Biennale Architettura di Venezia 2018: 10 cose da sapere per chi ci andrà per la prima volta

La 16° Biennale Architettura di Venezia inaugurerà il 26 maggio 2018 e resterà aperta sino al 25 novembre. Al solito, l’appuntamento è attesissimo dagli architetti e da tutti gli appassionati di architettura. Quello di Venezia, infatti, è l’evento più importante al mondo e non teme le molte imitazioni. Quest’anno il tema sarà di particolare interesse e lungimiranza e si riassume nella formula freespace ossia, come l’architettura “può offrire nuovi spazi, liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso”. Se non avete mai visitato la Biennale di Architettura di Venezia, scoprite insieme a noi tutto quello che c’è da sapere sull’evento veneziano…

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Biennale Architettura di Venezia 2018, il padiglione della mostra, ex Padiglione Italia presso i Giardini della Biennale

1 Le sedi espositive della Biennale Architettura di Venezia

Due sono le principali sedi espositive dell’evento: i Giardini della Biennale e l’Arsenale. I Giardini della Biennale sono posti in prossimità dell’Isola di Sant’Elena, nell’estremità nord della città. Sede della Biennale già dalla prima edizione, l’area espositiva è articolata in 29 padiglioni nazionali e nell’ex padiglione Italia (ora Padiglione Centrale) dove si tiene la mostra collettiva dei progetti in concorso. L’Arsenale è stato il più importante centro produttivo veneziano. Il complesso ospitava i cantieri, le officine e i depositi dove si costruivano le flotte della Serenissima. Concesso nel 1999 in uso alla Biennale dalla Marina Militare, la sua immensa superficie, 50.000 metri quadri di cui 25.000 al coperto, viene regolarmente impiegata per ospitare la mostra collettiva (nell’area delle ex corderie) e alcuni padiglioni nazionali (tra questi anche quello italiano).

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Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Germania

L’edizione 2018 avrà come curatrici le irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara dello studio Grafton Architects. Le progettiste hanno scelto come titolo Freespace e hanno motivato la loro scelta con le seguenti parole: “Freespace rappresenta la generosità di spirito e il senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa dello spazio. Freespace si focalizza sulla capacità dell’architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso, nonché sulla sua capacità di rivolgersi ai desideri inespressi dell’estraneo…”. Nel’edizione 2018 saranno 71 i progetti in concorso.

2 Gli eventi collaterali della Biennale Architettura di Venezia

Oltre alle due sedi ufficiali, la Biennale di Architettura di Venezia ospita decine di eventi collaterali che si tengono all’interno dei suoi palazzi, scuole, chiese, conventi o in strutture temporanee edificate per la sola durata della manifestazione. La maggior parte delle sedi sono annualmente confermate per entrambe le Biennali (arte e architettura), altre sono impiegate occasionalmente e straordinariamente. Per individuarle potrete far riferimento al sito ufficiale della Biennale (a questo link trovate le sedi di tutte le partecipazioni nazionali), oppure seguire le indicazioni della mappa cartacea fornita gratuitamente, ma solo all’interno dei Giardini della Biennale e dell’Arsenale. Qui sotto, inoltre, trovate la mappa non ufficiale con tutte le sedi delle partecipazioni nazionali e degli eventi collaterali della Biennale Architettura 2018.

Biennale di Architettura 2016, presso il Padiglione Brasile

Tra le molte novità in progetto per l’edizione 2018 vi è la prima partecipazione del Vaticano alla Biennale di Architettura. La sede dell’esposizione sarà presso l’isola di San Giorgio Maggiore e presenterà dieci progetti di altrettante cappelle. La curiosa iniziativa dal titolo Cappella nel bosco prevede la realizzazione di architetture sacre con la caratteristica di essere ricollocabili e utilizzabili altrove dopo la chiusura dell’esposizione veneziana.

