Biennale Architettura di Venezia 2018: cosa vedere tra i padiglioni nazionali dell’Arsenale

Troverete il secondo reportage sugli eventi nazionali presentati nel corso della sedicesima edizione della Biennale Architettura di Venezia. Se avete letto la prima parte relativa ai Giardini della Biennale, scoprite insieme a noi le proposte che abbiamo giudicato più interessanti tra quelle inserite all’interno dell’Arsenale. Cosa vi possiamo anticipare? Che il tema riassunto nel titolo freespace si è rivelato non solo di grande attualità, ma anche fonte di innumerevoli spunti e occasioni di riflessione…

Al solito, l’Arsenale di Venezia è in prevalenza occupato dalla mostra collettiva organizzata dalle curatrici irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara dello studio Grafton Architects. Accanto a questa troviamo 24 padiglioni nazionali di cui qui sotto vi proponiamo una opinabilissima selezione.

Padiglione Albania

Intitolata Zero Space, la proposta albanese è tra le più intriganti e positive dell’intera mostra veneziana. Quello che vediamo rappresentato è un risultato di cui la città di Tirana ne fa un meritato vanto. Di cosa si tratta? Della vitalità e vivacità che caratterizzano lo spazio pubblico della capitale albanese che continua a offrire innumerevoli occasioni di incontro e di socializzazione. Lo spazio zero, infatti, è quello delle piazze, delle vie e dei vicoli che si trova in corrispondenza del piano terra degli edifici. La rappresentazione di questa fortunata formula è stata ottimamente e suggestivamente congegnata attraverso un’installazione di grande effetto che evoca una piazza della capitale albanese tramite immagini, suoni e odori. Le vecchie porte che ci conducono all’interno dello spazio zero ci ricordano come il recente sviluppo urbanistico e edilizio della città non ha cancellato la sua tradizionale e intensa vita sociale…

L’installazione Zero Space presso il Padiglione Albania
L’installazione Zero Space presso il Padiglione Albania
Particolare dell’installazione Zero Space presso il Padiglione Albania
Particolare dell’installazione Zero Space presso il Padiglione Albania

biennale architettura di venezia 2018

Padiglione Lettonia

Insieme, ma divisi, questa è la condizione di chi abita le grandi strutture edilizie rispetto ai suoi coinquilini. Dall’azzeccatissimo titolo Together and Apart, la mostra proposta all’interno del Padiglione Lettonia presso l’Arsenale di Venezia prende in esame gli edifici residenziali rispetto al ruolo che essi svolgono nell’organizzazione della società. A occuparsi di un argomento così comune eppure così inesplorato è proprio la Lettonia, il paese con il più alto tasso di cittadini residenti in appartamento. Il tema è intrigante ed è sviluppato in quattro sezioni ciascuna meritevole di attenzione: Warmth (uno studio sulla gestione, lo stato attuale e l’impatto ambientale del riscaldamento condominiale), Self (uno studio sulla condizione del proprietario di appartamento tra interessi individuali e condominiali), Distance (uno studio sulla riduzione delle distanze abitative tra le persone e in particolare tra gli anziani) e Promise (uno studio su come lo sviluppo edilizio nel paese baltico abbia rappresentato un progetto politico le cui promesse si sono solo parzialmente realizzate). Se l’organizzazione della mostra lascia un po’ a desiderare, il tema è di grande interesse….

Particolare della mostra Toghether and Apart, presso il Padiglione Lettonia all’interno dell’Arsenale di Venezia
Particolare della mostra Toghether and Apart, presso il Padiglione Lettonia all’interno dell’Arsenale di Venezia
cosa visitare alla biennale di venezia 2018
Particolare della mostra Toghether and Apart, presso il Padiglione Lettonia all’interno dell’Arsenale di Venezia

Padiglione Singapore

La città stato di Singapore è il secondo paese al mondo più densamente popolato dopo il Principato di Monaco con una popolazione di 5,6 milioni di abitanti residenti in appena 720 chilometri quadrati (400 volte più piccolo dell’Italia). Per questa ragione, le questioni urbane che i pianificatori e progettisti locali devono prendere in esame non possono prescindere da una cronica carenza di spazio. Partendo da questa condizione, nel padiglione Singapore sono presentate le modalità con cui sono stati creati numerosi, utili e “deliziosi” spazi pubblici trasformando un limite in un potente stimolo per l’innovazione. Una serie di video descrive i processi e i risultati ottenuti dai progettisti locali mentre una curiosa installazione luminosa formata da nodi di tessuto acrilico intrecciati a mano aiuta il visitatore a immergersi in un contesto attraente, libero e immaginifico. Il Padiglione dal titolo No more free space? è stato curato dalla Singapore University of Technology and Design in collaborazione con il Dipartimento di Architettura della National University of Singapore.

