Biennale d’Arte di Venezia 2017: i padiglioni nazionali presso l’Arsenale

Biennale d'Arte 2017, i padiglioni nazionali presso l'Arsenale di Venezia

Dopo la visita ai padiglioni dei Giardini della Biennale, abbiamo proseguito il nostro “tour” della Biennale d’Arte di Venezia visitando quanto esposto presso l’Arsenale. Il titolo dell’edizione 2017 (la curatrice è la francese Christine Macel) è Viva Arte Viva ed è da interpretarsi come una vera e propria incitazione fatta agli artisti, ma anche al pubblico, a vivere l’arte con positività e entusiasmo…

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The Monday Travel Song: İnşallah e Vaziyetler by Sila

Finalmente è lunedì e possiamo iniziare un nuovo viaggio. Staremo seduti nel nostro divano di casa e semplicemente ascolteremo una canzone, ma pur sempre di un viaggio si tratterà. Questa volta andiamo ai margini dell’Europa e anche dell’Asia: andremo in Turchia dove ascolteremo alla radio, alla televisione, in concerto e nel canticchiare di un intero popolo le strepitose melodie pop della straordinaria cantante Sıla Gençoğlu.

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Biennale d’Arte di Venezia 2017: i padiglioni nazionali presso i Giardini della Biennale

Biennale d'arte 2017 di Venezia - I Giardini della Biennale, presso il padiglione Stati Uniti

In un mondo pieno di conflitti e scossoni, in cui l’umanesimo è seriamente compromesso, l’arte è la parte più preziosa dell’essere umano: questa, la promettente introduzione che la curatrice francese Christine Macel fa alla sua biennale veneziana. Il titolo dell’esposizione è Viva Arte Viva e si traduce in un esplicito invito a approcciare le opere con apertura e entusiasmo. Noi, al solito, abbiamo iniziato la visita partendo dai Giardini della Biennale dove, tra qualche déjà vu e alcune esposizioni leggermente sottotono, abbiamo trovato infinite proposte decisamente interessanti…

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Cinema alpino

Spesso, l’abbinata cinema e montagna ha trasportato lo spettatore dentro dozzinali trame di improbabili e vertiginosi lungometraggi (avete presente Vertical LimitCliffhanger, La Morte Sospesa, EverestSopravvissuti?). Ci sono state, tuttavia, alcune rare produzioni cinematografiche decisamente interessanti che vi invito a visionare anche perché sono tutte made in Europe e tutte ambientate nelle nostre Alpi…

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Femen!

Qualche giorno fa, mi sono imbattuto in una manifestazione delle nostrane Sentinelle in piedi che, immobili, vegliavano. Una veglia stantia, avvolta nel silenzio e caratterizzata dalla fissità degli sguardi dei suoi incupiti protagonisti. Non so perché, ma guardando le Sentinelle, ho subito pensato che, se fossi donna, sarei una convinta attivista Femen…

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The Monday Travel Song: Maria the Poet (1913) by Max Richter

Questo lunedì viaggiamo nello spazio, nel tempo e nella memoria. Oggi è l’otto maggio: settantadue anni fa finiva la Seconda Guerra Mondiale. Per questa ragione, andremo nell’Europa centrale durante l’immediato dopoguerra e seguiremo le rotte dei profughi e degli eserciti in ritiro dai territori liberati. Viaggeremo mesti e sulle note del brano cupo, malinconico e fortemente evocativo intitolato Maria the Poet (1913) del compositore neoclassico tedesco Max Richter.

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Il sacello-ossario del Pasubio

Il sacrario militare (ossario e sacello) del Pasubio

In prossimità del valico alpino del Pian delle Fugazze che segna il confine tra le province di Vicenza e Trento, una torre alta 35 metri ricorda e commemora i molti militari caduti sul monte Pasubio durante la Prima Guerra Mondiale. La torre ha una forma piramidale e può essere vista da tutta la pianura vicentina. Internamente, il percorso aperto al pubblico è particolarmente articolato e il visitatore potrà salire sino alla sua sommità. Visitiamola insieme…

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