Edifici modello: 10 icone dell’architettura europea

L’evoluzione dell’architettura moderna è contrassegnata da realizzazioni particolarmente influenti che hanno dato forma a nuovi principi teorici, nuove idee progettuali e nuove soluzioni tecniche e funzionali. Molte di queste realizzazioni sono oggi aperte al pubblico dimostrandosi in grado di attirare l’attenzione e l’ammirazione non solo degli addetti ai lavori. Vediamone insieme alcune tra le più e le meno note del nostro continente…

1.Villa Tugendhat – Brno, Repubblica Ceca

La Villa Tugendhat (1930) è una delle più celebri realizzazioni dell’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe. Ricordato insieme a Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto come maestro del Movimento Moderno, Ludwig, fece dell’abitazione realizzata nella città ceca un vero e proprio manifesto delle sue idee tanto rivoluzionare quanto seminali. Proporzioni pure, less is more, la verità nascosta nelle forme: sono queste le espressioni che Mies van der Rohe utilizzava più di frequente e che presero forma proprio nella villa posta a pochi passi dal centro di Brno. Volete visitarla adesso? Seguite questo link per un tour virtuale.

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La villa Tugendhat di Brno (Foto: Looking for Europe 2016)

La casa editrice tedesca Taschen ci permette di conoscere l’importante architetto tedesco dedicando alla sua opera l’agevole volume monografico Mies van der Rohe che ne ripercorre la carriera attraverso le celebri realizzazioni: poi, bisogna andare anche a Barcellona, Berlino, Stoccarda…

2.Wall House 2 – Groningen, Olanda

La Wall House 2, fu progettata dall’architetto americano di origini ceche John Quentin Hejduk ispirandola ai suoi studi sul cubismo e sul surrealismo pittorico. L’elemento caratterizzante dell’edificio è un “muro” alto 14 e lungo 18 metri dove sono ancorati i moduli che corrispondono ai diversi ambienti domestici. Curiosamente, il muro che abitualmente separa, in questo caso è l’elemento che tiene tutto insieme… Il progetto dalle rilevanti implicazioni teoretiche fu ideato negli anni settanta per essere edificato a Ridgefield nel Connecticut. Solo nel 2000, tuttavia, trovò realizzazione nella periferia della olandese Groningen.

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La Wall House 2 di Groninge (Foto: Looking for Europe 2016)

3.Loohaus – Vienna, Austria

Tutti gli architetti conoscono l’importanza del lavoro di Adolf Loos. Loos è stato un eminente architetto austriaco ed è considerato uno dei pionieri dell’architettura moderna. La sua opera più importante è la Looshaus che si trova a Vienna nella centralissima piazza Michaelerplatz. L’edificio non solo porta il suo nome, ma diventò l’immobile espressione più significativa delle sue idee rivoluzionarie. Niente decorazioni, niente storicismo e niente Jugendstil: la Looshaus è uno dei primi esempi di architettura modernista dove la semplificata regolarità della facciata intonacata in calce segna uno stacco ormai irrimediabile con tutte le altre facciate del centro storico della capitale austriaca e, più in generale, con tutte le passate tradizioni architettoniche. 

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La Looshaus di Vienna (Foto: Looking For Europe 2017)

Adolf Loos, non solo progettava, ma scriveva e i suoi libri sono tutt’oggi opere fondamentali per conoscere l’evoluzione del pensiero architettonico moderno. Per chi volesse approfondire le idee di Loos, suggerisco la lettura del suo magnifico testo dal titolo decisamente laconico: Parole nel vuoto (ed. Adelphi 1992). Per conoscere le altre opere dell’architetto austriaco suggerisco, invece, il testo monografico Adolf Loos (ed. Taschen 2016).

4.Weissenhof – Stoccarda, Germania

Alla fine degli anni venti, Stoccarda diventò la capitale mondiale delle nuove tendenze architettoniche: qui, infatti, si realizzò una mostra-quartiere dove i più noti progettisti del momento furono invitati a realizzare edifici residenziali secondo le più innovative idee sia estetiche che funzionali e costruttive. La mostra fu promossa dall’organizzazione Deutscher Werkbund, l’unione nazionale degli artigiani, che affidò la direzione dei lavori all’architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe. Il quartiere era composto da ventuno edifici che portano, tra le altre, le prestigiose firme di Peter Behrens, Le Corbusier, Josef Frank, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe, Hans PoelzigBruno Taut. Il Weissenhof è ancora per lo più visitabile e all’interno di uno dei due edifici realizzati da Le Corbusier, è allestita una interessante esposizione museale. Lo stesso edificio, inoltre, consente al visitatore, di prendere atto delle numerose innovative soluzioni architettoniche e d’arredo applicate dall’architetto svizzero, dove, il tetto terrazza e le colonne portanti in metallo rappresentano gli aspetti maggiormente caratterizzanti.