Bienale Architettura di Venezia 2018, presso il Padiglione Singapore

Padiglione Bahrain

Concettuale, austero e controverso, il padiglione del Regno del Bahrain è un invito a una riflessione di grande interesse e anche di grande attualità. L’esposizione presenta una pesante barriera a pianta quadrata con struttura in acciaio e in vetro smerigliato. Simbolicamente, la struttura riproduce il tradizionale luogo dedicato al khutbah, il sermone del venerdì, che si svolge attorno alla moschea e che ha definito nel tempo il principale spazio congregazionale delle città arabe. Si tratta di uno spazio per l’incontro dove ha luogo l’espressione più simile a quella di una assemblea pubblica nei paesi arabi. Lo stesso spazio, tuttavia, ha assunto anche i tratti di uno luogo di coercizione e dalle pratiche opache e controverse che riflette la carenza di libertà nello stato del Golfo Persico…

L’installazione Friday Sermon presso il Padiglione Bahrain
L’installazione Friday Sermon presso il Padiglione Bahrain
Particolare dell’installazione Friday Sermon presso il Padiglione Bahrain
Particolare dell’installazione Friday Sermon presso il Padiglione Bahrain
biennale architettura di venezia 2018
Particolare dell’installazione Friday Sermon presso il Padiglione Bahrain

Padiglione Indonesia

Il Padiglione Indonesia propone una sensazionale installazione dalle intriganti conseguenze teoretiche. Costituita da lunghi fogli di carta pendenti che occupano per intero l’ampio padiglione dello stato asiatico presso l’Arsenale, l’installazione è intitolata Sunyata. Il visitatore potrà attraversarla tramite un’apertura ellittica cogliendo come l’esile separazione tra il sopra e il sotto definisca uno spazio inedito, libero, ma anche suggestivo e attraente. Ciò che viene letteralmente celebrato è il “vuoto” da intendersi non come il nulla ma come “una qualità specifica dello spazio” ed è proprio il “vuoto” secondo la riflessione dei progettisti orientali a “suscitare la qualità dello spazio”. Fortemente suggestiva, l’installazione prepara il pubblico a cogliere gli aspetti distinguenti dei progetti presentati a latere.

Biennale Architettura 2018 di Venezia, l’installazione Sunyata presso il Padiglione Indonesia
Biennale Architettura 2018 di Venezia, l’installazione Sunyata presso il Padiglione Indonesia
Biennale Architettura 2018 di Venezia, particolare dell’installazione Sunyata presso il Padiglione Indonesia
Biennale Architettura 2018 di Venezia, particolare dell’installazione Sunyata presso il Padiglione Indonesia
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Biennale Architettura 2018 di Venezia, particolare dell’installazione Sunyata presso il Padiglione Indonesia

Padiglione Thailandia

Curioso e fortemente narrativo, il padiglione Thailandia si presenta come uno spazio liberamente fruibile dove ciascun visitatore potrà trovare riposo adattando l’arredo alle sue esigenze. Ai suoi lati, da una stretta fessura posta lungo le pareti laterali è possibile vedere in proiezione il racconto di dieci vicende relative a dieci luoghi che le persone hanno liberamente, spontaneamente e positivamente trasformato. Le vicende dal comune tema della riappropriazione dello spazio architettonico non solo sono illuminanti, ma anche divertenti. Quella del Mae Klong Railway Market, ad esempio, ci racconta come a Bangkok vi sia un mercato che invade una linea ferroviaria. Per otto volte al giorno, durante il passaggio dei treni, le bancarelle sono rimosse e poi riposizionate sulle rotaie. Non solo esempio di uso spontaneo dello spazio, la curiosa pratica è diventata anche una delle attrazioni turistiche più ambite della città. La mostra dal titolo Blissfully Yours è corredata da una preziosa brochure che vi invitiamo a portare a casa…

Immagine tratta dalla borchure distribuita presso il Padiglione Thailandia

Padiglione Lussemburgo

Se l’espressione lascia un po’ a desiderare, il tema affrontato nel Padiglione Lussemburgo per la Biennale Architettura di Venezia 2018 è di grande interesse. Intitolata Architecture of the Common Ground, la mostra presenta la riproduzione in scala di alcuni progetti, per lo più mai realizzati, con in comune la ricerca della riduzione allo stretto necessario dello spazio pubblico occupato al piano terra. In questo modo scopriamo che il tema è stato ampiamente affrontato da celebri progettisti del passato che comprendono le più note firme di Le Corbusier, Aldo Rossi e El Lissitzky, quest’ultimo, autore del progetto del Wolkenbügel (nuvola di ferro) la cui natura di grattacielo sopraelevato e orizzontale lo rende paragdimatico…

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