per i mezzi pubblici vi rimando al seguente link)

19.Wotrubakirche – Architettura religiosa moderna

Posta nel periferico e poco attraente quartiere di Mauer e da qualche parte tra la scultura e l’architettura, la Chiesa della SS. Trinità di Vienna (1976) rappresenta un ottimo spunto per una visita decisamente curiosa, suggestiva e quanto più lontana dalle tradizionali mete turistiche. 152 blocchi di cemento assemblati secondo una logica che ai più rimarrà imperscrutabile, costituiscono l’opera più celebre dell’artista Fritz Wotruba, uno degli scultori più influenti del XX secolo. Una chiesa cubista (oppure brutalista?) tutta per voi, ma ci pensate?

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La Wotrubakirche (Foto: CC, autore: Dage – Looking For Europe)

Indirizzo: incrocio tra la Rysergasse e la Georgsgasse
Orari: per la visita all’interno seguite questo link
Costo del biglietto: gratuito
Raggiungibile con: convenientemente può essere raggiunta solo in automobile (seguite questo link per raggiungerla con i mezzi pubblici)

20.Il Cimetro Centrale (Zentralfriedhof) – Cimitero

Il Cimitero Centrale di Vienna è il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio in compagnia di Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms, Franz Schubert, Johann Strauss, Arnold Schönberg per limitarsi ai soli compositori più celebri. Al suo interno oltre alle infinite tombe monumentali si trova anche la chiesa di San Carlo Borromeo (1911), mirabile esempio della Art Nouveau o Jugendstil viennese. Cosa non perdere al suo interno? Sicuramente la tomba del cantante austriaco Falco (l’indimenticabile autore di Rock Me Amadeus)…

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Chiesa di San Bartolomeo presso il Cimitero Centrale di Vienna (Foto: CC, autore: Werner)
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Particolare presso il Cimitero Centrale di Vienna (Foto: CC, autore: Aramisse)

Indirizzo: Simmeringer Hauptstraße 234
Orari: per la visita all’interno seguite questo link
Costo del biglietto: gratuito
Raggiungibile con: metropolitana, fermata Simmering quindi prendere il tram nr. 6 o 71.


Mappa delle mete segnalate

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3 thoughts on “Vienna: una guida alternativa alla città attraverso 20 mete decisamente insolite

    1. se sarà la prima visita, avrai certamente un bel po’ da fare con le molte mete tradizionali poiché alcune di esse non possono proprio essere trascurate (beh, il Prater forse si …), ma, considera comunque che alcuni suggerimenti (palazzo di giustizia, quartiere universiario, ONU City, inceneritore) richiedono una semplice e veloce capatina … infinite grazie della tua visita e del tuo commento!

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