Bratislava : 15 spunti per turisti particolarmente curiosi

Bella Bratislava? Boh … sicuramente, invece, è una città interessante e ricca di spunti che richiedono un certo dinamismo. Visitarla è semplice, capirla, invece, non è così semplice. Economica e sufficientemente ospitale, la capitale slovacca ha uno straordinario primato: è l’unica città al mondo dominata da un immobile UFO. Visitiamo insieme qualche meta tra le più e le meno frequentate …

1.Il Ponte UFO – Landmark, architettura sovietica

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Vi confonderanno le idee dicendovi che il landmark della città è il Castello di Bratislava, mentre, in realtà, il vero landmark è l’immobile UFO posto al di sopra dell’unico pilone del ponte Nový Most (Ponte Nuovo o Ponte SNP) che, per questa ragione, viene più comunemente chiamato Ponte UFO. Alto 95 metri, lo si vede da ovunque, può essere visitato ed è possibile persino cenare al suo interno. Completato nel 1972, per molti anni ospitò ben ispirati esponenti della nomenclatura comunista che, da qui, potevano cenare osservando le “masse” e in particolare quelle che abitavano l’immenso quartiere dormitorio di Petržalka (si veda oltre …).

 2.Le curiose statue in bronzo – Arte pubblica

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Statue stravaganti, divertenti e inattese, offrono al visitatore l’occasione di confrontarsi con personaggi che altrimenti non potrebbe incontrare in alcun modo. C’è Cumil, un operatore del sistema fognario (ma si dice così?) che, sornione, se ne stà lì a osservare i passanti nella continua speranza che siano delle belle signorine in gonna a passargli davanti o, meglio ancora, sopra. C’è un soldato napoleonico che se ne stà impassibile appoggiato a una panchina, magari in attesa di fare due chiacchere con chi sceglie di sedersi proprio lì (vorrà vantarsi delle sue prodezze nella vicina Austerliz?). C’è anche un ben appostato paparazzo e altri curiosi e immobili personaggi realizzati in bronzo che vi suggerisco di incontrare casualmente per non rovinare l’effetto sorpresa …

3.La sede della radio nazionale slovacca – Architettura sovietica

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Lasciamoci alle spalle il centro storico e procediamo spediti verso l’edificio più curioso della città e tra i più curiosi al mondo. Si tratta della storica Sede della Radio Nazionale Slovacca (la trovate in via Mytna utca al numero 1) che riprende l’intuizione architettonica degli antichi egizi e la ripropone anche se, letteralmente capovolgendola. Facendo molta attenzione, nel quartiere, si può ancora sentire l’eco delle invettive fatte dallo sciagurato ingegnere che faticò per ben vent’anni nel tentativo di dare stabilità a un edifcio così inutilmente strano. Gli architetti sovietici, tuttavia, avevano una certa propensione all’ironia e questa costruzione che fu completata nel 1983, ne è l’esempio più lampante. Tra le mete insolite, questa, è decisamente quella che vi suggeriamo di non mancare …

Questo edificio viene ampiamente dettagliato nel libro fotografico edito dalla TaschenCCCP: Cosmic Communist Constructions Photographed. Il testo è interamente dedicato alle straordinarie architetture moderniste che furono erette durante gli anni dell’Unione Sovietica.

4.La Chiesa Azzurra (Chiesa di Sant’Elisabetta) – Chiesa moderna

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Realizzata nel 1913, la Chiesa Azzurra è decisamente un’ottima scusa per fare due passi al di fuori del centro storico. Il progettista, l’ungherese Ödön Lechner, attribuì a questo edificio gli insoliti canoni della art nouveau ungherese che estese anche all’adiacente scuola Gymnázium GroesslingovàL’edificio ha anche due imprevedibili caratteristiche: la prima è che viene voglia di mangiarlo, la seconda, è che fotografarlo per intero è difficilissimo, io, ad esempio, ho lasciato perdere …

5.Monumento di guerra Slavin – Monumento di guerra

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Il monumento è dedicato ai soldati della Armata Rossa che morirono per la liberazione della Slovacchia durante la Seconda Guerra Mondiale. Alto 50 metri, nella sua sommità è posta la statua di un combattente che calpesta la famigerata svastica nazista mentre sventola la bandiera sovietica. Inaugurato nel 1960, questo monumento è sopravvissuto al processo di desovietizzazione non solo materiale, ma anche spirituale, mantenendo una certa sacralità presso gli abitanti della città slovacca.