3 In quanto tempo si visita la Biennale Architettura di Venezia?

Una visita sufficientemente approfondita si realizza in tre giornate. La prima dedicata ai Giardini della Biennale, la seconda all’Arsenale e la terza agli eventi collaterali. Se si ha a disposizione solo una giornata, il suggerimento è di dedicarsi esclusivamente a questi ultimi (che sono gratuiti), oppure, ai soli Giardini della Biennale dove già i padiglioni nazionali sono di grande interesse architettonico…

Biennale di Architettura 2016, il progetto Lightscapes di Transsolar e Anja Thierfelder

Il Padiglione Italia ospiterà la mostra intitolata Arcipelago Italia per la curatela dell’architetto Mario Cucinella. L’obiettivo sarà quello di “conoscere esempi che sottolineano il ruolo che l’architettura contemporanea può svolgere all’interno di insediamenti distanti dai grandi centri urbani ed estranei alle dinamiche delle città metropolitane, spesso percepiti come luoghi marginali e di passaggio, ma che possono riacquistare centralità nel dialogo tra nuove esigenze e stratificazione storica del paesaggio”.

4 I padiglioni nazionali, icone dell’architettura moderna

I padiglioni nazionali presso i Giardini sono 29 e rappresentano essi stessi un’ottima ragione per visitare la Biennale. I padiglioni sono stati costruiti nel corso di quasi un secolo: il primo venne realizzato nel 1907 (padiglione Belgio), l’ultimo, nel 1995 (padiglione Corea). Alcuni sono stati ristrutturati per aggiornali alle nuove tendenze architettoniche: gli ultimi interventi risalgono al 2015 quando è stato interamente riedificato il Padiglione Australia e a marzo del 2018 quando sono stati completati importanti lavori di ammodernamento nel Padiglione Canada. La ristrutturazione più citata è quella che venne realizzata presso il Padiglione Germania che nel 1938 adattò l’edificio alle linee guida dell’architettura nazionalsocialista. Molti degli architetti che vi hanno operato sono di fama mondiale: qualche nome? G. T. Rietveld si occupò della riedificazione del Padiglione Olanda, Josef Hoffmann progettò il Padiglione Austria, Alvar Aalto il piccolo, ma interessante Padiglione Finlandia, James Stirling l’edificio che ospita la libreria principale e l’italiano Carlo Scarpa il padiglione Venezuela…

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Particolare del Padiglione dei Paesi Nordici presso i Giardini della Biennale

Per la prima volta alla Biennale di Architettura, nell’edizione 2018 anche l’Arabia Saudita avrà un suo padiglione nazionale. Il progetto sarà seguito dalla Fondazione Misk, un’organizzazione non-profit fondata e guidata dal Principe Ereditario Mohammed bin Salman.

5 Quanto costa visitare la Biennale di Architettura di Venezia?

Il biglietto costa 25,00 euro e consente un ingresso nella sede espositiva dei Giardini della Biennale e un ingresso nella sede espositiva dell’Arsenale. Gli ingressi possono avvenire anche in giorni non consecutivi (es. primo ingresso a giugno e secondo ingresso a settembre). Per gli eventi collaterali facenti parte del programma ufficiale della manifestazione, l’ingresso è gratuito. Si potrà risparmiare acquistando il biglietto online entro il 30/04/2018 con uno sconto di euro 4,50, oppure successivamente con uno sconto di euro 1,50 (per acquistare online il biglietto della Biennale Architettura 2018 cliccate qui).

Biennale d’Architettura 2016, la piscina realizzata presso il Padiglione Australia

La prima esposizione di architettura alla Biennale di Venezia fu realizzata nel 1975 come ampliamento della Biennale d’Arte. Dal 1980, la mostra è diventata autonoma e si è regolarmente svolta ogni due anni arrivando nel 2018 alla sedicesima edizione.

6 Si tratta di una manifestazione per operatori?

Il pubblico della Biennale di Architettura di Venezia è sempre più nutrito coinvolgendo non solo specialisti, ma anche semplici appassionati e curiosi. La mostra è per lo più di semplificata lettura e saldamente ancorata a temi di grande attualità che coinvolgono tutti, architetti e non architetti. Alcune presentazioni sono di grande impatto scenico, altre sono più tecniche, ma il corredo didascalico è sempre ben realizzato consentendo una agevole introduzione a quanto presentato.

