Friuli Venezia Giulia: 10 mete insolite

Cosa troverete? 10 suggerimenti per visitare il Friuli Venezia Giulia al di fuori dei tradizionali percorsi turistici. Si tratta di mete insolite, appartate, segrete o poco conosciute, ma comunque di grande interesse storico o naturalistico. Troverete anche una comoda mappa per poterle individuare e tutti i link utili per ogni approfondimento. Buon viaggio!

1. Il castello di Duino e il sentiero Rilke

Tra le mete più suggestive del Friuli Venezia Giulia, il Castello di Duino è anche uno dei luoghi più ingiustamente trascurati dai turisti. Perché visitarlo? Per la sua posizione su una rocca strapiombante sul mare con una vista mozzafiato sul Golfo di Trieste, per la sua magnifica architettura composita e per le ricche collezioni di oggetti e cimeli d’epoca esposti. Ci sono molte storie che il castello può narrare come il soggiorno nelle sue stanze del celeberrimo poeta Rainer Maria Rilke che vi iniziò la stesura delle Elegie Duinesi. Al poeta praghese è intitolata una passeggiata panoramica, il Sentiero Rilke, che segue il costone roccioso tra Duino e la baia di Sistiana con splendidi scorci sulla Riserva naturale delle Falesie. Due mete straordinarie per una visita d’autore.

Presso il Catello di Diuno

2. I sacrari militari del confine orientale

Teatro di sanguinose battaglie nel corso della Grande Guerra e direttamente coinvolto nel complicato percorso bellico, sociale e politico della Seconda Guerra Mondiale, il Friuli Venezia Giulia ospita una singolare moltitudine di immobili memoriali. Potrete visitare il noto Sacrario militare di Redipuglia con la sua austera e immensa scenografia a gradoni e il meno noto Ossario di Oslavia centrato su una delle sue quattro possenti torri e posto a mo’ di fortilizio in prossimità del confine. Potete raggiungere il triestino memoriale della Risiera di San Sabba che ricorda la presenza del famigerato campo di internamento e smistamento nazista e la pressoché sconosciuta Ara Pacis Mundi di Medea, un moderno tempio dedicato alla pace tra i popoli…

cosa visitare nel friuli
Il Sacrario di Redipuglia visto dalla sua sommità

3. Le dighe della provincia di Pordenone

Malgrado il loro interesse ingegneristico e la collocazione in contesti montani di grande fascino, le molteplici dighe della provincia di Pordenone rimangono ai più del tutto sconosciute. Per visitarle, dal comune di Meduno, salite sino al Lago di Redona e poi ancora più in su sino a Ca’ Selva e Ca’ Ciul: in questo modo potete visitare le tre imponenti dighe dell’impianto di Val Meduna. Da Montereale Valcellina risalite il torrente Cellina verso Barcis e poi verso il comune di Erto e Casso dove si trova la famigerata diga del Vajont. Nel Lago di Redona, in alcuni periodi dell’anno (in inverno, ad esempio), potete vedere le antiche costruzioni sommerse riemergere. A Barcis, invece, vi aspetta l’ammirato omonimo lago artificiale con le sue acque di colore azzurro intenso. Solo la diga del Vajont prevede una visita guidata, le altre sono liberamente percorribili lungo il loro coronamento.

Le case abbandonate sul fondale del lago di Redona

4. La città di fondazione di Torviscosa

Tra la località marittima di Grado e la “città stellata” di Palmanova, sorge la località di Torviscosa con la rara caratteristica di essere una vera e propria città di fondazione. Edificata durante il ventennio fascista attorno allo stabilimento SNIA Viscosa, all’epoca la più grande azienda italiana del settore dei tessili artificiali, è una città-fabbrica progettata “a tavolino” dall’architetto Giuseppe De Min che la concepì secondo le linee guida dell’architettura fascista. Di impianto razionalista, ma con elementi di ispirazione neo classica, Torviscosa ha perfettamente conservato il suo patrimonio architettonico a cui appartiene l’impianto industriale e il grande piazzale di ingresso un tempo denominato piazza dell’Autarchia. Il piazzale è circondato all’edificio dell’attuale Centro Informazione Documentazione, dall’adiacente torre panoramica a forma di “T”, dal teatro e dal dopolavoro. Di interesse anche i limitrofi quartieri residenziali concepiti per accogliere operai, impiegati e dirigenti e l’attuale piazza del Popolo, un tempo piazza dell’Impero, ispirata alle scenografie metafisiche di Giorgio De Chirico.

Particolare della stabilimento di Torviscosa

5. La Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo

Siamo alla foce del fiume Isonzo lungo le coste del mare Adriatico. Riconosciuta come la migliore area di Italia per il birdwatching, la Riserva della foce dell’Isonzo è una vasta zona umida formata prevalentemente da canneti, boschi e praterie. Al suo interno il principale punto di interesse è l’Isola della Cona che ospita un ben allestito centro visite e percorsi naturalistici dove disseminati di capanni per l’osservazione della fauna. Il territorio è meta di svernamento di numerose specie di volatili che possono essere facilmente avvistate. Oltre ai volatili, l’isolotto friulano accoglie numerosi cavalli di razza Camargue portati dalla Francia e lasciati liberi negli stagni.

