Biennale Architettura 2018: cosa vedere tra i padiglioni nazionali dei Giardini della Biennale

Innumerevoli proposte, un tema di straordinario interesse, una organizzazione impeccabile e un clima di forte curiosità da parte del pubblico rendono l’edizione 2018 della Biennale Architettura di Venezia una irrinunciabile occasione per una visita istruttiva e a tratti illuminante. Qui sotto troverete una veloce introduzione alle proposte nazionali di maggior interesse presentate presso i Giardini della Biennale. Buona visita!

Quest’anno il tema della Biennale Architettura di Venezia è di particolare interesse e lungimiranza e si riassume nella formula freespace ossia, come l’architettura può offrire nuovi spazi, liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso. Ecco cosa vedere tra i padiglioni nazionali dei Giardini della Biennale secondo la nostra opinabile selezione. Ricordatevi inoltre di seguire Looking for Europe per leggere i prossimi reportage sulla prestigiosa manifestazione veneziana giunta quest’anno alla sedicesima edizione.

Padiglione Inghilterra

Intitolata Island, la proposta del padiglione inglese è quanto mai singolare. Lo storico edificio espositivo è stato lasciato vuoto, o meglio, è rimasto libero da qualsiasi intervento per essere utilizzato dai visitatori in modo informale oppure per dare spazio ai molti incontri calendarizzati. Un’intervento, tuttavia c’è ed è di notevoli proporzioni. Sopra il padiglione è stata creata un’ampia piattaforma che può ospitare i visitatori diventando uno spazio di ritrovo spettacolare, libero e aggiuntivo che offre un’inedita vista dall’alto sulla Serenissima. Ricordando le tradizionali altane delle abitazioni veneziane e offrendo un sicuro riparo in caso di acqua alta, il tetto temporaneamente terrazzato è come un isola che vi consigliamo di approdare risalendo le scale metalliche poste a sinistra del padiglione. Il progetto è stato curato dalla Caruso St John Architects insieme all’artista Marcus Taylor.

Biennale Architettura di Venezia 2018, il Padiglione Inghilterra
Biennale Architettura di Venezia 2018, Il terrazzo temporaneo presso il Padiglione Inghilterra
Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Inghilterra
Biennale Architettura di Venezia 2018, il tetto terrazzato del Padiglione Inghilterra

Padiglione Israele

In Israele e nei territori contesi troviamo alcuni luoghi considerati sacri da comunità, religioni e affiliazioni che sono in secolare competizione tra loro. Una combinazione di eventi storici, miti e tradizioni ha reso di suprema importanza la medesima porzione di superficie per distinti gruppi di persone che non hanno mancato di inscenare strenue lotte per il primato nel suo impiego. Quale è stata la soluzione adottata per far fronte a questa situazione? Si tratta di una soluzione precaria fondata sul concetto dello status quo, ossia sullo stato di fatto determinatosi in base a complessi processi negoziali svoltisi durante il ventesimo secolo. Anche l’architettura di questi luoghi ha finito per trasformarsi in una “struttura di negoziazione” come accade ad esempio per il celebre ponticello ligneo denominato Mughrabi Ascent. Nato come temporaneo ripiego, il passaggio sopraelevato continua (e continuerà) a offrire il solo ingresso alla Spianata delle Moschee fruibile dai non musulmani essendo diventato anch’esso parte dello status quo. Il padiglione presenta, attraverso questo e altri quattro esempi, soluzioni negoziali dove l’architettura ha giocato e tutt’ora gioca un ruolo nel mantenimento di una condizione di precario equilibrio…

Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Israele
Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Israele
Biennale Architettura 2018, il modello della Basilica del Santo Sepolcro presso il Padiglione Israele

Padiglione Romania

Se molti aspetti rendono gli spazi pubblici diversi da luogo a luogo, ci sono alcuni elementi comuni che tutti abbiamo sperimentato come quelli che si trovano nelle aree gioco dove trascorrevamo parte della giornata durante l’infanzia. La proposta del Padiglione Romania per la Biennale Architettura 2018 di Venezia affronta il tema degli spazi comuni con un linguaggio diretto e straordinariamente efficace disponendo alcune giostre come quelle con cui tutti ci siamo divertiti da bambini, in Italia così come in Romania e in ogni altra nazione. Si tratta di un ben congegnato invito a riflettere sugli spazi pubblici, sulla loro importanza, sulla loro capacità di generare ricordi e memoria e sulla loro natura di spazi rispondenti a esigenze che ci accomunano, ovunque. Intitolata Mnemonics, l’esposizione è fortemente evocativa ed è tra le più interessanti e anche divertenti della mostra.

Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Romania
Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Romania

Padiglione Germania

Intitolata Unbuilding Walls, l’esposizione presso il padiglione Germania è di grande interesse e offre l’occasione di riflettere intorno al tema delle divisioni partendo da quella che storicamente ha segnato con maggiore impatto il nostro continente, la Cortina di ferro. I nuovi protezionismi, la complessa questione dell’integrazione, il persistere dei muri e il coincidere quest’anno dei 28 anni dall’abbattimento del Muro di Berlino con i 28 ani del suo mantenimento, hanno offerto l’occasione per una mostra dalla espressione impeccabile. In termini concreti, il padiglione ospita una fitta serie di video dove persone soggette alle conseguenze delle divisioni politiche raccontano l’impatto di queste sulla loro quotidianità. L’esposizione comprende anche la presentazione di 28 progetti architettonici realizzati negli ultimi 28 anni sull’area dell’ex confine che hanno recuperato spazi un tempo inaccessibili. Di questi, 20 sono nella capitale tedesca, mentre i restanti 8 si trovano nelle Mauerstreifen (termine tedesco utilizzato per indicare la striscia di confine corrispondente all’ex frontiera tra Germania Est e Germania Ovest). Tra i progetti presentati, di grande interesse la Ciclabile della Cortina di Ferro che si sviluppa non solo all’interno del territorio riunificato della Germania, ma lungo tutti i 10.000 chilometri che separavano l’Europa occidentale dall’Unione Sovietica. Quella del Padiglione Germania è una mostra ottimamente organizzata, meritevole di attenzione e corredata da un catalogo impeccabile. Il progetto è stato realizzato dallo studio GRAFT insieme a Marianne Birthler.

Biennale Architettura di Venezia 2018, presso il Padiglione Germania
Biennale Architettura di Venezia 2018, presso il Padiglione Germania

biennale architettura 2018 immagini

Padiglione Finlandia

Nel minuto Padiglione Finlandia (il cui progetto fu realizzato dall’architetto Alvar Aalto) è trattato lo spazio pubblico per eccellenza, la biblioteca. L’esposizione presenta lo studio Mind-Building con ad oggetto le architetture bibliotecarie della Finlandia. Si tratta di una vera e propria celebrazione delle biblioteche pubbliche come luoghi in grado “di dare nuova linfa al consesso sociale promuovendo i valori di democrazia e libertà”. I bibliotecari e gli architetti diventano così dei mind-builder, ossia architetti della mente con il compito di tradurre nel reale i valori fondanti di una società. Mind-Building affronta oltre 100 anni di storia e presenta 27 esempi di librerie comprendendo quella in fase di ultimazione a Helsinki che sarà denominata Oodi. Lo studio è stato curato dalla critica di architettura e studiosa di architettura post-moderna Anni Vartola. Il padiglione si qualifica per essere esso stesso un luogo aperto e accogliente. Il catalogo completo della mostra è liberamente scaricabile online al sito mind-building.fi.

Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Finlandia
Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Finlandia

cosa visitare alla biennale di venezia architettura 2018

Padiglione Egitto

Il soggetto del padiglione Egitto per la Biennale Architettura 2018 è quello della città informale (Robabecciah). Il tema dello spazio libero viene presentato attraverso uno studio sulle modalità di rigenerazione e sulle strategie di riqualificazione degli spazi commerciali informali che spontaneamente si sono sviluppati in tutto il paese. Si tratta di un fenomeno di grandi proporzioni che caratterizza tutte le aree urbane e suburbane del paese nord africano. I mercati liberi, destrutturati, abusivi e spesso illegali sono ovunque collocati invadendo ogni spazio libero, anche quelli interstiziali. Non solo fenomeni temporanei, questi commerci sono attivi a tutte le ore e sette giorni su sette e hanno uno sviluppo tentacolare conquistando ogni giorno nuovi territori. Paradossalmente, le municipalità si sono trovate a dover recintare gli spazi pubblici per difenderli da un’occupazione che sta assumendo le caratteristiche di un vero e proprio centro commerciale diffuso che da informale assume via via i tratti una minacciosa organizzazione autogovernata…

