La East Side Gallery di Berlino

Meglio andarci di prima mattina o nel tardo pomeriggio, in ogni caso, la visita alla East Side Gallery di Berlino offrirà un’esperienza memorabile. Il monumento, perché di questo si tratta, è fortemente suggestivo e ha un ragguardevole valore simbolico, ma è anche un vero e proprio inno (visivo e non sonoro) alla libertà e alla creatività che invita al gioco e al divertimento così come liberamente i visitatori di ogni età lo interpretano. L’East Side Gallery è una delle mete più ambite della capitale, ma non per questo privata del suo valore e significato, anzi. Scopritela insieme a noi leggendo oltre…

visitare berlino e la east side gallery
Test the Best di Birgit Kinder | © looking for europe

Numerosi sono i memoriali di Berlino che ricordano la sua drammatica e surreale esperienza di città divisa. A questi si aggiungono i musei e le molte architetture che hanno mantenuto una dialettica con l’esperienza del muro. Solo lungo la East Side Gallery, tuttavia, ad essere protagonista è l’energia creativa letteralmente esplosa a seguito della “liberazione” dal cupo e rigido sistema di contenimento.

La East Side Gallery, in italiano la “galleria del lato orientale”, è il maggior tracciato rimasto in posizione originale del Muro di Berlino. Lunga 1,3 chilometri, è interamente decorata con opere di street art. L’intervento, inizialmente spontaneo, venne sviluppato in modo strutturato tra il 1990 e il 1992 coinvolgendo 118 artisti provenienti da 21 paesi diversi. In totale sono esposte 101 opere d’arte che ricoprono le piastre del lungo nastro di calcestruzzo in origine grigio, minaccioso e astruso. Il tema comune è quello della libertà, della pace, del disarmo e della pacifica convivenza tra i popoli. Dal 1992, la East Side Gallery è considerata un monumento protetto.

come visitare la east side gallery di berlino
Andy WeissSpirit Travel (particolare) | © looking for europe
Homeland di Günther Schäfer | © looking for europe
Jens Hübner, Andreas Kämper – Senza titolo (particolare)  | © looking for europe
KentaurYou Can See Infinity (particolare) | © looking for europe
Carton Heads di Thierry Noir | © looking for europe

La East Side Gallery si sviluppa lungo la Mühlenstrasse che corre parallelamente al fiume Sprea separando il quartiere di Friedrichshain da quello di Kreuzberg  che un tempo appartenevano a due città separate: a Berlino Est il primo e a Berlino Ovest il secondo. Il punto di inizio corrisponde all’imbocco del ponte Oberbaumbrücke mentre quello terminale alla stazione Ostbahnhof.

Il tratto divenuto galleria d’arte era una sezione atipica del Muro di Berlino poiché limitata al solo muro interno (quello arretrato rispetto al confine). Al corso del fiume Sprea, infatti, era affidato il ruolo di “striscia della morte” o death strip che normalmente veniva delimitata da un secondo muro parallelo al primo e corrispondente all’esatto confine tra Berlino Est e Berlino Ovest. Anche in questo tratto non mancavano le torrette di sorveglianza (non più presenti) e gli altri dissuasori che via via si resero necessari. Quello che definiamo Muro di Berlino, infatti, era un sistema complesso che prevedeva un articolato sistema di infrastrutture la cui barriera esterna in calcestruzzo rappresentava una delle molte componenti. Molti turisti rimangono disorientati quando scoprono che la East Side Galllery non corrisponde al confine e che in origine era di colore grigio uniforme. Contrariamente a quanto accadeva nel lato “occidentale” del muro, infatti, nel lato “orientale” i graffiti e qualsiasi altra forma d’arte erano rigorosamente vietati.

cosa sapere della east side gallery di berlino
Presso la East Side Gallery di Berlino  | © looking for europe
Lord Help Me To Survive This Deadly Love di Dimitrji Vrubel   | © looking for europe
Ana Leonor Madeira Rodrigues – Untitled | © looking for europe
Cesar Olhagaray – Uhrmenschen | © looking for europe

