10 mete per scoprire Düsseldorf

La tedesca Düsseldorf è una città civile, cosmopolita, accogliente, ricca di sorprese e con una invidiabile vitalità. Anche se Düsseldorf non può vantare un centro storico di particolare pregio, non mancano spazi urbani suggestivi e accoglienti, architetture spettacolari, ampie aree verdi e un’infinità di luoghi dedicati all’arte. Scoprite insieme a noi tutto ciò che rende unica la capitale della Renania Settentrionale-Vestfalia…

1 Rheinturm

Se Berlino ha come landmark la iconica e retro-futurista torre della televisione Fernsehturm, Düsseldorf ospita la ugualmente troneggiante e avanguardista Rheinturm che dalle rive del Reno si innalza per 240 metri. Anch’essa nata per sopraelevare le antenne televisive in un paese dove scarseggiano i rilievi naturali, la Torre del Reno è ricca di curiosità e si presta alle più originali riprese fotografiche mostrandosi da ovunque in città. Il visitatore potrà risalirla e approfittare della vertiginosa terrazza panoramica o dell’ampio e esclusivo ristorante che di mattina e di pomeriggio ruota in un senso e di sera nel senso contrario. C’è anche un bar, il M168, che ha il primato del bar più alto di tutta la Germania. Completata nel 1981 la Rheinturm è ricca di curiosità come la presenza nelle curvilinee pareti del più grande orologio digitale del mondo: il Lichtzeitpegel. L’orologio dispone ore, minuti e secondi attraverso una ben congegnata sequenza verticale di punti luminosi che è possibile decifrare contando dall’alto in basso. C’è poi il fatto che per esigenze di spazio, la cucina del ristorante è posta alla base affidando al montacarichi il compito di consegnare le pietanze…

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Particolare della Rheinturm, la Torre della Televisione di Düsseldorf | © looking for europe
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La Torre della Televisione di Düsseldorf dietro il ponte Oberkasseler| © Timo Klemm

2 Il quartiere Altstadt

Il quartiere storico di Düsseldorf è denominato Altstadt ossia città vecchia. Disposto tra le rive del Reno e l’ampio viale Heinrich-Heine-Allee è per intero pedonale ed è caratterizzato dalle facciate in mattoni colore rosso scuro e dai decori degli edifici che costeggiano vie, vicoli e piazze. Al suo interno sono numerose le attrazioni come la Basilica di San Lamberto con la sua caratteristica guglia ritorta, la piazza del castello di Düsseldorf di cui rimane solamente la Schlossturm adibita a museo marittimo, il municipio storico e la statua di Johann Wilhelm considerata uno dei più bei monumenti equestri al mondo. In realtà, nessuno in città ricorda più chi era Wilhelm, ma la sua postura superbamente impettita rende il monumento iconico e anche involontariamente ironico. Tra i vicoli scorre il solo tratto non interrato del Nördliche Dussel, uno dei rami del fiume a cui la città deve il suo nome. Ciò che maggiormente caratterizza Altstadt tuttavia, sono gli innumerevoli ristoranti, tavernette, trattorie e ovviamente birrerie. Più di 260 locali costituiscono quello che viene descritto come il “bar più lungo del mondo” dove tutti possono trovare l’ambiente preferito. Frequentatissimo dagli abitanti della città, il quartiere Altstadt è la più evidente testimonianza della tradizionale preferenza dei Düsseldorfer per la vita all’aperto, anche in inverno. Leggete oltre per scoprire altre attrazioni di Altstadt.

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Presso il quartiere Altstadt | © looking for europe

3 Il museo Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen

Tra i vanti della città vi è lo straordinario museo d’arte moderna e contemporanea internazionale Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen che si articola in due sedi denominate K20 e K21. La prima, si trova sulla Grabbeplatz ai margini del quartiere Altstadt ed è inserita in un ampio e granitico edificio con la caratterizzante e voluttuosa facciata a forma di onda. Al suo interno troviamo una magnifica collezione di opere antecedenti il 1945 d’arte occidentale e statunitense a cui si abbinano importanti esposizioni estemporanee. Tra gli autori presentati vi sono gli espressionisti dei gruppi Il Ponte e Blaue Reiter, Pablo Picasso, Paul Klee, Joseph Beuys, Gerhard Richter, Henri Matisse, Vassily Kandinsky, Marc Chagall, Alexej Jawlensky e molti altri. Il K20 offre anche l’immaginifico Open Space, un’area liberamente accessibile dedicata alla lettura, al relax e alla creatività. Al suo esterno troviamo uno degli spot più ambiti della città: il coloratissimo murale dell’artista Sarah Morris intitolato Hornet. Il murale è composto da piastrelle dipinte a mano la cui struttura a nido d’ape allude ai movimenti dei calabroni.