I cavalli della Camargue presso l’Isola della Cona

6.Il borgo di Illegio

Tra le montagne della Carnia, a poca distanza da Tolmezzo, l’antico borgo di Illegio merita una visita per la sua conformazione, la posizione e l’atmosfera che si respira tra i suoi stretti vicoli e le sue piazze. Tra le case in pietra perfettamente ristrutturate, le vie silenziose e l’insolita presenza di un corso d’acqua che sgorga nel cuore del paese e corre lungo una via costellata di mulini, il visitatore rimne incantato dalle piacevoli prospettive e dai molti angoli pittoreschi. Da Illegio una magnifica passeggiata (40 minuti) conduce alla dominante Pieve di San Floriano (IX sec.) da cui si gode un panorama a 360 gradi sulla vallata e i monti circostanti. Il borgo è perfettamente conservato e ospita anche l’insospettabile Casa delle Esposizioni dove si svolgono mostre di grande interesse.

Lungo la Via dei Mulini di Illegio

7. Gorizia

Divisa dal secondo dopoguerra nella italiana Gorizia e nella jugoslava (oggi slovena) Nova Gorica, la città giuliana offre numerosi punti di interesse in un clima di “magnifica decadenza” frutto di un passato tormentato e di un futuro ancora tutto da progettare. Il raccolto centro storico ospita vie e vicoli di grande fascino che raggiungono suggestivi scenari mitteleuropei nelle ampie piazze come quella della Vittoria e di Sant’Antonio. La città è dominata dal Castello di Gorizia risalente al secolo XI e posto su un’altura che offre una spettacolare vista. Cosa visitare a Gorizia? Oltre alla fortezza, troverete il Museo della Grande Guerra affiancato dal Museo della Moda e delle Arti Applicate. Potete visitare alcune pregevoli architetture religiose come quella barocca della Chiesa di Sant’Ignazio. Nella città permangono numerose tracce ebraiche raccolte attorno alla Sinagoga di Gorizia nell’area del vecchio ghetto. Uno dei luoghi più curiosi di Gorizia è la Piazza della Transalpina fronte stante alla stazione e al cui centro una linea di demarcazione segna il confine tra Italia e Slovenia…

Centro storico di Gorizia

8. Pordenone

Nota più che altro per le sue industrie e per il festival nazionale Pordenonelegge, Pordenone è un capoluogo particolarmente dinamico e straordinariamente attivo nelle iniziative culturali. Oltre ai numerosi eventi, la città ospita anche alcuni punti di interesse come l’antico e perfettamente conservato Corso Vittorio Emanuele percorribile per intero sotto i caratteristici portici, l’originale architettura medioevale del municipio che rappresenta il landmark del capoluogo e il maestoso campanile del duomo di San Marco.

Pordenone, il Corso Vittorio Emanuele II visto dall’alto

9. I luoghi segreti di Trieste

Accanto alle tradizionali mete turistiche, Trieste offre numerosi punti di interesse insoliti e curiosi. Qui ve ne suggerisco alcuni. Iniziamo dal Porto Vecchio dove, tra gli antichi e imponenti magazzini che da decenni versano in stato di abbandono avrete straordinarie prospettive sul mare Adriatico. Al suo interno, inoltre, trovate il singolare Museo della Centrale Idrodinamica. Se siete appassionati di architettura moderna, visitate il Quadrilatero di Rozzol Melara, una delle architetture residenziali più controverse del nostro paese. Altri luoghi insoliti della città sono il Santuario di Monte Grisa dalla insolita architettura trapezoidale, lo storico Tram di Opicina che risale le alture collegando il centro abitato di Opicina alla città di Trieste e il magnifico Sentiero Napoleonico, quest’ultimo, considerato come il segreto meglio custodito dai triestini…

trieste luoghi segreti e insoliti
Presso il Porto Vecchio di Trieste

10. I borghi di Frisanco e Poffabro

Uno in prossimità dell’altro, i borghi montani di Frisanco e Poffabro, entrambi nella provincia di Pordenone, sono immersi in una natura incontaminata e solo saltuariamente sono frequentati dai visitatori. Gli abitati sono caratterizzati dalle antiche case in pietra a più piani precariamente addossate le une alle altre che costeggiano vicoli silenziosi e altamente suggestivi. Raramente possiamo scoprire località così intoccate dal tempo. Dove mangiare? Noi vi suggeriamo di raggiungere l’Osteria Da Cippi che trovate a poca distanza dal centro di Frisanco nella frazione di Valdestali.


8 pensieri su “Friuli Venezia Giulia: 10 mete insolite

  1. CIAO, noi quest estate siamo andati a TRAMONTI DI SOPRA E TRAMONTI DI SOTTO …… uno spettacolo infatti anch io ci ho fatto un articolo , trà qualche mese torneremo in zona e grazie a quest articolo posso farmi un idea di cosa vedere …ciao

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      1. https://giroincamper128836122.wordpress.com/2018/02/19/un-estate-in-italia-parte-terza/ in realtà Ho un blog dove parlo dei nostri viaggi in camper per confrontarmi , quest estate trà le varie tappe c è stato un festival tenuto li in friuli DOVE CONSIGLIO D ANDARE PERCHè STUPENDO …. e in questa parte che ti ho linkato parlo proprio di quel frammento d estate ….. grazie nn vedo l ora di viaggiare di nuovo ..ps bel blog

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