Breslavia, i Pedoni Anonimi

A pochi passi dal centro storico di Breslavia (in polacco Wroklaw), in corrispondenza del trafficato incrocio tra viale Świdnicka e viale Piłsudskiego, troviamo una curiosa opera d’arte pubblica formata da quattordici statue monocrome rappresentanti anonime e ordinarie persone. Parte delle figure affondano nella pavimentazione, le rimanenti, quelle disposte oltre la carreggiata, riemergono dal selciato. Le statue sono a altezza naturale. Già a prima vista il gruppo scultoreo crea interesse e coinvolge il pubblico…

statue all'incrocio tra le vie Mazowiecka e Świętokrzyska.
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe

L’opera si intitola Przejście che possiamo tradurre come “passaggio”, “attraversamento” o “transizione”. In inglese è conosciuta come The Anonymous Pedestrians e ugualmente in italiano ci si riferisce a I Pedoni Anonimi. Anche in polacco ha assunto questa ulteriore denominazione diventando Pomnik Anonimowego Przechodnia. L’autore è lo scultore, scenografo e performer polacco Jerzy Kalina (1944).

La storia del monumento I Pedoni Anonimi di Breslavia

Przejście venne realizzata nel 1977 e fu installata, ma solo temporaneamente, a Varsavia all’incrocio tra le vie Mazowiecka e Świętokrzyska. Si trattava della versione riferita al modello in gesso attualmente esposto presso il Museo Nazionale d’Arte Moderna di Breslavia all’interno del Four Domes Pavilion. L’opera rientrava nella scenografia del programma televisivo Vox Populi dove il pubblico in studio era invitato a discutere sulla natura o meno di opera d’arte di ciò che veniva loro mostrato. A seguito della trasmissione il lavoro di Jerzy Kalina divenne immediatamente popolare risultando tra i più apprezzati dell’epoca. Ventotto anni dopo, nel 2005, il monumento è stato nuovamente e stabilmente esposto a Breslavia alla presenza del suo autore.

Nella città della Slesia, I Pedoni Anonimi fu inaugurato il 13 dicembre in occasione di quello che per i polacchi è il giorno della memoria poiché ricorda l’inizio dei drammatici fatti che nel 1981 portarono all’instaurazione della legge marziale nella Repubblica Popolare Polacca. Le attribuzioni di significato che possiamo dare al gruppo scultoreo sono coerenti con il ricordo e la commemorazione del drammatico evento storico, ma la cosa non deve confondere le idee. L’opera, infatti, fu realizzata quattro anni prima dei tragici fatti…

Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe

Descrizione e significato del monumento I Pedoni Anonimi di Breslavia

Il tema di Przejście è quello della transizione da una situazione di crisi a quella successiva del ritorno alla normalità. L’opera si riferisce all’esperienza delle persone anonime o comuni: sono, infatti, rappresentate un’anziana con il bastone che porta la borsa della spesa, una mamma che spinge il passeggino, una donna elegantemente vestita, un signore con la valigia e uno distinto con il cappello, alcuni lavoratori e, tra questi, uno trasporta un copertone e uno una pesante lastra. L’anziana con il bastone guida quella che può sembrare una mesta processione.

I personaggi discendono nell’oscurità restando impassibili. Affrontano il tragico evento e le sue nefaste conseguenze, l’oblio ad esempio, senza modificare il proprio atteggiamento. Ugualmente vivono il ritorno alla luce proseguendo indifferenti e indisturbati il proprio cammino. Inconsapevoli di fronte ai tumultuosi passaggi della storia. Anonimi e apparentemente disanimati nel loro transitare.

Sono possibili numerose attribuzioni di significato. La resilienza degli individui, l’anonimato delle vittime travolte da eventi di natura politica e militare, il transitare da una condizione all’altra come inevitabile condizione esistenziale, l’indifferenza come risposta alla incapacità di controllare gli eventi e altre possibili interpretazioni si aprono al pubblico di Przejście. La simbolica marcia dei quattordici personaggi scultorei, infatti, non è solo una curiosità, è un potente stimolo alla riflessione attivata anche dalla possibile immedesimazione del visitatore con una o più delle bronzee figure.

Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe
Breslavia, I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe

Già nel 1977 l’opera riscosse un notevole interesse. La successiva installazione nel centro di Breslavia fu celebrata dalla testata americana Newsweek (l’articolo uscì nel 2011) e da numerosi magazine internazionali che la inserirono tra le mete più interessanti della Polonia e tra le opere d’arte pubblica urbana più significative della contemporaneità.

Il modello originale (1977) dell’opera Przejście esposto presso il Four Domes Pavilion di Breslavia | © Looking for Europe

L’autore de I Pedoni Anonimi di Breslavia

I temi ricorrenti nell’opera di Jerzy Kalina sono quelli della memoria, delle schiavitù e delle limitazioni esistenziali, tradotti in opere solo apparentemente di immediata lettura. Il riferimento continuo è quello alla tumultuosa storia del suo paese che ha partecipato ai più tragici eventi dell ventesimo secolo la cui memoria è uno dei temi più delicati che la società polacca contemporanea si trova a affrontare.

Durante gli anni del socialismo Kalina rimase estraneo alle vicende politiche polacche. Profondamente fedele al cattolicesimo ottenne alcuni incarichi di prestigio dalle autorità ecclesiastiche e tra questi, anche la progettazione dei due altari esibiti in occasione dei pellegrinaggi (1987, 1991) di Papa Giovanni Paolo II in Polonia. Un consistente gruppo di lavori è dedicato alla memoria della Shoah…

Breslavia, la targa esposta presso i monumento I Pedoni Aninimi | © Looking for Europe

Tra le altre opere dell’artista polacco, di notevole interesse l’installazione temporanea Czarny Krysztal (Cristallo Nero) incentrata sul tema della memoria e della sua inevitabile dissoluzione. L’opera, realizzata a Breslavia nel 2012 in occasione del ricordo dei tragici eventi della Kristallnacht (ricordiamo che Breslavia sino al 1945 era la tedesca Breslau), consisteva nella disposizione di 35 blocchi di ghiaccio a forma di lapide a ricordo della Sinagoga Nuova di Breslavia (Neue Synagoge) distrutta nel corso del celebre pogrom del 1938. Czarny Krysztal “è stata” un’opera effimera, transitoria, cupa e straordinariamente espressiva così come lo è il monumento dedicato ai pedoni anonimi…

Un’altra opera incentrata sull’anonimato…

All’interno del museo d’arte moderna del Four Dome Pavilion, a poca distanza dal modello in gesso di Przejście, troviamo una versione della serie Tłum (1985-2017), in italiano Folla, della celebre artista contemporanea polacca Magdalena Abakanowicz (1930-2017). Umanoidi privati del volto, disposti uno accanto all’altro e ridotti alla sola forma delle vesti di iuta, anch’essi monocromi, esprimono nuovamente anonimato, assenza, indifferenza, mancanza di identità. Le due opere affrontano temi diversi, ma con un comune sguardo, disilluso e mesto, rivolto alle persone comuni…

Tłum di Magdalena Abakanowicz | © Looking for Europe

3 pensieri su “Breslavia, i Pedoni Anonimi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...