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Weissenhof, la casa doppia con struttura in acciaio progettata da Le Corbusier (Foto: CC, autore: Frank van Leersum)

C’è una risorsa online che ci permette di identificare, tra gli edifici modello, quelli che sono aperti al pubblico e gestiti secondo criteri museali. Seguendo questo link potrete accedere al sito IconicHouses che presenta, mappandole, tutte le abitazioni di quello che viene trasformato in un vero e proprio “circuito”.

5.La casa Rietveld Schroeder – Utrecht, Olanda

A Utrecht, in Olanda, si trova la celebre Rietveld Schröderhuis (1924) che è l’edificio simbolo del movimento artistico neoplasticista De Stijl. L’abitazione è il capolavoro dell’architetto Gerri Rietveld che, insieme a Piet Mondrian, è stato il membro più influente  del celeberrimo movimento. Il progetto si basa sulla ricerca di soluzioni semplificate, economiche, funzionali, anti-monumentali e dinamiche. Lo stile architettonico è caratterizzato da piani o setti murari, colorati che fuoriescono ortogonali dai volumi e mai obliqui o curvilinei.  La casa, che si trova in via Prins Hendriklaan al numero 50, sorprende il visitatore anche perché costituisce un evidente elemento di rottura essendo posta in testa a un’interminabile sequenza di edifici realizzati secondo i rigidi criteri tradizionali della Scuola di Amsterdam.

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La casa Rietveld Schroeder (Foto: Looking for Europe 2016)

6.Il quartiere modello Rundling – Lipsia – Germania

Posto a sud di Lipsia e in un’area oggi completamente inurbata, il quartiere residenziale Rundling rappresenta una delle poche testimonianze dell’architettura ideale secondo i criteri della Nuova Oggettività sviluppati durante gli anni della Repubblica di Weimar. L’insediamento è formato da tre anelli di edifici che si sviluppano a partire da un’ampia piazza circolare, Siegfriedplatz. Il Rundling comprende 624 appartamenti che offrivano e tutt’ora offrono, una residenza “ideale” ai lavoratori delle aziende della città sassone. Gli appartamenti furono progettati in tredici differenti tipologie per aderire alle specifiche esigenze dei futuri inquilini. Edificato tra il 1929 e il 1930, il Rundling fu progettato dall’architetto e urbanista bavarese Hubert Ritter. La sua denominazione deriva dal termine impiegato per descrivere la forma primitiva di villaggio circolare tipica degli insediamenti slavi europei del periodo alto medievale.

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Il quartiere modello Rundling di Lipsia (Foto: Looking for Europe 2016)

7.Edificio del Bauhaus – Dessau, Germania

Trasferitasi da Weimar a Dessau (1925), la scuola superiore per le arti creative del Bauhaus si insediò nell’edificio progettato dal suo stesso direttore, Walter Gropius. L’architetto tedesco, disegnò il complesso basandosi sui molti innovativi principi teorici, tecnici e funzionali promossi dal celebre istituto e lo fece con tale coerenza che possiamo considerare l’edificio come un vero e proprio “edificio programmatico”. La chiara individuazione delle distinte aree funzionali, l’ampia superficie vetrata, l’impiego intensivo dei materiali contemporanei, l’assenza di gerarchie architettoniche e di una facciata di rappresentanza insieme alla rinuncia alle simmetrie, sono solo alcuni elementi di novità. Oggi, non solo è possibile visitare l’intero complesso, ma è persino possibile dormire al suo interno (se la cosa vi attira, seguite questo link). Per saperne di più, seguite questo link.

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La sede storica della scuola superiore per le arti creative del Bauhaus a Dessau (Foto: Looking for Europe 2017)

Il testo Bauhaus (ed. Taschen) è certamente la migliore introduzione alle molte espressioni di uno dei movimenti più influenti del Novecento. Nel libro sono raccolte molte testimonianze e opere nate all’interno della celeberrima scuola e per opera dei suoi eminenti protagonisti. Se volete conoscerle di persona, dovete, poi, andare a Berlino per visitare il Bauhaus Archiv

8.Unité d’Habitation – Marsiglia, Francia

L’Unité d’Habitation de Marseille (1952), conosciuta anche come Cité Radieuse, è un edificio residenziale posto nella periferia sud della città di Marsiglia. L’edificio fu progettato dall’influente architetto svizzero Le Corbusier. La Cité Radieuse dà forma, nella sua schietta concretezza, alle teorie più innovative del Movimento Moderno e in particolare, a quelle relative al nuovo modo di concepire gli spazi abitativi collettivi. Per Le Corbusier non esisteva distinzione tra urbanistica e architettura, entrambe coinvolte in un sistema di relazioni che si sviluppavano a partire dalle singole unità abitative per poi espandersi all’intero edificio, al quartiere e all’ambiente circostante. Il complesso si estende su un’area di circa 3.500 metri quadrati e può contenere più di 1.500 abitanti.

