8 suggerimenti per visitare la Firenze insolita

Oltre alle straordinarie e rinomate mete che richiamano turisti da tutto il mondo, Firenze può offrire anche il piacere di seguire percorsi meno battuti, ma comunque di grande interesse. Lontani dalle folle, senza alcuna prenotazione in mano e con una certa propensione all’insolito e alla scoperta, ecco l’itinerario che vi suggeriamo di compiere attraverso la Firenze insolita, curiosa e segreta…

1. Il museo Galileo

Il poco frequentato Museo Galileo contiene due straordinari cimeli che, tuttavia, tutti ignorano, ma andiamo con ordine. Il museo è titolato al celeberrimo fisico, astronomo, filosofo e matematico pisano Galileo Galilei (1564 – 1642) che visse anche a Firenze dove compì parte dei suoi studi più importanti. Il museo si trova a poca distanza dalla Galleria degli Uffizi, è stato rinnovato in “chiave moderna” nel 2010 e ospita una straordinaria raccolta di antichi strumenti scientifici.

La Sfera Armillare del Santucci esposta presso il Museo Galileo a Firenze

Tra i più ammirati oggetti esposti vi è la Sfera Armillare del Santucci (1593) una rappresentazione riccamente e finemente decorata della “macchina universale” secondo le concezioni pre-copernicane. Vi troverete anche la Lente Obiettiva, ossia l’obiettivo del cannocchiale con cui Galileo compì numerose importanti osservazioni. La lente si ruppe accidentalmente in due parti successivamente montate insieme in una cornice d’ebano.

La Lente Obiettiva di Galileo Galilei esposta presso il Museo Galileo di Firenze

Poco oltre, troverete esposti i cimeli di cui vi parlavo. Si tratta di due ampolle di vetro, una contenente il dito medio di Galileo e l’altra, insieme, il suo pollice, l’indice e un dente. Le dita sono tutte della mano destra. L’indice ha chiaramente un elevato valore simbolico poiché proprio con quel dito, l’astronomo indicava, nel cielo, le sue scoperte. Il dito medio, invece, resta ben eretto, forse a beffa di coloro che inutilmente complicarono il percorso umano e scientifico di Galileo… A proposito, sapete dove è sepolto Galileo Galilei? A Firenze, all’interno della Basilica di Santa Croce. Più informazioni sul museo a questo link.

Le reliquie di Galileo Galilei presso il Museo Galileo di Firenze

2Il Museo della Specola

Due straordinarie esposizioni del Museo di Storia Naturale di Firenze sono raccolte nella pressoché sconosciuta sezione del Museo della Specola (lo trovate a pochi passi da Palazzo Pitti) che vanta il primato del più antico museo scientifico d’Europa. La prima è la collezione zoologica che raccoglie specie e esemplari rarissimi. Non la solita collezione di animali impagliati, ma uno spazio suggestivo che invita alla scoperta e a guardare quanto esposto con gli increduli occhi del visitatore ottocentesco che qui trovava soddisfazione a ogni più specifica curiosità faunistica.

Presso il Museo della Specola di Firenze

La seconda esposizione, la più rinomata, è quella delle cere anatomiche realizzate a partire dal 1775 e sino alla seconda metà del XIX secolo. Si tratta di una collezione stupefacente sia per il realismo delle opere eseguite da esperti mastri cerai, sia per il loro consistente numero. Le cere anatomiche possono essere visitate esclusivamente all’interno di un percorso guidato: non dimenticate pertanto di informarvi sul sito del museo.

Una delle cere anatomiche presso La Specola di Firenze

Perché si chiama Specola? Perché l’edificio che accoglie il museo ospitava un osservatorio sul tetto (oggi inattivo e non visitabile). Specola, infatti, significa edificio destinato a sede di un osservatorio astronomico...

Chi vorrà un’anteprima della collezione delle cere anatomiche del Museo della Specola o chi vorrà avere un dettagliato ricordo della visita potrà acquistare l’agevole Encyclopaedia Anatomica (ed. Taschen, euro 14.99). Formato compatto, 574 pagine, edizione multilingue, oltre alle immagini, il libro offre anche una corposa presentazione storica della collezione.