Malgrado il crescente interesse turistico, è disponibile solo una guida monografica di Bratislava. Edita da Modellini Editore, Bratislava Low Cost è sufficientemente ben documentata e offre una panoramica completa della città oltre a comode mappe per raggiungere le mete segnalate. Acquistarla? Noi ne abbiamo tratto diversi suggerimenti decisamente validi …

6.Un caffè in libreria (Art Forum) – Locale, libreria

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Un po’ fuori mano, ma è questo il luogo adatto dove riposare e sbirciare tra le proposte editoriali e musicali sorseggiando un tè o un caffè.  L’Art Forum è certamente la libreria più interessante della città e, qui, si possono trovare anche originali pubblicazioni tematiche su Bratislava e più in generale sulla Slovacchia. La selezione di dischi e CD, inoltre, consente di conoscere da vicino le proposte autoctone e di fare delle insospettabili e interessanti scoperte. Il tutto può avvenire anche comodamente seduti nel gradevole e appartato bar posto al suo interno.

Tra le molte produzioni musicali slovacche, suggerisco di ascoltare quelle dei Pressburger Klezmer Band. La band si è formata nel 1995 a Bratislava ed è tra le più interessanti nel genere klezmer contemporaneo (il genere ispirato alla musica tradizionale ebraica). Poiché la “Bratislava ebraica” è decisamente “sfuggente”, l’ascolto dei PKB è il modo migliore per immergersi nella tradizione di una comunità che ha con la capitale un legame molto antico. Pressburg è la denominazione in tedesco della attuale Bratislava.

7.Il palazzo della Slovak National Gallery – Architettura comunista

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Tre enormi gradoni ribaltati (ancora un edificio sottosopra?) costituiscono la poco attraente facciata della Galleria Nazionale Slovacca. Realizzato alla fine degli anni settanta sul progetto è di un certo Vladimir Dedeček, questo immenso e astruso edificio è diventato uno dei più controversi simboli del regime comunista nella capitale slovacca. Brutalista, sterile, grigio e drammaticamente concreto, l’edificio è stato per lungo tempo oggetto di complicati dibattiti tra chi lo voleva abbattere e chi lo voleva mantenere. Attualmente, è in atto la sua ristrutturazione, cosa che ci permetterà di capire, alla fine, quale orientamento ha prevalso.

8.Sulle tracce dei grandi compositori classici e moderni – Percorso

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Bratislava ha ospitato molti importanti compositori e musicisti e, girovagando nel centro storico, si possono ancora trovare le tracce di queste illustri presenze. L’influente Béla Bartók (1881 – 1945), ad esempio, vi trascorse sei anni, dal 1892 al 1899, dedicandosi allo studio della musica e alla conoscenza delle tradizioni musicali popolari dei popoli dell’Europa centrale e orientale (trovate la targa commemorativa presso il Convento dell’Ordine di Santa Chiara in via Klariská). Franz Liszt (1811 – 1886) non visse a Bratislava, ma proprio nella capitale slovacca, nel 1820, diede il suo primo concerto all’età di nove anni. Questa esibizione gli offrì un immediato successo e uno sfavillante ingresso nella “scena” musicale europea (in via Ventúrska, presso il palazzo De Pauli trovate la targa commemorativa del celebre evento). Anche un’altro giovane compositore diede uno dei suoi primi concerti pubblici proprio a Bratislava. Era il 1762, aveva sei anni e fu accompagnato dal padre dalla vicina Vienna: si tratta di Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) che viene nuovamente ricordato tramite una placca posta anch’essa in via Ventúrska).

9.Monumento alla Sollevazione Nazionale Slovacca di piazza SNP (Namestie Slovenske Narodne Povstanie) – Monumento 

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La centrale piazza titolata alla Sollevazione Nazionale Slovacca (quella che contribuì alla liberazione dall’occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mandiale) è uno spazio urbano poco attraente e, per lo più, attorniato da anonimi edifici. Al suo centro, tuttavia, sorge un monumento decisamente interessante che comprende anche la riproduzione di due cupe e cadaveriche donne vestite con abito tradizionale slovacco. Non ho trovato tra le molte statue della capitale, altri soggetti così drammaticamente espressivi e commoventi. La stessa piazza, inoltre, fu anche il luogo simbolo delle proteste che animarono la Rivoluzione di Velluto, quella che nel 1989 chiedeva la liberazione del paese dal regime sovietico.

10.Urban House Urban Space: un caffè hipster style in centro cit

Urban Nausea, Bratislava

Urban House, Bratislava

Tra i locali più ambiti dai giovani della capitale, Urban House (Laurinska, 14) e Urban Space (Piazza SNP, 30) sono due vere e proprie istituzioni. Qui è possibile ricaricare se stessi e anche il proprio telefoninio. Comode poltrone e poltroncine multicolore, decori in stile vintage, libri e riviste a volontà,  WiFi libero, macchine da caffè provenienti da qualche segreto laboratorio scientifico, gli immancabili hipster instancabilmente assorti davanti ai loro Mac, tutto questo insieme a gustosi dolci e toast (qui vanno molto gli avocado toast) sono lì, in attesa di un vostro passsagio. Unica nota dolente il personale che non è per nulla cordiale, ma vi sfido a trovare di meglio in città …

Questi locali sono segnalati nella guida The Secret Door to Bratislava che viene gratuitamente distribuita presso l’ufficio informazioni turistiche, presso molti locali e ostelli della città e che potete scaricare gratuitamente seguendo questo link.