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Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Egitto

Padiglione Ungheria

Un’occasionale esperienza urbana ha profondamente segnato il rapporto dei cittadini di Budapest con uno dei luoghi simbolo della capitale ungherese. Accadde nel 2016, quando fu temporaneamente chiuso al traffico lo storico Ponte della Libertà, uno dei collegamenti tra Buda a Pest. L’interruzione del passaggio automobilistico durò alcuni mesi e immediatamente il ponte si trasformò in un luogo di svago e di riposo liberamente e intensamente fruito dalle persone. L’episodio viene descritto all’interno del padiglione ungherese e portato a esempio di come gli spazi urbani possono essere spontaneamente “sovvertiti” e liberamente reinterpretati (e fruiti) generando nuove occasioni di socialità e di vita pubblica. Nello stesso padiglione, troviamo anche un’installazione che ne modifica la fruizione aggiungendo nello spazio del cortile interno una torretta realizzata con ponteggi in acciaio che consente una ulteriore vista dall’alto sui Giardini della Biennale. Il progetto è stato curato da Kulturgorilla e dallo Studio Nomad.

Padiglione Russia

Il Padiglione Russia presenta il progetto Station Russia che esplora il passato, il presente e il futuro del sistema ferroviario nell’immenso stato euro-asiatico. L’esposizione è articolata in cinque sezioni, tra queste anche lo spazio definito cripta delle memorie dedicato alla celebrazione delle ferrovie attraverso scritti, pensieri e opinioni delle storiche personalità russe. Alle stazioni ferroviarie e ai relativi progetti architettonici viene dedicata una sezione di grande interesse dove, accanto ai progetti degli edifici storici, troviamo anche quelli più recenti come quello del futuribile rinnovo della stazione di Sochi. Infine, di grande suggestione il filmato presentato nell’ultima sala del padiglione dove vediamo i paesaggi russi ripresi attraverso il finestrino di un vagone e dove, durante i sette minuti della proiezione, si condensano 9.300 chilometri di viaggio lungo la Transiberiana.

Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Russia
Biennale Architettura 2018, il modello della rinnovata stazione di Sochi presso il Padiglione Russia
Biennale Architettura di Venezia 2018, presso il Padiglione Russia

Padiglione Francia

Costruire edifici o luoghi? Questa la domanda alla quale il progetto Luoghi Infiniti presentato presso il Padiglione Francia alla Biennale Architettura 2018 tenta di dare risposta. Il progetto si articola nella presentazione di dieci esperienze di rigenerazione di grandi spazi urbani in stato di abbandono o compromessi. L’elemento comune è l’originalità e la creatività dell’intervento che ha generato processi architettonici di qualità e una fruizione libera e fruttuosa per le relative comunità. L’obiettivo del progetto è quello di “promuovere le iniziative della società civile e delle comunità che incarnano una certa libertà di sperimentazione nello spirito del «Permesso di fare»”. L’esposizione è impeccabile ed è stata realizzata per lo più con materiali di riuso (sono quelli rimasti dalla esposizione francese per la Biennale d’Arte 2017). La curatela del padiglione francese è stata affidata al collettivo di architetti Encore Heureux. 

Biennale Architettura 2018, il Padiglione Francia
Biennale Architettura 2018 di Venezia, modello esposto presso il Padiglione Francia
Biennale Architettura 2018 di Venezia, modello esposto presso il Padiglione Francia
Biennale Architettura 2018, presso il Padiglione Francia

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8 risposte a "Biennale Architettura 2018: cosa vedere tra i padiglioni nazionali dei Giardini della Biennale"

    1. Ma infatti, nel padiglione si percepisce una forte “passione”, ma anche rispetto per le biblioteche. Ho visto il progetto di quella in costruzione a Helsinki e sembra si tratti di qualcosa di straordinario… Se un giorno andrò in Finlandia, sicuramente non dimenticherò di frequentare le sue biblioteche…

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      1. Ottimo! Non vedo l’ora di leggere il tuo post sulle biblioteche finlandesi… se ti potrà essere utile, ho aggiunto nel post il link per scaricare gratuitamente (i finlandesi sono avanti anni luce…) il catalogo della mostra con le schede delle singole biblioteche presentate compresa quella di Viipuri progettata dall’architetto finlandese Alvar Aalto… A presto!

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