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Presso la galleria K20 del museo Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen | © looking for europe

La galleria K21 ha sede in un pregevole edificio di fine ‘800 posto all’imbocco del Rheinkniebrücke ed è dedicata alle espressioni artistiche prodotte dal 1960 ad oggi. Il suo interno è stato interamente rinnovato trasformando l’ex sede del governo del Nord Reno-Westfalia in un immenso spazio espositivo attivo dal 2002. A caratterizzare l’architettura del museo è la avanguardista copertura a cupola in acciaio e cristallo. Le sale espositive sono disposte nei tre piani superiori e nell’ampio seminterrato dove si svolgono le mostre temporanee. Dal 2013, la galleria ospita un’installazione sensazionale e vertiginosa che consente al pubblico di camminare sospesi nel vuoto su reti d’acciaio sospese a 25 metri di altezza. Si tratta del progetto In Orbit dell’artista argentino Tomás Saraceno che costituisce una delle attrazioni più singolari e ambite della città.

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Presso la galleria K21 del museo Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen | © looking for europe

4 Museum Kunstpalast

Il Museum Kunstpalast di Düsseldorf sorge lungo le rive nord del Reno all’interno dell’ampio complesso Kulturforum Ehrenhof che fu approntato nel 1926 in occasione della ambiziosa esposizione denominata GeSoLei dedicata all’assistenza sanitaria, al benessere sociale e all’esercizio fisico. Insieme al poderoso teatro Tonhalle e al palazzo espositivo Forum NRW, l’attuale sede museale è di grande interesse architettonico esprimendo mirabilmente i canoni del Backsteinexpressionismus, l’espressionismo architettonico caratterizzato dai mattoni a vista. Il museo ospita cinque collezioni permanenti che abbracciano la scultura europea dal Medioevo, i dipinti del Rinascimento e del Barocco tra cui l’acclamata Assunzione della Vergine di Rubens e l’arte contemporanea dall’Espressionismo ai tempi moderni. Come accade nel Forum NRW, anche all’ingresso del Museum Kunstpalast troviamo una spettacolare vetrata a mosaico realizzata dall’artista olandese Johan Thorn Prikker (1868-1932). L’opera più curiosa e anche più riposante è quella dell’artista contemporanea Nam June Paik la cui video-installazione Fish Flies on the Sky obbliga il pubblico a sdraiarsi su un ampio sofà per poterla vedere dalla migliore prospettiva…

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Presso il Museum Kunstpalast di Düsseldorf | © looking for europe

5 Die Auseinandersetzung

All’incrocio tra le centrali Mittelstraße e Grabenstraße troviamo un curioso gruppo scultoreo in bronzo che mostra un uomo robusto mentre guarda con fare minaccioso un giovane magro, interdetto e con i capelli lunghi. I due stanno discutendo, ma sembra proprio che non riescano in alcun modo a comprendere l’uno le ragioni dell’altro. Si tratta dell’opera Die Auseinandersetzung (la controversia), tra le più amate in città e tra gli spot più fotografati di Düsseldorf. La scultura dell’artista Karl-Henning Seemann è a grandezza naturale ed è inserita nella pavimentazione senza alcun piedistallo invitando i passanti a confrontarsi con i due contendenti e a interagire con loro prendendo le parti dell’uno o dell’altro. Realizzata nella seconda metà degli anni ’70, rappresenta il conflitto generazionale avvenuto tra i giovani del ’68 e i loro genitori che avevano vissuto in prima persona l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale. Ciò che è rappresentato esprime la reciproca incomprensione.