3. Street art a Firenze

Firenze è una città d’arte, ma non tutta l’arte che vi si trova è necessariamente antica e disposta all’interno delle celebri pinacoteche della città. Molte opere, infatti, sono contemporanee e sono a cielo aperto come gli innumerevoli interventi di street art che decorano il centro cittadino. Così, mentre raggiungerete i luoghi simbolo dello splendore rinascimentale sarete accompagnati dalle fantasiose espressioni del lavoro di artisti quali Clet, Exit Enter, Ache77 e Blub.

Street art a Firenze, uno dei recenti interventi di Clet

Clet (Anacleto Clet Abraham), di origine bretone, ma toscano di adozione, tra tutti, è quello più seguito poiché non si possono non notare i suoi molteplici e immaginifici giocosi interventi fatti sui cartelli stradali della città. Facile farne una mania e d’obbligo individuarli nel maggior numero possibile. Che dire poi dei celebri personaggi d’arte rappresentati da Blub? Sono innumerevoli, coloratissimi e tutti dichiarano una sola cosa: anche l’arte sa nuotare! C’è poi lo stiloso Ache77 e l’immaginifico Exit Enter, i cui personaggi stilizzati prendono il via dalla realtà per entrare felicemente nel mondo della fantasia. Pertanto, occhi aperti lungo le vie di Firenze…

Street art a Firenze, i personaggi subacquei di Blub

4. Il Museo Novecento

Situato in Piazza Santa Maria Novella, il Museo Novecento è dedicato all’arte italiana del XX secolo e in particolare a quella prodotta nella città di Firenze. Tra gli artisti esposti troviamo De Chirico, Morandi, Donghi, Basaldella, Vedova, Sironi e il collettivo Superstudio. Vi si trovano opere pittoriche, scultoree e sporadiche incursioni nella video arte e nell’installazione d’arte.

Everything might be different (1988) di Maurizio Nannucci presso il Museo Novecento di Firenze in Campo Santa Maria Novella

Lo spazio è accogliente, ben organizzato e poco frequentato. Al terzo piano, in una sala proiezioni sono mostrate le più celebri scene cinematografiche ambientate a Firenze mentre il chiostro centrale offre lo spazio ideale per una sosta. A due passi si trova la straordinaria chiesa rinascimentale di Santa Maria Novella e la stazione centrale che è anch’essa attrazione non trascurabile per la sua rinomata e avveniristica architettura novecentesca. Il museo non è una meta imprescindibile, ma una piccola e appartata scoperta… Più informazioni a questo link.

5. La Caffetteria della Biblioteca delle Oblate

Una pausa lontana dai percorsi turistici senza rinunciare alla magnificenza della città rinascimentale? Vi suggeriamo di sostare alla caffetteria che troverete al secondo piano all’interno della Biblioteca delle Oblate. Posta nel centro storico di Firenze, a pochi passi da Piazza Duomo e ospitata nell’ex-convento trecentesco delle Oblate, la biblioteca è fornita di un suggestivo bar con ampie vetrate che si affacciano direttamente sulla Cupola di Brunelleschi. Si tratta di un ambiente unico inserito in una cornice di straordinaria bellezza e frequentato esclusivamente da studenti universitari che ne mantengono volutamente segreta l’esistenza. D’estate, inoltre, potrete sostare anche nei tavolini all’aperto inseriti nell’ampia altana dell’antico edificio.

La caffetteria della Biblioteca delle Oblate di Firenze

6. Il Museo Marini

A due passi da Piazza Duomo, presso l’ex chiesa di San Pancrazio è ospitato il poco noto Museo Marino Marini di Firenze. Due sono le ottime ragioni per entrarvi. L’esposizione monografica del celebre artista pistoiese Marino Marini (1901-1980) è particolarmente estesa e si compone di 183 opere tra sculture, dipinti, disegni e incisioni consentendo di conoscere da vicino uno dei più importanti artisti italiani del Novecento noto soprattutto come scultore. Il museo ospita anche il celebre e imponente Gruppo equestre dell’Aja (1958), opera simbolo del lavoro di Marini.

La seconda ragione, è lo straordinario intervento architettonico (1986) che ha trasformato l’antica chiesa sconsacrata in un museo moderno disposto su quattro piani. Gli architetti, i poco noti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi, hanno distinto il loro intervento presentando soluzioni di grande efficacia, in perfetto dialogo con le preesistenze murarie e al servizio di una innovativa e ineccepibile presentazione delle opere. Più informazioni a questo link.

