Spazi d’arte: MAGI ‘900, Pieve di Cento

Siamo in provincia di Bologna, nella località di Pieve di Cento dove troviamo un vasto museo la cui collezione sorprende per estensione, originalità e qualità delle opere. Si tratta del poco noto museo d’arte MAGI ‘900 che possiamo considerare come uno dei segreti meglio conservati nel mondo dell’arte nazionale. Per conoscerlo e per scoprirne i tesori vi invito a proseguire la lettura. Buona visita!

Il museo d’arte MAGI ‘900 nasce come luogo di incontro, conservazione e promozione dell’arte ed è uno dei più grandi musei privati in Italia. Inaugurato nel 2000 con il recupero di un vecchio silo del grano risalente al 1933 e ampliato prima nel 2005 e poi nel 2015, il museo si sviluppa su una ragguardevole superficie espositiva con oltre novemila metri quadrati a cui si aggiunge un ampio giardino dedicato alle sculture. MAGI ‘900 è il frutto della passione per l’arte dell’industriale, collezionista e fondatore del museo Giulio Bargellini che in oltre quarant’anni di attività ha raccolto migliaia di opere.

Ingresso del Museo MAGI ‘900

Le collezioni del museo MAGI ‘900

Il museo d’arte MAGI ‘900 (per esteso MAGI ’900, Museo delle eccellenze artistiche e storiche) ospita una collezione eclettica articolata per lo più in opere pittoriche, scultoree, fotografiche e installazioni d’arte. La sezione di maggior interesse è quella dedicata ai maestri italiani del Novecento e tra questi troviamo Fortunato Depero, Alberto Burri, Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Lucio Fontana e Amedeo Modigliani. Troviamo, inoltre, un’ampia esposizione di raccolte monografiche di artisti contemporanei italiani la cui promozione è uno dei grandi meriti del museo MAGI ‘900. Curiosamente, troviamo anche una sezione dedicata all’arte africana e del Sudamerica insieme a molte altre opere di autori internazionali. Chi deciderà di addentrarsi in ogni meandro dell’ampio edifico, scoprirà anche una sala dedicata all’arte di regime dove, senza alcuna esaltazione, sono esposte opere e oggetti ispirati all’ideologia fascista (si tratta della Collezione Susmel sull’arte del Ventennio). Nel complesso, le opere esposte sono circa 2.000, tutte di proprietà di Giulio Bargellini.

Presso il museo d’arte MAGI ‘900, Marco Pellizzola – Bugie
Presso il museo d’arte MAGI ‘900
Presso il museo MAGI ‘900, a destra Silvana Leonardi – Regina e Biancaneve
Presso il Museo MAGI ‘900, Milena Barberis – Chiara
Presso il Museo Magi ‘900, Mikuláš RachlíkArcheologia del Presente
Presso il Museo MAGI ‘900

Lo sazio espositivo del museo MAGI ‘900

Il complesso è articolato in tre ampi spazi espositivi adiacenti e ben collegati. La sede storica, denominata semplicemente “Edificio A”, è il frutto del recupero del vecchio silo di grano avvenuto per opera dell’architetto Giuseppe Davanzo che ne ha mantenuto inalterata la forma esterna. L’edificio è a quattro piani e ospita le mostre temporanee, il bookshop, la sala caffetteria e la sezione dedicata agli artisti internazionali e alle opere grafiche.

Presso il Museo MAGI ‘900
Presso il Museo MAGI ‘900
Manifesti del film L’uomo di marmo con l’opera l’Uomo della Pace di Franco Scepi
Presso il Museo MAGI ‘900
Museo MAGI ‘900, scultura dalla Collezione Susumel sull’arte del Ventennio
museo magi '900 opere
Presso il Museo MAGI ‘900

Il secondo edificio, “Edificio B”, è stato realizzato tra il 2005 e il 2006 e si articola su sei piani di cui uno interrato. Qui si trovano le sezioni dedicate alle sculture e installazioni, ai Maestri storici del Novecento e a una fitta serie di piccole mostre tematiche. Tra queste troviamo: l’Astratto presente, L’uomo della pace, la Belle Epoque, la Collezione Susumel sull’arte del Ventennio. Vi sono poi numerose microsezioni monografiche dedicate a singoli artisti come Shozo Simamoto, Mauro Reggiani, Madì, Nado Canuti, Vincenzo de Simone, Carlo Levi, Metacosa, José Ortega, Concetto Pozzati, Riccardo Ricas, Sergio Vacchi e Tono Zancanaro.

Il terzo edificio, “Edificio C”, è stato realizzato nel 2015 e ospita le sezioni dedicate all’arte africana che comprendono le sculture realizzate in Kenia, le opere provenienti dalla Biennale d’arte di Malindi, i dipinti di grande formato della sudafricana Esther Mahlangu. Visono poi le ampie sezioni dedicate all’arte figurativa e all’arte aniconica.

La ricca esposizione è realizzata secondo criteri tradizionali con pannellature obsolete e spazi intensamente allestiti. Vi è, tuttavia, un’ottima illuminazione e un percorso di visita logico che non richiede alcuna mappa o segnaletica. Personale cortese e un bookshop dimesso, ma ricco di testi rari e di ottime occasioni rendono la visita ancora più piacevole e conveniente.

Presso il giardino del Museo MAGI ‘900, la scultura l’Uomo della Pace di Franco Scepi

Visitare il museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento

Pur trattandosi di una piccola località, Pieve di Cento è prossima ai tre capoluoghi di Bologna, Ferrara e Modena dai quali dista circa 30 chilometri. Non vi è un stazione in città, ma da Bologna sarà possibile prendere il treno con destinazione S.Pietro in Casale (linea Bologna-Venezia) e la l’autobus-navetta linea 455 che collega Pieve di Cento e S.Pietro in Casale. Il museo MAGI ‘900 si trova a pochi passi dal piccolo centro della località emiliana.

Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00. Il biglietto per la collezione permanente e le mostre temporanee costa 15,00 euro, 10,00 euro per la sola mostra permanente.

Trovate tutte le informazioni e gli aggiornamenti cliccando qui.

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7 risposte a "Spazi d’arte: MAGI ‘900, Pieve di Cento"

      1. Noi ci siamo passati tornando in Friuli da Modena e scegliendo di non percorrere l’autostrada. Ci abbiamo messo così tanto tempo che un po’ ci siamo pentiti, ma il casuale “incontro” con il Museo MAGI ‘900 ha ripagato la scelta “azzardata”… a presto e nuovamente grazie!

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  1. Evviva! Finalmente si parla di questo gioiello nascosto nella provincia bolognese! (Sono molto “orgogliosona”, vivo a pochi chilometri da Pieve di Cento e il Magi è un fiore all’occhiello dei paesini che vivono della luce riflessa di Bologna!). Grazie per questo articolo!

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