Il celeberrimo tetto giardino della Unité d’Habitation di Marsiglia

9.La Fabbrica del Tabacco – Linz, Austria

La Fabbrica del Tabacco (Tabakfabrik Linz) è stata per decenni la sede del Monopolio del Tabacco di Linz. Edificata tra il 1929 e il 1935, sino al 2009 mantenne la sua funzione di opificio dedicato alla produzione di sigarette. Gli architetti che si occuparono del progetto furono il tedesco Peter Behrens e l’austrico Alexander Popp che disegnarono un edificio mirabilmente caratterizzato dai principi del funzionalismo, principi che trovarono nella scuola tedesca del Bauhaus la loro definitiva consacrazione. Il corpo principale è formato da uno stabile di sei piani caratterizzato da un’ampia curvatura nel lato nord e da sei sezioni continue di finestre. Meno noto rispetto al seminale edificio industriale che Peter Behrens progettò per la Fabbrica di turbine della AEG (AEG Turbinenfabrik, 1909), l’opificio di Linza rappresenta un’ottima meta per prendere atto del suo lavoro visto anche l’ottimo stato di conservazione e la sua attuale conversione in uno spazio dedicato all’arte, al design, all’industria creativa e più in generale al benessere dei cittadini della città austriaca.

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Dettaglio della facciata della ex La Fabbrica del Tabacco di Linz, Tabakfabrik Linz (Foto: Looking for Europe 2016)

10.Karl Marx Hof – Vienna, Austria

L’imponente complesso residenziale viennese Karl Marx-Hof che sorge nel distretto Döbling ha un primato ancora non superato, una storia molto interessante e una contemporaneità decisamente suggestiva. Lungo più di un chilometro, l’edificio è il più lungo complesso residenziale del mondo e comprende ben 1382 unità abitative. La sua edificazione fu decisa e portata a termine negli anni venti ai tempi della “Vienna rossa”, quando il governo cittadino era saldamente nelle mani del Partito Socialdemocratico. All’interno del Karl Marx Hof, nel 1934, si svolsero i fatti più cruenti della Guerra Civile d’Austria quando si confrontarono le forze socialiste e quelle fascio-conservative. Progettato da Karl Ehn, allievo del geniale Otto Wagner, il Karl Marx-Hof offre una molteplicità di aree e di servizi comuni che lo rendono, sotto questo aspetto, esemplare. Asilo, scuola, lavanderia, studio medico e dentistico, un parco che comprende anche un’area gioco e persino un ufficio postale, offrivano e per lo più continuano a offrire una residenza “servita” ai suoi abitanti.

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Il Karl Marx-Hof di Vienna (Foto: CC, autore: Keith Ewing)

Per conoscere le architetture più interessanti sfruttando la comodità di una ricerca per città o regione, vi suggerisco di visitare il sito web Architectuul che raccoglie e descrive gli edifici moderni e contemporanei di maggior pregio e prestigio offrendo anche chiare indicazioni su come raggiungerli.

 

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6 thoughts on “Edifici modello: 10 icone dell’architettura europea

  1. E’ sempre bello ripercorrere i capisaldi dell’architettura del Novecento, grazie mille. Aggiungo una nota personale: ho visitato di persona Casa Tugendhat a Brno e devo dire che è davvero stupenda, molto più interessante persino di quanto immaginassi…

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    1. La Villa Tungendhat è decisamente interessante e, come hai fatto tu, va visitata sia fuori che dentro per coglierne gli aspetti “seminali” … altra cosa è l’ampio dibattito sul tema “ma tu, ci vivresti dentro?” … e chissà quale è la tua opinione … grazie infinite della visita e del tuo commento …

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      1. Io in quella sai che forse vivrei? Con pochissimi interventi soprattutto impiantistici diventerebbe un paradiso. Ad esempio non vivrei nella casa sulla cascata e nemmeno in villa savoye, credo che Casa T. Sia più sostenibile…

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      2. Vero, con priorità assoluta ai serramenti (la posizione è molto isolata se non ricordo male)…Sai che le vetrate del soggiorno si abbassano fino a scomparire a livello del pavimento trasformando tutto il living in una terrazza? (io l’ho scoperto con la visita)

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