Le 5 mete europee da evitare nel 2018

Mentre tutti stilano l’elenco delle mete da raggiungere durante l’anno corrente, qui trovate l’elenco ragionato di quali mete europee suggerisco, invece, di evitare. Perché? Perché se ci sono luoghi da raggiungere, allora, significa che ce ne sono altri da non raggiungere o almeno, da non raggiungere a ogni costo…

1.Varsavia e più in generale la Polonia

Perché? Perché visitare una nazione è anche un po’ premiare quella nazione…

La sfilata ultra-nazionalista dell’11 novembre 2017 che ha raccolto 60.000 polacchi della capitale non è certo un segnale che possiamo considerare di manifesta apertura socio-culturale. C’è poi la rognosa questione delle sanzioni UE per il mancato rispetto (insieme a Ungheria e Repubblica Ceca) delle quote profughi assegnate e a sgravio delle immani fatiche per l’accoglienza compiute in particolare da Germania, Italia e Grecia. Non mancano, inoltre, le accuse di un persistente e strisciante antisemitismo in un paese dove gli ebrei, di fatto, non ci sono più (se ne contano solamente 1.100 su una popolazione di quasi 40 milioni di abitanti). Insomma, il viaggio premio al buon cuore di un popolo dovrà necessariamente prendere altre rotte. Peccato, Breslavia, Danzica, Cracovia, Varsavia e altre città dello stato polacco meritano sicuramente una visita, ma siamo in Europa e le alternative sono infinite…

2.Venezia

Perché? Perché anche al turista può scappare la pipì…

peggiori mete turistiche d'europa

Venezia? Si, ma non passate subito alle conclusioni e leggete oltre. La città lagunare è una meta straordinaria, ma è anche una città pessimamente organizzata nell’accoglienza, nei servizi offerti e nella proposta e valorizzazione delle sue meraviglie. Qualche esempio? Sapete dove è l’ufficio del turismo? Poco oltre Piazza San Marco e ben nascosto. Nell’unica città al mondo dove tutti (o quasi) vi giungono tramite  ferrovia, l’ufficio del turismo non è in prossimità della stazione, ma al capo opposto della città… Andiamo oltre. L’UNESCO ha prospettato la revoca del titolo di Patrimonio dell’Umanità a Venezia pur rimandando la decisione al 2019. Perché? Perché ci sono gravi lacune nella governance del turismo, per il persistente passaggio delle grandi navi nel Bacino San Marco e per la mancanza di tutela dell’identità locale e delle tradizioni… Mancano, inoltre, servizi di base come i bagni pubblici, le panchine e persino le fontane che sono state “spente” pur facendo parte dell’antico e ammirato arredo urbano della Serenissima. Intanto, l’inaugurazione del MOSE (il Modulo Sperimentale Elettromeccanico) promessa per il 2018, passa al 2019, mancano i soldi… Nel mentre, a Venezia si discute se far pagare o meno un biglietto di ingresso…

3.Il Memoriale del Campo di Concentramento di Dachau

Perché? Perché non sarete soli… 

La visita ai memoriali dei campi di concentramento dell’epoca nazionalsocialista è diventata una vera e propria moda. Ciascuno ha il diritto di vedere e toccare con mano, ma il risultato è che i memoriali finiscono per quotidianamente trasformarsi in vere e proprie mete turistiche frequentate per lo più da curiosi nel corso della loro disinvolta gita fuori porta (ce ne da una eloquente descrizione il docu-film Austerlitz di Sergei Loznitsa). Diventano, pertanto, dei luoghi senza memoria perché connotati da presenze incongruenti ostinatamente alla ricerca di qualcosa di eloquente da vedere e di qualche profondo, ma sterile, commento da fare. Dei “nonluoghi” direbbe Marc Augé. Escludendo i memoriali più prossimi alle grandi città come i memoriali di Dachau e di Sachsenhausen, tuttavia, se ne possono trovare altri dove si può ancora percorrere in solitudine la faticosa strada della memoria…

4.La Strada Romantica – Romantische Straße

Perché? Perché è stucchevole!

mete sconsigliate d'europa

Non riesco a pensare a un’esperienza più noiosa della vista al castello di Neuschwanstein  dove tutti cercano inutilmente qualcosa di interessante al suo interno mentre si sciroppano soporifere visite guidate nella sola e vana speranza di poter incontrare TopolinoMinnie… La blasonata località di Rothenburg ob der Tauber è un borgo incantevole, ma dedito a un turismo compiaciuto che ne affolla oltre misura le strette vie. Le altre mete della Strada Romantica sono trascurabili… Per fortuna, a poca distanza c’è la straordinaria Monaco di Baviera e le altre infinite meraviglie dello stato confederato della Baviera…