Numerose sono le opere di street art della East Side Gallery divenute famose in tutto il mondo.  Tra queste, troviamo Lord Help Me To Survive This Deadly Love di Dimitrji Vrubel che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev mentre si baciano sulla bocca, Test the Best di Birgit Kinder che mostra una Trabant che sfonda il muro, Homeland di Günther Schäfer che riunisce in un’unica bandiera quella israeliana e quella tedesca e i Carton Heads di Thierry Noir, una serie di pupazzi colorati dalla testa ovale.

Thierry Noir, in particolare, fu il primo a dipingere il muro. Già dal 1984 l’autore francese trasferitosi a Berlino, iniziò a rappresentare illegalmente le sue simpatiche teste colorate nel lato “occidentale” del muro. La sua opera rivoluzionaria ispirò numerosi altri artisti. La partecipazione di Noir alla realizzazione della East Side Gallery rappresentò un riconoscimento alla sua precedente e spontanea iniziativa artistica.

La gestione della galleria a cielo aperto è affidata a un’associazione di artisti di cui fanno parte anche alcuni autori delle opere originali. L’associazione si occupa del mantenimento dei dipinti, della promozione e delle iniziative per il found raising che ne consente le attività. Nel 2009 è stato eseguito un intervento di ripristino integrale delle opere che ha coinvolto cento tra gli artisti che realizzarono i dipinti murali originali. Alcuni hanno semplicemente riprodotto il loro dipinto, altri hanno colto l’occasione per rielaborarlo. Il danneggiamento prodotto degli agenti atmosferici insieme ai graffiti che costantemente vengono sovrapposti alle opere, inoltre, richiede un lavoro continuo di manutenzione mentre sono allo studio soluzioni per proteggere la galleria in modo definitivo. Considerato tutto, la East Side Gallery si presenta in un ammirevole stato di conservazione, espressione di un diffuso rispetto per il suo significato.

Oggi, la East Side Gallery è integrata in un’area urbana altamente attrattiva per l’edilizia sia pubblica che privata. Non mancano progetti che prevedono la riduzione della sua estensione per offrire alle nuove costruzioni l’affaccio sul fiume Sprea. Nel 2006 sono state rimosse le barriere (per complessivi 41 metri e in parte ricollocate alle due estremità della galleria) poste davanti alla Mercedes Arena. Altri 6 metri sono stati rimossi per consentire il passaggio sul nuovo ponte che ha preso il posto dello storico Brommybrücke andato distrutto durante la guerra. L’opposizione a nuovi interventi di rimozione di altri segmenti del colorato nastro di cemento, in ogni caso, si è dimostrata ferma e vincente. Non solo i turisti, ma anche i berlinesi amano la loro galleria pubblica e più in generale la creatività che è sinonimo di libertà…

Una delle interruzioni della East Side Gallery  | © looking for europe
berlino, i luoghi del muro
Dimitri Vrubel – Danke Andrej Sacharow  | © looking for europe
Schamil Gimajev – Worlds People| © looking for europe

La East Side Gallery è la più esplicita testimonianza di un periodo, quello immediatamente successivo alla caduta del Muro, di grande fermento rivoluzionario, culturale e artistico. Per oltre vent’anni la East Side Gallery è stata il solo monumento dedicato alla riunificazione delle due Germanie. Ogni anno, più di tre milioni di visitatori la raggiungono percorrendone per intero il lungo tratto. Tra loro vi sono persone di ogni età a partire dalle numerose scolaresche. Tutti si diverto e giocano e nessuno rinuncia a un memorabile selfie davanti agli appassionati Erich Honecker e Leonid Breznev

visitare la east side gallery
Lungo la East Side Gallery | © looking for europe

 

6 pensieri su “La East Side Gallery di Berlino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...