7. La sinagoga di Firenze

Tra le cupole che dominano lo skyline di Firenze vi è anche quella della sinagoga o Tempio maggiore israelitico di Firenze. L’edificio religioso si trova nel centro storico a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce e spicca per la sua imprevedibile maestosità. Inaugurato nel 1882, fu eretto in stile moresco seguendo le orme delle principali sinagoghe europee come quelle di Dresda, Berlino e Budapest. Durante l’occupazione nazista, il tempio era stato utilizzato come garage e fu poi minato dai tedeschi in fuga, ma per circostanze ancora da chiarire, venne danneggiato ma non completamente distrutto. La visita (euro 6.50) comprende anche l’accesso al Museo Ebraico di Firenze e al giardino interno dove è conservata la lapide commemorativa degli ebrei fiorentini deportati ai tempi della Shoah. All’interno non è ammesso fotografare. A questo link trovate tutte le informazioni.

La Sinagoga o Tempio maggiore israelitico di Firenze

8. Non solo Boboli

Oltre al celeberrimo Giardino di Boboli, Firenze ospita numerosi giardini e parchi che potrete agevolmente visitare senza imbattervi nelle onnipresenti comitive turistiche. Gli appassionati del giardino all’italiana, ad esempio, dovranno necessariamente raggiungere il giardino della Villa Medicea di Castello. Si tratta del più antico e illustre giardino all’italiana (1538) voluto da Cosimo I e concepito come luogo di magnificenza da usare come rappresentanza e propaganda politica. Disposto su tre terrazze, il parco si trova nella zona collinare di Castello. L’ingresso è gratuito. Più informazioni a questo link.

Nel vostro tour dei giardini fiorentini non dovrà mancare il giardino botanico Giardino dell’Orticultura. Al suo interno troverete il celebre Tepidarium che non solo è la serra più grande d’Italia con 650 metri quadrati di superficie, ma è considerata anche la più bella d’Italia. L’opera in ferro e vetro fu realizzata in stile liberty nel 1862 su disegno dell’architetto Giacomo Roster. La serra è riscaldata (da qui l’origine della denominazione) consentendo il mantenimento di numerose piante esotiche. L’ingresso è gratuito. Più informazioni a questo link.

Rimanendo al di fuori del centro storico, potrete visitare anche il Giardino del Museo Stibbert. In questo caso si tratta di un giardino all’inglese dove non mancano curiose testimonianze di antiche fascinazioni esotiche come la presenza di un tempietto in stile egizio posto all’interno di un laghetto. Non mancate, inoltre, di visitare la casa-museo di Friederick Stibbert la cui ricca collezione di armature europee, islamiche e giapponesi attira appassionati da tutto il mondo. Più informazioni a questo link.

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Vista della città dalla sommità del Giardino di Villa Bardini

L’ultimo suggerimento green è posto nella Firenze Oltrarno e potrete raggiungerlo agevolmente a piedi dal centro. Si tratta del Giardino di Villa Bardini anch’esso all’inglese comprendendo boschetti, vialetti tortuosi, statue ornamentali, fontane e un suggestivo pergolato di glicini divenuto il suo landmark. Pacifico e disposto su un dislivello che nella sommità offre una vista privilegiata sul centro di Firenze, il giardino è la meta ideale per lasciarsi alle spalle le affollate vie del centro città.

In questo articolo abbiamo raccolto alcuni luoghi insoliti, segreti e curiosi di Firenze che potrete visitare liberamente e senza alcuna prenotazione, sono comunque tutte mete invidiabili e di grande fascino. Buon viaggio!

11 risposte a "8 suggerimenti per visitare la Firenze insolita"

  1. Vivo a Firenze da 10 anni e alcuni posti non li conoscevo (tipo il Museo Marino Marini) mentre altri li desidero visitare e procrastino sempre (…la sinagoga!!!). E’ tra le mie idee scrivere un articolo del genere, perché ci sono delle chicche di cui troppo poco o difficilmente si parla.. A presto! 🙂

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    1. Doppio grazie, del tuo passaggio e commento e della sorpresa nell’aver conosciuto il tuo blog (che ora vado a leggere con calma). Si, aspetto il tuo post su la Firenze nascosta così mi darai nuovi spunti per il prossimo tour nella tua città (ma quanto dovrò aspettare?). Il Museo Marini riaprirà rinnovato in primavera, quindi sarà l’occasione ideale per andarci… A presto!

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