5.Barcellona

Perché? Perché Gaudì dopo un po’ stufa…

dove non andare in viaggio in europa nel 2018

Parco GüellCasa MilàCasa Batlló, la Sagrada Familia (ma perché completarla?) e le altre opere barcellonesi dell’architetto spagnolo Antoni Gaudí colpiscono per la loro originalità e per alcune notevoli soluzioni scenografiche, ma, siamo sinceri, non ci fossero, chi ne sentirebbe la mancanza? Per nostra fortuna, rappresentarono un vicolo cieco nell’evoluzione architettonica…  Catturano l’attenzione, ma finiscono inevitabilmente per lasciare un certo amaro in bocca così come farebbe un bibita gassata bevuta d’un fiato sotto il sole. Vogliamo poi parlare della celeberrima Rambla? Orripilante! Costeggiata da brutte architetture, da anonimi baracci e dai soliti flag store. C’è vita a tutte le ore, si, ma che vita è? E il mercato della Boqueria? Variopinto e vivace, ma è solo ciò che rimane dello storico mercato cittadino essendo oggi a uso esclusivo del turista. Barceloneta? Una spiaggia qualsiasi che fa comodo ai barcellonesi, ma al turista (specialmente italiano) che importa? Mi fermo qui, ma non prendetela male, dal 2019 si potrà tornare a visitarla, suggerisco solo una pausa di riflessione…

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13 thoughts on “Le 5 mete europee da evitare nel 2018

    1. Grazie! Mi aspettavo qualche ben giustificabile polemica sulle scelte fatte, ma inizio con un incoraggiante complimento… Molte grazie e sarà un piacere continuare a seguirti (ho solo da poco scoperto il tuo blog…). A presto!

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  1. Diciamo che non corro il pericolo perché 4 su 5 le ho visitate negli scorsi anni.
    Su Barcellona poi sono tranquillissima perché non ho la minima intenzione di andarci! 😛 (sai quando un posto non ti chiama?)
    Detto questo, quanto hai ragione sui memoriali e sui campi di concentramento 😦

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    1. Ma infatti anche noi le abbiamo provate tutte prima di metterne a fuoco i limiti… Ti auguro allora un 2018 di infinite nuove mete e, volendo abbondare, anche di qualche ritorno nei luoghi che continuano a “chiamarti”… A presto!

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  2. Ecco, io invece avrei proprio voluto vedere Danzica o Cracovia quest’anno e ora mi tocca ripensarci 😉
    Quello che scrivi su Dachau o altri memoriali l’ho vissuto a Berlino alla East Side Gallery e anche in altri punti della città dove ancora si trovano pezzi del muro: hai presente le bimbeminkia che si fanno le foto con il selfie stick? Per carità, che le facciano pure ma se non capiscono che non è proprio come la Tour Eiffel… Chissà se è un problema di età o cosa.
    Monaco non l’ho mai vista e non mi dispiace come idea.
    Buona serata.

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    1. Ma infatti, i selfie nei luoghi della memoria creano sempre un certo imbarazzo… Per il vostro viaggio, ok, vada per la Polonia, in fondo Danzica è poco “polacca” e Cracovia, beh, è polacca ma del sud… più aperti… Infinite grazie del tuo commento è a presto!

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    1. Si… io lì dentro, durante la visita guidata ho dormito… ma devo aggiungere che la visita dentro i castelli non mi ha mai dato grandi spunti…. c’è quindi anche del personale nel mio “sconsiglio”…. A presto!

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  3. Concordo su molte cose, come la disorganizzazione di Venezia, l’affollamento di alcuni luoghi che perdono cosi la loro memoria e storia, o il fatto che visitare una città significa anche premiarne il paese. Non concordo, però, su Barcellona. Ci sono stata due volte e la ritengo molto bella e meritevole. Barcellona non è solo vita notturna (che io evito accuratamente) o Gaudi o Barceloneta. Barcellona è anche molto altro. La vista e visita d castello, così come il suo quartiere gotico, o la meraviglia del Palau della Musica Catalana. No, spiacente, su Barcellona mo trovi in disaccordo.

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    1. Ma, infatti, non ci si può mettere in cattedra e giudicare le mete… L’ho fatto solo perché trovavo curioso vedere quali accordi e disaccordi avrei trovato tra i miei lettori. Barcellona era, tra le mete sconsigliate, quella più a rischio di un giustificatissimo disaccordo. Ti ringrazio pertanto moltissimo del tuo commento e a presto!

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  4. A parte il fatto che penso che “ogni luogo sia degno di essere visitato” (anche se non si riesce a fare la pipì, trovare l’ufficio del turismo ecc.) ah, su Barcellona ti do assolutamente ragione! Secondo me è una città assolutamente sopravvalutata per quello che offre… e spesso sono assllutamente incompresa per questo mio giudizio controcorrente 😉

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    1. Si, hai ragione, non ci sono luoghi da non visitare, ma saperne in anticipo eventuali “limiti” può essere utile… Nel 2019, poi, tutto potrà cambiare… Su Barcellona siamo d’accordo…

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