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Particolare della statua Die Auseinandersetzung | © looking for europe

6 Stadterhebungsmonument

Tutta la storia della città di Düsseldorf condensata in un solo monumento: questa la promessa della straordinaria opera scultorea Stadterhebungsmonument letteralmente: il Monumento alla Ascesa della Città che si trova all’angolo nord-est della centrale Burgplatz. L’opera è stata realizzata nel 1988 dallo scultore tedesco Bert Gerresheim in occasione del settimo centenario della fondazione della città. Guardandola sembra di trovarsi di fronte alla versione 3D di Games of Thrones, Il Signore degli Anelli e Warcraft tutti insieme. Super dettagliata, va letta da sinistra a destra, come un libro e per chi volesse conoscerne ogni riferimento, presso il vicino municipio sono distribuite le brochure descrittive. Dalla dichiarazione di indipendenza dall’inviso regime arcivescovile avvenuta nel 1288 alla conseguente sanguinosa battaglia di Worringen che portò alla indipendenza del Villaggio sul Düssel ha inizio una narrazione coinvolgente e straordinariamente dinamica…

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Particolare dello Stadterhebungsmonument | © looking for europe

7 Neuer Zollhof

Seguendo a sud il corso del Reno si raggiunge il vecchio porto di Düsseldorf-Hafen le cui architetture sono state per intero ammodernate negli ultimi 30 anni. All’ingresso dell’area, lungo via Neuer Zollhof si trova l’omonimo complesso la cui spettacolarità lo ha reso celebre in tutto il mondo. Si tratta di tre edifici separati progettati dall’architetto californiano Frank O. Gehry autore, tra gli altri, del Guggenheim Museum di Bilbao. Neuer Zollhof, meglio conosciuto come Gehry-Bauten, è caratterizzato dal profilo ondeggiante delle costruzioni ciascuna identificata da un diverso rivestimento: in gesso bianco, in rosso mattone e in acciaio inossidabile riflettente. Posto da qualche parte tra il decostruttivismo e il neoespressionismo architettonico, il complesso rappresenta una vera e propria sfida lanciata all’angolo di cui non troviamo traccia se non entrando all’interno. Completato nel 1999, ospita gli uffici di agenzie pubblicitarie e per le comunicazioni, consulenti gestionali e creatori di moda. Quest’area viene chiamata anche Medienhafen (Porto mediatico).

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Particolare del complesso di Neuer Zollhof | © looking for europe

8 Düsseldorf-Hafen

Il dismesso porto vecchio di Düsseldorf ha subito una estesa riqualificazione che ha trasformato l’intera area in un insieme eterogeneo, ma spettacolare di edifici moderni conosciuto anche come il “miglio architettonico”. Proseguendo a sud oltre il complesso di Neuer Zollhof, il visitatore potrà ammirare numerose costruzioni frutto dell’intervento dei più noti studi di architettura. Tra queste va menzionato l’iconico grattacielo Colorium progettato dal britannico William Alsop e completato nel 2001. Il Colorium è l’edificio più alto del vecchio porto con l’esterno caratterizzato da 2.200 pannelli di vetro multicolore e dal vertiginoso attico di colore rosso, unico elemento sporgente dalla pianta perfettamente rettangolare. Di notevole interesse il complesso cerniera tra le due rive del porto che comprende l’immaginifico Wolkenbügel completato nel 2002 su progetto dello studio Norbert Wansleben di Colonia. Il Wolkenbügel è una piattaforma sospesa con uno sbalzo di 35 metri la cui architettura è basata sul seminale e radicale lavoro dell’architetto russo El Lissitzki (1890-1941). Ai margini del porto, sorge l’imponente Stadttor considerato un’icona dell’architettura contemporanea. Progettato dallo studio Karl-Heinz Petzinka l’esterno è vestito con lastre di vetro che ne ricoprono l’intera superficie di 30.000 metri quadrati lasciando a vista la struttura in acciaio e in legno di faggio. L’ampia sala centrale alta 65 metri ha il ruolo simbolico di porta di ingresso alla città. Numerosi altri ambiziosi progetti offrono l’occasione di compiere un tour memorabile in un’area che da marginale e degradata è diventata il cuore economico e architettonico della città.

