Del Raduno Arcobaleno, di Maya e della vista dal mio terrazzo…

Dal terrazzo di casa vedo in lontananza le Alpi del Friuli Venezia Giulia con una discreta panoramica sull’area montuosa che si innalza tra la località di Maniago e quella di Sequals. Ultimamente, guardo spesso in quella direzione perché proprio tra le alture in vista si snoda la Val Tramontina e, in questi giorni, la Val Tramontina è stata raggiunta da circa tremila hippie (li chiamo così per farla breve) che vi si sono accampati. Provengono da tutta Europa e una di loro, prima di salire tra i monti, ha dormito a casa nostra approfittando dell’annuncio Airbnb che abbiamo pubblicato. Il giorno dopo, notevolmente impaurita, la giovane è partita per la sua straordinaria avventura montana portandoci, in qualche modo, con se. Il suo nome (ma sarà quello vero?) è Maya, proviene da Londra, fa la musicoterapeuta e, come ci ha voluto subito confermare, lo scorso anno ha votato convintamente Remain

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Durante uno dei raduni della Famiglia Arcobaleno (Foto CC, MladifilozofCC BY-SA 3.0)

Benvenuto: chiunque tu sia, questa è casa tua

Il raduno della Val Tramontina è quello della Raimbow Family of Living Light una comunità di persone riunite dai valori della non-violenza e dell’egualitarismo (cito Wikipedia) che annualmente organizza gli itineranti Rainbow Gathering (Raduni Arcobaleno) durante i mesi estivi. Gli incontri durano un mese e vengono organizzati seguendo i cicli lunari (iniziano con la luna nuova e terminano con la successiva luna nuova). Gli incontri non hanno carattere ufficiale, l’ingresso è gratuito e tutti sono i benvenuti. Quest’anno, la Famiglia Arcobaleno compirà il ragguardevole traguardo dei 45 anni di attività con raduni organizzati in tutto il mondo. I video che trovate qui sotto sono stati ripresi in occasione dei recenti incontri in Portogallo (2017) e in Slovacchia (2012)…

Durante il raduno non viene utilizzato denaro anche se, sono possibili offerte libere qualora si abbia bisogno di qualcosa. Se non si hanno soldi a disposizione, tuttavia, potrà andare bene anche un baratto o un semplice abbraccio. Maya, ad esempio, aveva con se un violino che avrebbe suonato, non solo, ma anche per assicurarsi qualche pasto…

Leggo su Wikipedia che la Raimbow Family non ha scopo commerciale e non ha alcun riconoscimento formale: i suoi sono non-membri di una non-organizzazione. L’unico canale di comunicazione è una modesta pagina Facebook che ha l’esclusiva funzione di informare sul dove sarà organizzato il prossimo incontro. A dire il vero, la pagina serve anche per rintracciare i non-membri di cui non si ha più notizia…

I Raduni Arcobaleno non sono eventi né commerciali né politici e neppure religiosi, aperti a quanti vogliono trascorrere un periodo in armonia gli uni con gli altri e con la natura. L’organizzazione è autogestita, ma responsabile: non ci sono né capi né leader

Una risorsa ben redatta sulle modalità di svolgimento degli incontri e, in particolare, di quello di Tramonti di Sopra, la trovate sulle pagine online del quotidiano La Stampa al seguente link.

Se volete entrare nel vivo dei Raduni Arcobaleno, vi invito a guardare uno straordinario reportage fotografico che documenta una delle precedenti edizioni (2011, Gran Canaria) seguendo questo link.

Dove 

Il raduno italiano attualmente in corso si tiene in provincia di Pordenone in un luogo isolato posto a circa quattro ore di camminata partendo dalla località di Tramonti di Sopra (siamo prossimi al confine con la provincia di Udine) e risalendo le montagne sino a raggiungere la Casera Chiampis che precede la grande radura della alta val Viellia a quota 1.250 metri dove sono accampati i quasi tremila hippie. Il dislivello da compiere è di 800 metri, il percorso è ben segnalato e adatto anche a escursionisti non esperti. Vi è anche un tragitto più breve (3 ore) che si snoda dal Passo di Monte Rest. Maya ha raggiunto il paese di Tramonti in corriera e poi, stando al suo programma, ha intrapreso il sentiero con in spalla uno zaino enormemente pesante al quale poteva agganciare anche la custodia del violino.

Tra le regole del Raduno Arcobaleno, vi è quella di non impiegare apparecchiature elettroniche: nell’area scelta, in ogni caso, non vi è segnale telefonico e la comunicazione con l’esterno può avvenire unicamente tramite un telefono satellitare messo a disposizione dagli organizzatori informali.

Newsroom

Mentre lassù si tiene l’originale raduno, qui, nella incupita provincia italiana, si commenta la cosa con frequenti richiami alle inevitabili incongruenze di uno stile di vita che si realizza in modo estemporaneo tant’è che poi torneranno tutti a casetta in aereo

Anche i giornali si stanno occupando dell’evento. Vi sono stati, infatti, due casi di intervento medico tramite elisoccorso e vi è stato anche lo sciagurato evento di un decesso causato dalla caduta di un albero durante il nubifragio del 6 agosto. L’albero ha colpito un uomo, un belga di 41 anni, mentre allestiva la sua tenda in un’area lungo il percorso breve che parte dal Passo di Monte Rest (non aveva ancora raggiunto la spianata della val Viellia). Evento sciagurato e anche fonte di grande tristezza per chi, da qui, può guardare verso le montagne della Val Tramontina e spesso lo fa augurandosi che tutto vada bene non solo per la impaurita Maya, ma anche per tutti i partecipanti al Raduno Arcobaleno

Durante lo stesso nubifragio, una escursionista locale, ha trovato riparo e, secondo la sua opinione, salvezza, proprio grazie alla accoglienza ricevuta da un gruppo di hippie che l’hanno riscaldata nel momento in cui l’ipotermia la stava paralizzando. Le hanno lasciato anche la sola coperta di cui erano provvisti chiedendole di lasciarla a sua volta a qualcun altro affinché, prima o poi, tornasse a loro indietro. Mitici!

C’è stato poi il fatto di due partecipanti che, a Pordenone, lungo il percorso per la loro ambita destinazione montana, hanno deciso di fare un bagno naturista nel fiume Noncello. La presenza di due corpi nudi nella prossimità del centro cittadino ha subito allarmato la popolazione che ha prontamente avvisato le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute, anche se, il rinfrescante bagno oltraggioso, aveva già avuto corso e dei due non si è trovata alcuna traccia…

Visti da qui

Altri fatti accadranno da qui alla fine del raduno: li leggerò, tuttavia, al rientro dalle mie vacanze che avranno natura completamente estranea a quella dei raduni della Famiglia Arcobaleno. Devo, infatti, ammettere che non riuscirei a sostenere un canto hippie per più di venti secondi, che giudico la natura non solo avversa, ma anche subdola e perversa e che fatico a condividere anche ciò che mi risulta superfluo (figuriamoci i miei biscotti!). C’è, tuttavia, il fatto che ogni volta che guardo questo video, vorrei maledettamente essere lì…

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I monti in direzione della Val Tramontina visti dal mio terrazzo

Buona avventura Maya!

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5 thoughts on “Del Raduno Arcobaleno, di Maya e della vista dal mio terrazzo…

  1. Il punto è che più si è estranei a questo stile di vita e più lo si apprezzerebbe…io credo che sarei sempre attaccato alla macchina fotografica sempre che non rientri tra gli apparecchi vietati. Il richiamo comunque lo sento anch’io. A presto!

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