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Biennale Architettura 2018, il Padiglione Finlandia

Altra novità della Biennale Architettura 2018 sarà la prima volta del Padiglione Libano dove, sotto il titolo The Place that Remains (Lo Spazio che Resta), verrà affrontato il tema del ruolo degli spazi non costruiti. Il progetto sarà curato dalla accademica Hala Younes che ha dichiarato “l’esposizione ha l’obiettivo di fare luce sugli spazi non costruiti, sulle loro impatto sulla cultura e sulle prospettive che offrono per migliorare gli spazi edificati e le loro condizioni di vita…”. Altre nazioni alla loro “prima volta” alla Biennale Architettura saranno Antigua e Barbuda, Guatemala, Pakistan, Mongolia oltre alle già citate Santa Sede, Arabia Saudita e Libano.

7 Dove mangiare alla Biennale di Venezia?

Attenzione! I prezzi al self service dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale sono decisamente impegnativi, pertanto ve li sconsiglio… Panini e pizzette al bar? Mah… La scelta migliore è sicuramente quella di prepararsi un frugale, ma sano picnic e avvantaggiarsi di uno dei bar all’aperto (ne trovate sia ai Giardini che all’Arsenale) per un semplice caffè. Non sarete i soli perché, con i tempi che corrono, il picnic è diventato una prassi ampiamente consolidata…

Biennale Architettura 2016, presso il Padiglione Giappone

Nel 2018, la Biennale di Venezia, oltre alla mostra collettiva, ospiterà 65 partecipazioni nazionali, 2 progetti speciali e molti eventi collaterali. Vi saranno, inoltre, le esposizioni non ufficiali, che seguiranno il medesimo calendario della Biannale.

8 Tre cose da non fare

Ecco i tre errori classici dei neofiti. Il primo è la rinuncia al traghetto. Si, lo so, è costoso (7,50 euro a corsa), ma almeno per l’andata ve lo suggerisco perché visitare le mostre stanca e aggiungere la lunga camminata dalla stazione ai Giardini o all’Arsenale, rischia di trasformare la visita in un vero e proprio tour de force. Il secondo è fare la visita lampo. Tutto in una giornata non si può fare. Se avete poco tempo scegliete prima cosa vedere… Il terzo errore è quello di non portare con se i viveri (per questo si veda sopra).

Installazione presso l’ex Padiglione Italia (ora Padiglione Centrale) durante la Biennale Architettura 2016

9 Quando andare alla Biennale Architettura?

Nel 2018 la mostra inizia il 26 maggio e terminerà il 25 novembre. Durerà sei mesi offrendo ai visitatori l’opportunità di scegliere il momento e l’occasione più adatti per andarci. Secondo la nostra esperienza, il periodo migliore per visitarla è durante il mese di giugno: la mostra è appena iniziata, c’è ancora una certa euforia e tutti i padiglioni sono freschi di vernissage e ben assortiti con i materiali informativi tradizionalmente offerti ai visitatori…

Biennale Architettura 2016, presso il Padiglione Australia

Tra i curatori delle precedenti edizioni della Biennale di Architettura di Venezia troviamo gli italiani Aldo Rossi e Massimiliano Fuksas, il britannico David Chipperfield, l’olandese Rem Koolhaas, la giapponese Kazuyo Sejima e il cileno Alejandro Aravena che ha curato l’edizione 2016.

10 Cosa portare con sé

Non dimenticate di portare con voi macchina fotografica, pranzo al sacco, blocco note, borsa di tela e elastici. Perché una borsa di tela? Per raccogliere le molte pubblicazioni distribuite gratuitamente, le cartoline e le mappe tematiche della città. E gli elastici? Questo, lo dovrete scoprire da soli…

Esposizione presso l’Arsenale durante la Biennale di Architettura 2016

Come ha dichiarato Paolo Baratta, il presidente della Biennale di Venezia, “l’architettura è una dea scomparsa, bisogna andarla a ritrovare” e, aggiungiamo noi, in questa ricerca siamo tutti coinvolti perché tutti svolgiamo un ruolo. Pertanto, non possiamo che suggerirvi di non mancare l’appuntamento e di visitare la Biennale Architettura di Venezia 2018…


Mappa non ufficiale delle partecipazioni nazionali e degli eventi collaterali della Biennale Architettura di Venezia 2018

Legenda della mappa:

  • in rosso: le partecipazioni nazionali della Biennale Architettura 2018 esterne alle sedi dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale
  • in viola: gli eventi collaterali della Biennale Architettura 2018 esterni alle sedi dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale
  • in blu: le sedi principali dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale
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