11.Il controverso Memoriale alle Vittime dell’Olocausto

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Decisamente controverso, il memoriale dedicato ai 105.000 ebrei slovacchi che vennero deportati e massacrati durante la seconda guerra mondiale è un’opera difficilmente decifrabile, ma, proprio per questa ragione, interessante. La trovate al termine di via Panská nella piazza dove sorgeva l’antica sinagoga di Bratislava che viene ricordata attraverso la riproduzione della sua sagoma nel muro posto alle spalle del monumento. La cosa, tuttavia, non deve confondere le idee, la sinagoga non fu demolita dai nazisti, bensì dal regime sovietico nel 1967 per fare spazio alla strada che conduce al ponte Nový Most. Oltre alla sinagoga venne demolito l’intero quartiere ebraico.

12.Una visita alle gallerie della SNG nel palazzo Esterházy – Galleria d’arte

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Adiacente al palazzo in ristrutturazione della Slovak National Gallery (si veda sopra), il palazzo Esterházy (anch’esso parte della SNG) è il luogo dove si tengono le mostre più importanti della città. L’ingresso, il più delle volte, è gratuito e, al suo interno, lo spazio espositivo può rivelare delle vere e proprie sorprese.

13.Piazza Libertà (Námestie slobody)

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(Foto: CC, autore: Rob Schofield)

Piazza libertà è un’immensa piazza monumentale concepita dai sovietici negli anni ’80 e posta a poca distanza dalla piramidale Sede della Radio Nazionale. Desolante, ma anche affascinante. Al centro si trova la fontana Družba che, realizzata in acciaio, pretende di simboleggiare il fiore di tiglio che è uno dei simboli dei popoli slavi. Oltre a essere stata il luogo privilegiato per le manifestazioni di regime, questa piazza è stata il luogo da dove nel 1897, l’inventore slovacco Ján Bahýľ fece decollare la sua più celebre invenzione, l’elicottero.

14.Torre del Municipio – Panorama

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Oltre a ospitare il Museo Storico della Città, il Vecchio Municipio di Bratislava posto nella centrale piazza Hlavné, offre l’opportunità di salire sulla sommità della antica e adiacente Torre del Municipio da dove lo sguardo potrà spaziare sull’intera città (ingresso euro 3,00). Trascurando lo stucchevole museo, ci si può, invece, divertire nel riconoscere gli edifici più caratterizzanti e, chiaramente, nel cercare con lo sguardo l’immobile UFO del Nový Most.

15.Petržalka

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Attraversando il Danubio, è possibile visitare uno dei quartieri più densamente popolati d’Europa (conta circa 120.000 abitanti) dove, durante gli anni della Repubblica Socialista Cecoslovacca, vennero edificati innumerevoli e anonimi edifici residenziali, per lo più, a dodici piani. Mentre da lontano il quartiere può risultare opprimente e di scarso interesse, percorrendolo, invece, si possono trovare molti spunti come il palazzo sovietico della Technopol in stile “Torri Gemelle” o la Chiesa della Sacra Famiglia (Kostol Svätej rodiny) realizzata nel 2003 in occasione della visita di Papa Giovanni II che, proprio di fronte a questo edificio, radunò decine di migliaia di credenti slovacchi. Crediamo sia utile precisare che durante la nostra prolungata visita diurna al quartiere di Petržalka non abbiamo percepito alcun pericolo. Cosa significa Petržalka? Prezzemolo …

Dove non diversamente segnalato, le fotografie sono state da noi realizzate a dicembre 2016
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5 thoughts on “Bratislava : 15 spunti per turisti particolarmente curiosi

  1. Interessante articolo sulla capitale slovacca, io aggiungerei all’elenco la Kamzik Tower torre della televisione ubicata in collina che ospita un ristorante girevole e un bar . Interessante pure il castello di Devin, la collina Devinska Kobyla alta 550 mt con resti di installazioni militari cecoslovacche , il castello che domina la città dalla collina e per quanto riguarda l’architettura sovietica l’ex hotel Kijev .

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    1. Effettivamente l’hotel Kiev ci stava … ho omesso il castello di Devin perché siamo già nei “dintorni” come anche la Kamzik Tower, ma grazie al tuo commento le tre mete sono ora segnalate! Infinite grazie della tua visita e del tuo prezioso commento …

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  2. Ma che piacevole sorpresa il tuo blog, complimenti. Sono posti che non conosco affatto e mi sembra che tu suggerisca spunti diversi con un approccio molto originale e interessante, tra il resto le foto sono veramente belle.
    La chiesa azzurra è proprio particolare e quel percorso sulle tracce dei musicisti sarebbe perfetto per me! Buona giornata!

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