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Il Wolkenbügel di Düsseldorf-Hafen | © looking for europe
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Il Colorium di Düsseldorf-Hafen | © looking for europe

9 Kunsthalle Düsseldorf

Ritorniamo nella Grabbeplatz dove di fronte al museo K20 troviamo la Kunsthalle Düsseldorf che occupa uno degli edifici più discussi della città. Sorta a poca distanza dalla precedente galleria d’arte civica, un palazzo in stile neoclassico andato distrutto durante le devastazioni belliche, fu realizzata nel 1967 secondo gli emergenti canoni del brutalismo architettonico. Monolitico e caratterizzato dalle pareti esterne in lastre di cemento grezzo, l’edificio fu lungamente contrastato a partire dai più noti artisti di Düsseldorf e tra questi, in prima fila Joseph Beuys. Oggi, l’ampio cuboide alleggerito unicamente dalla base retratta è divenuto oggetto di attenzione seguendo la recente riscoperta di uno stile radicale e ingombrante, ma anche irripetibile e sornionamente suggestivo. All’interno della Kunsthalle Düsseldorf che tutti in città chiamano Kunst Bunker si svolgono esclusivamente mostre estemporanee incentrate sull’arte prodotta dagli artisti della Renania. All’esterno, si trovano esposte le uniche testimonianze dalla precedente sede:  le quattro cariatidi dello scultore Wilhelm Albermann (1879-1881), personificazioni di musica, pittura, scultura e architettura.

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La Kunsthalle Düsseldorf | © looking for europe
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Presso la Kunsthalle Düsseldorf | © looking for europe

10 Königsallee

Considerata la via commerciale più elegante d’Europa, la centrale Königsallee non è solo il paradiso dello shopping e della vita notturna, l’ampio viale ospita anche numerose architetture di grande interesse, una invidiabile vitalità e alcuni primati come quello del boulevard più ampio della Germania misurando in larghezza circa 90 metri. Gli abitanti di Düsseldorf lo chiamano amichevolmente e lo frequentano assiduamente anche perché vi si tengono gli eventi all’aperto più importanti della città. Königsallee è percorso per intero dal fossato Stadtgraben ed è costeggiato da alti alberi di castagno che ne diedero inizialmente il nome di Kastanienalee. All’estremità settentrionale del viale troviamo l’ampio parco Hofgarten, il più antico parco pubblico della Germania, e l’imponente complesso Kö-Bogen che, inaugurato nel 2013, rappresenta il più ambizioso progetto architettonico e urbanistico della città. Tra gli edifici di maggior pregio che costeggiano il viale troviamo quello che ospita l’attuale Kaufhof an der Kö nato per ospitare lo storico grande magazzino Tietz. Costruito in stile art nouveau o jugendstil tra il 1907 e il 1909 fu progettato dall’eminente architetto austriaco Joseph Maria Olbrich. Due curiosità: Königsallee ha quattro marciapiedi, due costeggiano i caseggiati e due il fossato. Vi è poi la esotica presenza di una vera e propria colonia di pappagalli verdi nativi dell’Africa e dell’Asia. Di giorno, i volatili si trasferiscono nell’ampio Hofgarten e di sera tornano a posarsi sui rami dei castagni di Königsallee.

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Il Kaufhof an der Kö lungo la Königsallee | © looking for europe
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16 risposte a "10 mete per scoprire Düsseldorf"

    1. Eh, hai toccato un tasto dolentissimo… Ti spiego perché: il treno sospeso di cui parli è a Wuppertal che è in prossimità di Dusseldorf (ma si può quasi consideare una quartiere di Dusseldorf). Si tratta di un’opera fortemente impattante che si impone maldestramente sul centro città, ma di grande interesse perché unica in Europa. Non ti nascondo che era tra i miei più segreti desideri salire sul treno sospesa, ma, mannaggia, quando ci siamo andati il servizio era sospeso lasciandoci “a terra” in una città (Wuppertal) che non offre grandi suggestioni… Mi piacerebbe sapere di più sul tuo passaggio in quel territorio, in ogni caso, a presto e molte grazie della tua visita…

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      1. Grazie a te della spiegazione! Mi ha fatto proprio piacere saperlo. Un’opera di sicuro interesse e davvero unica! I miei ricordi sono di parecchi anni fa: in realtà era una vacanza-studio universitaria a Colonia. A presto.

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